Bonus mobili ed elettrodomestici 2021, tutte le novità nella guida delle Entrate

Rosaria Imparato

15 Gennaio 2021 - 16:57

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Bonus mobili ed elettrodomestici 2021, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida aggiornata per l’agevolazione sugli arredi: vediamo le novità relative alla detrazione Irpef del 50%.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2021, tutte le novità nella guida delle Entrate

Bonus mobili ed elettrodomestici 2021, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida con le novità aggiornata a gennaio 2021 con tutte le novità che riguardano il bonus arredi.

L’aspetto più importante è senza dubbio l’aumento della soglia massima di spesa a 16.000 euro, novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2021.

Il bonus arredi consiste nella detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Grazie all’intervento della Legge di Bilancio l’agevolazione è stata prorogata anche per gli acquisti del 2021, ma può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2020.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2021, tutte le novità nella guida delle Entrate: come ottenere la detrazione

Il bonus arredi fa parte del pacchetto delle agevolazioni per la casa anche per il 2021. La misura consiste nella detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di un’abitazione in cui sono stati effettuati lavori di ristrutturazione a partire dal 1° gennaio 2020.

Il bonus mobili è quindi correlato, anche nel 2021, al bonus ristrutturazioni.

La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche).

Il rimborso Irpef del 50% spetta solo al contribuente che usufruisce della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio.

Questo significa che se le spese per ristrutturare l’immobile sono state sostenute soltanto da uno dei coniugi e quelle per l’arredo dall’altro, il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici non spetta a nessuno dei due.

Si ha diritto al bonus mobili ed elettrodomestici anche quando il contribuente ha scelto, in alternativa alla fruizione diretta delle detrazioni per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, di cedere il credito o di esercitare l’opzione per lo sconto in fattura.

Tutte le novità per quest’anno si trovano nella guida dell’Agenzia delle Entrate, aggiornata per l’appunto a gennaio 2021.

Guida bonus mobili ed elettrodomestici aggiornata a gennaio 2021
Clicca qui per scaricare il file dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2021: chiarimenti sulla detrazione nella guida dell’Agenzia delle Entrate

Tra le novità fiscali della Legge di Bilancio 2021 c’è l’aumento del tetto di spesa massimo per il bonus mobili ed elettrodomestici 2021 da 10.000 a 16.000 euro.

La detrazione del 50% relativa al bonus mobili va calcolata indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, su una spesa massima di:

  • 16.000 euro per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2021;
  • 10.000 euro per gli acquisti effettuati entro il 30 dicembre 2020.

La detrazione va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo.

La detrazione non utilizzata in tutto o in parte non si trasferisce né in caso di decesso del contribuente né in caso di cessione dell’immobile oggetto di intervento di recupero edilizio.

Per gli acquisti di mobili ed elettrodomestici effettuati nel 2020 e riferiti a lavori realizzati nel 2019, o iniziati nel 2019 e proseguiti nel 2020, la detrazione deve essere calcolata su un importo complessivo non superiore a 10.000 euro, al netto delle spese sostenute nel 2019 per le quali si è già fruito dell’agevolazione.

Allo stesso modo, per gli acquisti del 2021, riferiti a lavori realizzati nel 2020, o iniziati nel 2020 e proseguiti nel 2021, la detrazione va calcolata su un importo massimo di 16.000 euro.

Il limite dei 16.000 euro (10.000 euro per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2020) riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

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