Bonus idrico 2021, decreto in arrivo: come funziona lo sconto sui rubinetti

Anna Maria D’Andrea

6 Settembre 2021 - 17:00

condividi

Bonus idrico 2021, decreto attuativo in arrivo. Come funziona e a chi spetta? In attesa di novità, tutte le regole per l’accesso allo sconto sui rubinetti.

Bonus idrico 2021, decreto in arrivo: come funziona lo sconto sui rubinetti

Bonus idrico 2021, decreto attuativo in arrivo.

Dopo mesi di attesa, pare essere vicina la data di avvio dello sconto per la sostituzione di rubinetti e sanitari, novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2021.

È il MITE, Ministero della Transizione Ecologica, ad aver annunciato tramite le pagine del Corriere della Sera l’imminente pubblicazione del decreto attuativo del bonus rubinetti, agevolazione che mira a favorire il risparmio idrico.

Il ritardo è evidente: il decreto era atteso entro il 2 marzo 2021, anche considerando che l’agevolazione è prevista fino al 31 dicembre di quest’anno. Ed è proprio a fronte del protrarsi dei tempi per la definizione della misura che è in campo l’ipotesi di una proroga del bonus fiscale anche nel 2022.

In ogni caso, arriverà ad un massimo di 1.000 euro il bonus idrico riconosciuto a chi sostituisce rubinetti o sanitari. A spiegare come funziona e per quali spese spetta è l’Agenzia delle Entrate.

Bonus idrico 2021, decreto in arrivo: come funziona lo sconto sui rubinetti

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è già stata predisposta una pagina ad hoc per il bonus risparmio idrico.

Come suggerisce il nome, l’agevolazione è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2021 con il fine di ridurre il consumo di acqua. Infatti, il bonus idrico spetta per la sostituzione di sanitari, soffioni e rubinetteria che consentano di ridurre il consumo di acqua.

Accanto agli altri bonus fiscali riconosciuti per chi effettua lavori in casa, il bonus idrico completa il pacchetto di agevolazioni per le famiglie. Secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2021, possono beneficiarne le persone fisiche residenti in Italia, entro il limite massimo di risorse complessivamente stanziate pari a 20 milioni di euro.

Il bonus idrico spetta esclusivamente per l’anno in corso; la Manovra fissa al 31 dicembre 2021 il termine ultimo per l’utilizzo.

Bonus idrico 2021, dai sanitari ai rubinetti: cosa finanzia l’agevolazione di 1.000 euro

Le spese incentivate con il bonus idrico sono quelle relative alla sostituzione, su edifici esistenti, parti di edifici o singole unità immobiliari:

  • di sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto
  • di rubinetteria, soffioni e colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato.

Nello specifico, il bonus idrico da 1.000 euro potrà essere utilizzato in relazione alle spese sostenute per:

  • la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
  • la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Così come disposto dalla Legge di Bilancio, il bonus idrico potrà essere utilizzato fino al 31 dicembre 2021. Ancora non è chiaro però come si potrà usare.

Bonus idrico 2021, detrazione o domanda? Non è chiaro come funziona l’agevolazione

L’emanazione del decreto attuativo è fondamentale per definire in maniera precisa le regole per l’utilizzo del bonus idrico.

Uno dei punti da chiarire è relativo alle modalità di utilizzo dello stesso. La Legge di Bilancio 2021 non parla di una detrazione fiscale, come solitamente previsto per gli incentivi riconosciuti a chi effettua lavori in casa, bensì di un bonus, di importo pari a 1.000 euro per beneficiario.

Non è chiaro quindi se bisognerà fare domanda per ottenere l’agevolazione, o se la somma spettante sarà riconosciuta a rimborso.

È questo uno dei tanti aspetti che è chiamato a definire il MITE, che si spera pubblichi il decreto attuativo in tempi brevi. Seguiranno aggiornamenti.

Iscriviti a Money.it