Bonus idrico fino al 31 dicembre 2021: come fare domanda, beneficiari e spese ammesse

Anna Maria D’Andrea

30 Settembre 2021 - 16:54

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Bonus idrico per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021: come funziona, come fare domanda e chi sono i beneficiari? I dettagli nel decreto attuativo MITE del 27 settembre.

Bonus idrico fino al 31 dicembre 2021: come fare domanda, beneficiari e spese ammesse

Bonus idrico 2021, c’è tempo fino al 31 dicembre per accedere all’agevolazione, che consente di beneficiare di un rimborso fino a 1.000 euro.

Previsto dalla Legge di Bilancio 2021, prenderà il via ormai quasi a fine anno quello che è anche stato definito come bonus rubinetti, che punta a favorire la sostituzione degli apparecchi in uso con nuovi strumenti che riducono il consumo di acqua.

Ad illustrare chi sono i beneficiari, spese ammesse e regole per fare domanda di accesso all’agevolazione è il decreto firmato dal Ministro per la Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, il 27 settembre 2021, ed ora atteso per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Sarà tramite un’apposita piattaforma che si dovrà presentare domanda e le richieste d’accesso all’agevolazione saranno valutate in base all’ordine cronologico di invio. Avrà accesso al bonus idrico chi farà prima, in sostanza. Un click day, considerando che sono disponibili solo 20 milioni di euro.

Bonus idrico fino al 31 dicembre 2021: beneficiari e spese ammesse

Sarà pari ad un massimo di 1.000 euro il bonus idrico riconosciuto a ciascun beneficiario per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021.

Il decreto attuativo firmato il 27 settembre 2021 consente di far partire una delle agevolazioni più attese della Legge di Bilancio, pronta a diventare operativa dopo circa 10 mesi dalla sua introduzione.

Potranno accedere allo sconto fino ad un massimo di 1.000 euro le persone fisiche maggiorenni residenti in Italia, proprietarie dell’abitazione o titolari di altri diritti reali o personali di godimento, già registrati alla data di presentazione dell’istanza, per edifici esistenti e singole unità immobiliari.

Potranno richiederlo quindi anche gli inquilini ma, prevede il decreto, a patto di ottenere il via libera da parte del proprietario dell’immobile. Sarà necessario allegare alla domanda una dichiarazione che attesti la volontà del proprietario di fruirne.

Ma cosa copre il bonus idrico? L’agevolazione finanzia le spese di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di sostituzione di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua.

Bonus idrico - decreto attuativo MITE del 27 settembre 2021
Scarica il testo del decreto contenete le regole per ottenere il bonus fino a 1.000 euro

Bonus idrico 2021, sanitari, rubinetti e soffioni doccia: le spese ammesse

Nello specifico, il bonus idrico da 1.000 euro potrà essere utilizzato in relazione alle spese sostenute per:

  • la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
  • la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Si potrà accedere al bonus idrico soltanto per le spese non coperte da altre agevolazioni fiscali.

Non è prevista una percentuale per l’applicazione dell’agevolazione. Il decreto del MITE non prevede nulla in tal senso, lasciando intendere che il bonus sarà pari alla totalità delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2021, se di importo non superiore a 1.000 euro, e in ogni caso non potrà superare tale soglia.

Bonus idrico 2021, come fare domanda e perché c’è il rischio click day

La domanda per il bonus idrico dovrà essere presentata tramite un portale web, denominato “Piattaforma bonus idrico”, accessibile dal sito del MITE mediante SPID o CIE ma attualmente non ancora disponibile.

Si attendono quindi novità sulla data a partire dalla quale partirà la procedura per fare domanda.

In ogni caso, ai fini della richiesta sarà necessario indicare le seguenti informazioni:

  • nome, cognome, codice fiscale del beneficiario;
  • importo della spesa sostenuta, per cui si richiede il rimborso;
  • quantità del bene e specifiche della posa in opera o installazione;
  • specifiche tecniche, per ogni bene sostituito da apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, oltre alla specifica della portata massima d’acqua (in l/min) del prodotto acquistato;
  • identificativo catastale dell’immobile (Comune, Sezione, Sezione Urbana, Foglio, Particella, Subalterno) per cui è stata presentata istanza di rimborso;
  • dichiarazione di non avere fruito di altre agevolazioni fiscali per la fornitura, posa in opera e installazione dei medesimi beni;
  • coordinate del conto corrente bancario/postale (Iban) del beneficiario su cui accreditare il rimborso;
  • indicazione del titolo giuridico per il quale si richiede il bonus (proprietario, cointestatario, locatario, usufruttuario ecc.);
  • attestazione del richiedente ove non proprietario o comproprietario, ai sensi del DPR 445/2000, degli estremi del contratto da cui trae titolo;
  • attestazione, ai sensi del DPR 445/2000, di avvenuta comunicazione al cointestatario/proprietario, identificato altresì con nome, cognome e codice fiscale, della volontà di fruire del predetto bonus;

Alla domanda di rimborso bisognerà allegare una copia della fattura elettronica o dello scontrino, contenete il codice fiscale del soggetto che richiede il credito.

Sarà considerata idonea alla richiesta del bonus idrico anche la copia del versamento bancario o postale effettuato ovvero di altri sistemi di pagamento tracciabili, purché accompagnata dalla documentazione del venditore che consenta di ricondurre la transazione allo specifico prodotto acquistato.

Sono queste le informazioni che bisognerà predisporre per tempo per riuscire a richiedere il bonus idrico. Le agevolazioni, prevede il decreto, saranno infatti riconosciute in base all’ordine temporale di presentazione delle domande e, in ogni caso, fino ad esaurimento delle risorse stanziate, pari a 20 milioni di euro per il 2021.

Si va quindi verso una procedura di click day, considerando l’ampio appeal della misura e le poche risorse disponibili.

Ironia della sorte, per fare domanda sarà utilizzato parzialmente il portale predisposto per le domande relative al ben noto bonus bici. Non è quindi azzardato ipotizzare che non sarà semplice beneficiare del bonus idrico.

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