Bonus idrico 2021, come funziona e a chi spetta? Le istruzioni, in attesa del decreto attuativo

Anna Maria D’Andrea

04/03/2021

13/04/2021 - 09:51

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Bonus idrico 2021, nuova agevolazione per la sostituzione di rubinetti e sanitari: come funziona e a chi spetta? Introdotta dalla Legge di Bilancio, si attende un apposito decreto attuativo per le istruzioni operative. Facciamo intanto il punto su cos’è e quali spese copre.

Bonus idrico 2021, come funziona e a chi spetta? Le istruzioni, in attesa del decreto attuativo

Bonus idrico 2021: introdotta dalla Legge di Bilancio, per il via all’agevolazione si attende un apposito decreto attuativo.

Il bonus idrico, dal valore di 1.000 euro, è una delle tante novità della Legge di Bilancio 2021 ancora in attesa di avvio.

Il decreto con le istruzioni, utili per definire nello specifico come funziona e a chi spetta l’agevolazione, è tra i tanti “rimasti nel cassetto” del precedente Governo, ed ora in fase di stallo.

È il Ministero dell’Ambiente a dover predisporre le regole operative per l’utilizzo del bonus per la sostituzione di sanitari e rubinetti. Il tempo concesso dalla Manovra si è ormai esaurito: il decreto doveva essere emanato entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore, cioè entro il 2 marzo 2021

In attesa di novità, facciamo di seguito il punto delle spese ammesse al bonus idrico 2021 e delle novità introdotte dalla Manovra, per definire cos’è e come funziona la nuova agevolazione.

Bonus idrico 2021, come funziona e a chi spetta? Le istruzioni, in attesa del decreto attuativo

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è già stata predisposta una pagina ad hoc per il bonus risparmio idrico.

Come suggerisce il nome, l’agevolazione è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2021 con il fine di ridurre il consumo di acqua. Infatti, il bonus idrico spetta per la sostituzione di sanitari, soffioni e rubinetteria che consentano di ridurre il consumo di acqua.

Accanto agli altri bonus fiscali riconosciuti per chi effettua lavori in casa, il bonus idrico completa il pacchetto di agevolazioni per le famiglie. Secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2021, possono beneficiarne le persone fisiche residenti in Italia, entro il limite massimo di risorse complessivamente stanziate pari a 20 milioni di euro.

Il bonus idrico spetta esclusivamente per l’anno in corso; la Manovra fissa al 31 dicembre 2021 il termine ultimo per l’utilizzo.

Bonus idrico 2021, dai sanitari ai rubinetti: cosa finanzia l’agevolazione di 1.000 euro

Le spese incentivate con il bonus idrico sono quelle relative alla sostituzione, su edifici esistenti, parti di edifici o singole unità immobiliari:

  • di sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto
  • di rubinetteria, soffioni e colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato.

Nello specifico, il bonus idrico da 1.000 euro potrà essere utilizzato in relazione alle spese sostenute per:

  • la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
  • la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Così come disposto dalla Legge di Bilancio, il bonus idrico potrà essere utilizzato fino al 31 dicembre 2021. Ancora non è chiaro però come si potrà usare.

Bonus idrico 2021, detrazione o domanda? Non è chiaro come funziona l’agevolazione

L’emanazione del decreto attuativo è fondamentale per definire in maniera precisa le regole per l’utilizzo del bonus idrico.

Uno dei punti da chiarire è relativo alle modalità di utilizzo dello stesso. La Legge di Bilancio 2021 non parla di una detrazione fiscale, come solitamente previsto per gli incentivi riconosciuti a chi effettua lavori in casa, bensì di un bonus, di importo pari a 1.000 euro per beneficiario.

Non è chiaro quindi se bisognerà fare domanda per ottenere l’agevolazione, o se la somma spettante sarà riconosciuta a rimborso.

È questo uno dei tanti aspetti che è chiamato a definire il Ministero dell’Ambiente, che si spera pubblichi il decreto attuativo in tempi brevi. Seguiranno aggiornamenti.

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