Bonus Sud: sgravio ed esonero contributivo totale per chi assume in Legge di Bilancio 2021

Bonus Sud: uno sgravio in termini di decontribuzione progressiva fino al 2029 e un esonero contributivo totale per chi assume nelle 8 regioni del Mezzogiorno con la Legge di Bilancio 2021.

Bonus Sud: sgravio ed esonero contributivo totale per chi assume in Legge di Bilancio 2021

Bonus Sud: sgravio ed esonero contributivo totale per chi assume anche fino al 2029 con la Legge di Bilancio 2021 approvata dal Consiglio dei Ministri.

Nel primo caso (bonus Sud sotto forma di sgravio contributivo) si tratta della conferma per i prossimi anni della decontribuzione già introdotta dal decreto Agosto convertito nella legge n. 126/2020 del 13 ottobre scorso, per quest’anno e per il prossimo al 30%.

Il bonus Sud, come sgravio contributivo sulle assunzioni, serve a incentivare l’occupazione nel Mezzogiorno. Lo stesso riguarda l’esonero contributivo totale per i datori di lavoro con unità produttive collocate nelle regioni del Sud e che assumono giovani, sebbene duri un po’ meno.

La Legge di Bilancio 2021 finanzia, in generale, anche l’esonero contributivo al 100 percento per le assunzioni di giovani e donne.

Vediamo nel dettaglio, con la conferma del bonus Sud nella Legge di Bilancio ancora in bozza, in cosa consiste lo sgravio contributivo e come viene ripartito nei diversi anni, soffermandoci anche sull’esonero contributivo al 100% per le regioni meridionali.

Bonus Sud: sgravio contributivo per chi assume fino al 2029

Il bonus Sud, lo abbiamo detto, consiste in uno sgravio contributivo o anche decontribuzione per chi assume fino al 2029 e si divide in diversi scaglioni.

Partendo infatti dalla soglia del 30% come previsto già dal decreto Agosto, lo sgravio contributivo per le aziende si riduce negli anni successivi e fino al 2029.

A introdurre il bonus Sud nella bozza della Legge di Bilancio 2021 è l’articolo 27 - “Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate – Decontribuzione Sud”, e in particolare è dedicato alle 8 regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La decontribuzione prevista, il bonus Sud, si applica fino al 31 dicembre 2029 e nella misura che illustriamo di seguito come da comma 1 dell’articolo 27:

  • 30% dei complessivi contributi previdenziali versati fino al 31 dicembre 2025;
  • 20% dei complessivi contributi previdenziali versati per gli anni 2026 e 2027;
  • 10% dei complessivi contributi previdenziali versati per gli anni 2028 e 2029.

Uno sgravio contributivo dunque del 30% per i primi 5 anni che passa poi al 20 e al 10 % nell’ultimo biennio fino alla conclusione del bonus Sud nel 2029.

Come si legge al comma 2 del medesimo articolo in riferimento all’ambito di applicazione della Legge di Bilancio presto in vigore, lo sgravio contributivo per chi assume al Sud è concesso “dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021 nel rispetto delle condizioni del Quadro Temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19 (Comunicazione CE 19 marzo 2020 C (2020) 1863.”

Al comma 3 invece è previsto che:

3. Dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2029 l’agevolazione è concessa previa adozione della decisione di autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea e nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa in materia di aiuti di Stato applicabile.

Il bonus Sud si applica a tutti i datori di lavoro del settore privato, a eccezione del comparto agricolo e del lavoro domestico, che assumono.

Bonus Sud: esonero contributivo totale

Il bonus Sud viene riproposto come esonero contributivo totale per chi assume, nell’articolo dedicato alle assunzioni dei giovani fino a 35 anni. Si legge all’articolo 4 della Legge di Bilancio 2021 e in particolare al comma 2 quanto segue:

“2. L’esonero di cui al comma 1, ferme restando le condizioni ivi previste, è riconosciuto per un periodo massimo di quarantotto mesi ai datori di lavoro privati che effettuino assunzioni in una sede o unità produttiva ubicata nelle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.”

Per le imprese del Sud l’esonero totale è riconosciuto per 4 anni, laddove il medesimo nel resto d’Italia è previsto per 3 anni. Quali sono le condizioni? Il bonus Sud in termini di esonero contributivo totale riguarda le assunzioni di giovani che non abbiano compiuto il trentaseiesimo anno di età avvenute nel biennio 2021-2022, nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui.

L’esonero contributivo totale per le aziende che operano nelle 8 regioni suddette, quello che abbiamo definito bonus Sud, spetta ai datori di lavoro che non abbiano proceduto nei 6 mesi precedenti l’assunzione, né procedano nei 9 mesi successivi alla stessa, a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo (motivazioni economiche) o anche a licenziamenti collettivi nei confronti di lavoratori inquadrati con la medesima qualifica nella stessa unità produttiva.

Per conferme e dettagli attendiamo il testo definitivo della Legge di Bilancio 2021.

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