Bonus Renzi 80€: abolizione o conferma con la Legge di Bilancio 2019?

La Legge di Bilancio 2019, al momento, non introduce variazioni per il bonus Renzi di 80€; attesi sviluppi con il passaggio della manovra finanziaria in Parlamento.

Bonus Renzi 80€: abolizione o conferma con la Legge di Bilancio 2019?

Nelle scorse settimane si è parlato con insistenza di una possibile cancellazione del bonus 80€ introdotto da Matteo Renzi nel 2014, così da recuperare delle risorse da poter poi destinare alla riforma delle pensioni e, soprattutto, all’attivazione del reddito di cittadinanza.

In seguito alla pubblicazione di queste indiscrezioni il Ministro dell’Economia Giovanni Tria è prontamente intervenuto per smentirle, dichiarando che al massimo l’Esecutivo, per ragioni di “riordino tecnico”, sarebbe potuto intervenire per trasformare il bonus 80€ “da esborso a riduzione fiscale”; una procedura che comunque non comporterà la perdita dell’agevolazione per coloro che oggi ne hanno diritto.

Anche il leghista Massimo Garavaglia ha dichiarato che con la trasformazione del bonus non ci sarebbero svantaggi per i lavoratori, visto che “è molto meglio avere una riduzione strutturale delle tasse piuttosto che un bonus che resta sempre appeso”.

Leggendo il testo della Legge di Bilancio 2019 (bozza risalente al 29 ottobre 2019), però, scopriamo che molto probabilmente per il bonus Renzi non ci saranno variazioni; quindi, qualora non ci dovessero essere modifiche in tal senso con il passaggio in Parlamento, questo continuerà ad essere riconosciuto in busta paga, per un importo di 80€ per 12 mensilità (960€ annui).

Legge di Bilancio 2019: nessuna menzione per il bonus 80€

Nella Legge di Bilancio 2019 non ci sono riferimenti al bonus Renzi di 80€; si tratta di una buona notizia per tutti coloro che oggi percepiscono questo contributo, poiché significa che non ci saranno variazioni.

Il bonus 80€, infatti, non necessita di alcuna conferma con la manovra finanziaria dal momento che si tratta di una misura strutturale.

Dopo il decreto legge del 24 aprile 2014 - il n°66 - con il quale è stato riconosciuto da maggio a dicembre dello stesso anno un credito Irpef di 640€ complessivi ai lavoratori dipendenti (e assimilati) la cui “imposta lorda determinata su detti redditi sia di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro spettanti”, infatti, questa misura è stata poi resa strutturale dalla Legge di Stabilità del 2015, con la quale è stato riconosciuto un bonus fiscale, a partire dallo stesso anno, di un importo complessivo pari - nella sua misura massima - a 960€ annuali.

La stessa Legge di Stabilità stabilisce che il credito viene riconosciuto automaticamente da parte dei sostituti d’imposta (il datore di lavoro nel caso dei dipendenti) senza che il lavoratore debba effettuare alcuna richiesta.

Il limite di reddito per beneficiare del bonus è stato poi innalzato dalla Legge di Bilancio del 2018 così da salvaguardare i dipendenti pubblici che nello stesso anno avrebbero beneficiato di un aumento di stipendio - per effetto del rinnovo del contratto - che avrebbe potuto comportare la perdita del diritto al bonus fiscale.

Ad oggi, quindi, possono beneficiare del bonus di 80€ coloro che hanno un reddito compreso tra gli 8.174,00€ e i 24.600€. Fino ad un reddito di 26.600€, però, il bonus fiscale viene comunque riconosciuto, ma l’importo viene rimodulato a seconda del reddito (fino ad arrivare a 0€ per i redditi superiori a 26.600€).

Bonus Renzi: dovrebbe restare invariato anche nel 2019

Così come fatto nel 2018, quindi, qualora il Governo intenda attuare delle modifiche al Bonus Renzi dovrà farlo con una legge specifica; il fatto che nella Legge di Bilancio 2019 non ci siano riferimenti in tal senso, quindi, ci fa presumere che anche per il 2019 il bonus fiscale continuerà ad essere riconosciuto secondo le modalità e le tempistiche attuali.

Bisogna mantenere però il beneficio del dubbio visto che - come anticipato - con il passaggio della Legge di Bilancio in Parlamento potrebbero esserci cambiamenti per il testo della manovra finanziaria, con possibilità di tagli e variazioni per il bonus di 80€.

Dalla cancellazione del bonus, infatti, il Governo potrebbe recuperare 9 miliardi di euro, risorse che poi potrebbero essere riutilizzate per l’attuazione di altre misure - come ad esempio per il reddito di cittadinanza - rientrando nel contempo nei vincoli imposti dall’Unione Europea.

Al momento comunque non ci sono elementi che ci fanno pensare ad una cancellazione, o tantomeno ad una variazione, del bonus Renzi; attendiamo però le prossime settimane per darne l’ufficialità.

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