Bonus matrimonio 2021: chi può chiederlo e come funziona

Rosaria Imparato

09/07/2021

09/07/2021 - 12:27

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Approvato l’emendamento al Sostegni bis sul bonus matrimonio 2021: spetta sia agli sposi come detrazione che alle imprese come fondo perduto. Vediamo come funziona.

Bonus matrimonio 2021: chi può chiederlo e come funziona

Il bonus matrimonio è pensato sia per gli sposi che per le imprese, rispettivamente come detrazione e come contributo a fondo perduto.

L’idea è quella di far ripartire il settore della ristorazione e del wedding, e allo stesso tempo per far risparmiare le famiglie.

Queste categorie infatti sono state fortemente penalizzate durante l’ultimo anno e mezzo di pandemia. Tramite detrazioni per le famiglie e contributi a fondo perduto per le imprese, il Governo prova a dare una mano al settore dei matrimoni.

L’emendamento al DL Sostegni bis è stato approvato, ma è bene attendere la conversione in legge del decreto.

Bonus matrimonio 2021: chi può chiederlo? Fondo perduto per le imprese

Il bonus matrimonio è declinato in modo da poter essere richiesto sia dai nuclei familiari che dalle imprese. Naturalmente entrambe le categorie devono essere in possesso di determinati requisiti per avere diritto all’agevolazione fiscale.

Per quanto riguarda le imprese, il bonus matrimonio consiste in un contributo a fondo perduto a patto che siano residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, e che:

  • svolgano attività d’impresa, arte o professione, oppure producano reddito agrario;
  • devono essere impiegati (e identificati tramite codice ATECO):
    • nel settore della ristorazione collettiva;
    • nel settore del wedding.

Il contributo a fondo perduto ammonta al 30% della differenza tra il calo di fatturato annuale del 2020 e quello del 2019.

Per le imprese avviate o costituite nel 2019 o nel 2020 il contributo ammonta a 5.000 euro. Come si ottiene questo contributo? Va compilata un’autocertificazione, che potrebbe essere sottoposta ai controlli dell’Agenzia delle Entrate, che attesti:

  • il calo di fatturato;
  • il codice ATECO di appartenenza.

Bonus matrimonio: detrazione per gli sposi

Come anticipato, il bonus matrimonio spetta anche agli sposi.

Per gli anni 2021, 2022 e 2023 gli sposi potranno portare in detrazione alcune delle spese documentate per il matrimonio e per la festa, pari al 25% del totale speso fino a un massimo di 25.000 euro.

La detrazione verrà ripartita in 5 quote annuali di pari importo in dichiarazione dei redditi.

Le spese detraibili sono:

  • i servizi di catering e ristorazione;
  • l’affitto dei locali;
  • il servizio di wedding planner;
  • gli addobbi floreali;
  • gli abiti degli sposi;
  • il servizio fotografico;
  • il servizio di trucco e di acconciatura.

Ricordiamo infine che prima del bonus introdotto dal decreto Sostegni bis, le coppie potevano già richiedere il congedo matrimoniale all’INPS: il cosiddetto bonus sposi prevede, per determinate categorie di lavoratori, un assegno da usare nei 30 giorni successivi dalla data delle nozze.

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