Bonus seggiolini 2020: chi ne ha diritto e come si richiede

Bonus seggiolini 2020, è stato firmato il decreto del MIT con le regole per richiederlo. Il rimborso per i dispositivi antiabbandono sarà pari a 30 euro, e per ottenerlo servirà lo SPID e registrarsi sul portale online del Ministero. Ecco tutte le regole per richiedere il rimborso o il voucher spesa.

Bonus seggiolini 2020: chi ne ha diritto e come si richiede

Bonus seggiolini dal 20 febbraio 2020: sarà questa la data a partire dalla quale si potrà effettuare domanda online per richiedere il contributo per i dispositivi antiabbandono.

Per ottenere il rimborso di 30 euro, ovvero il voucher spesa per gli acquisti ancora da effettuare, bisognerà seguire una specifica procedura online. Sarà tramite il portale che verrà predisposto dal MIT e che sarà accessibile dal 20 febbraio che si potrà ottenere il bonus per dispositivi o seggiolini antiabbandono.

Per registrarsi sarà tuttavia necessario avere lo SPID, le credenziali di accesso alla Pubblica Amministrazione. Chi non le possedesse dovrà necessariamente richiederle.

Il bonus di 30 euro è stato introdotto considerando l’obbligo dei nuovi seggiolini auto partito a sorpresa il 7 novembre 2019. Si ricorda che fino al 6 marzo non è prevista l’applicazione di sanzioni.

Le istruzioni su come funziona e come richiedere il bonus sono arrivate solo ora, con qualche mese di ritardo: la ministra Paola De Micheli ha firmato il 28 gennaio il decreto per l’assegnazione del contributo o del rimborso per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono, che dovrà ora esser pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Il testo del provvedimento, pubblicato in anteprima sul sito del Ministero e messo a disposizione di seguito, fornisce tutti i dettagli su come richiedere il contributo. Analizziamo tutte le regole previste.

Decreto MIT 28 gennaio 2020 - bonus seggiolini antiabbandono
Scarica il testo del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con tutte le regole per richiedere il bonus di 30 euro

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Bonus seggiolini 2020: chi ne ha diritto e come si richiede il buono spesa di 30 euro

Non è la prima volta che si sente parlare di un bonus per i seggiolini: è stato il disegno di legge che ha introdotto l’obbligo, partito dal 7 novembre 2019, a prevedere l’istituzione di un’agevolazione per le famiglie.

Il decreto del MIT datato 28 gennaio fa ufficialmente partire l’agevolazione, fissando al 20 febbraio 2020 la data a partire dalla quale sarà possibile registrarsi per richiedere il bonus.

Per fare domanda e prenotare il proprio contributo sarà necessario avere lo SPID, ovvero le credenziali per l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione. Chi non le avesse dovrà necessariamente richiederle, seguendo una specifica procedura.

Il bonus seggiolini, potenziato dal Decreto Fiscale 2020, sarà pari a 30 euro, e sarà erogato come buono spesa elettronico nel caso di acquisti finalizzati al trasporto in auto di bambini fino a 4 anni.

Il buono spesa potrà essere utilizzato esclusivamente presso i negozi che si sono registrati sulla piattaforma del Ministero, accessibile dal 1° febbraio. L’importo dello sconto applicato al cliente per l’acquisto dei nuovi seggiolini sarà in seguito rimborsato al negoziante.

Chi ha già acquistato i nuovi seggiolini o i dispositivi antiabbandono potrà richiedere il rimborso di una parte della spesa.

Bonus seggiolini 2020: come ottenere il rimborso

Come viene specificato dallo stesso Ministero dei Trasporti, il bonus seggiolini spetta anche a chi l’ha già acquistato.

Come ottenere il rimborso? Le famiglie che hanno già comprato il dispositivo o il seggiolino antiabbandono possono avere il rimborso spettante seguendo questa procedura:

  • registrazione sulla piattaforma Sogei entro 60 giorni dal 20 febbraio;
  • allegare copia del giustificativo di spesa (fattura o scontrino).

Per poter ottenere il rimborso, naturalmente è necessario che il dispositivo acquistato rispetti le caratteristiche tecniche approvate.

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Bonus seggiolini 2020: poche risorse, sarà corsa per ottenerlo

L’importo del bonus riconosciuto per acquistare i nuovi seggiolini anti abbandono è ritenuto un’elemosina dal Codacons e le risorse disponibili sono davvero scarse.

Secondo le prime stime, ne potranno beneficiare poco più di mezzo milione di famiglie, a fronte di due milioni di bambini interessati. Sarà fondamentale fare domanda in tempi celeri per non rischiare l’esclusione dall’agevolazione.

Si prospetta una vera e propria corsa per cercare di ottenere il beneficio, non subordinato al rispetto di determinati limiti di reddito.

Non è la prima volta che il Codacons solleva le proprie criticità sul contributo previsto per via del nuovo obbligo dei seggiolini anti-abbandono, e già negli scorsi anni aveva proposto la totale gratuità dei nuovi dispositivi per le famiglie con figli di età inferiore ai 4 anni:

Negli ultimi 10 anni ben 8 bambini sono deceduti in Italia perché dimenticati in auto, e in tal senso misure per salvaguardare la salute dei minori sono assolutamente positive. Tuttavia quando si introduce un obbligo si devono prevedere anche tutele per le famiglie: per questo chiediamo che i seggiolini siano totalmente gratuiti per i genitori, anche allo scopo di evitare ignobili speculazioni sull’esigenza di tutelare i bambini.

Le speranze del Codacons, così come quelle di milioni di famiglie con bambini piccoli, sono rimaste disattese.

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