Bonus casa: a chi spettano le detrazioni per ristrutturazione e mobili dopo la vendita

Claudia Cervi

14 Settembre 2022 - 15:14

condividi

Bonus casa, a chi spettano le detrazioni residue dopo la vendita dell’immobile? Le detrazioni per ristrutturazione e quelle per bonus mobili seguono regole diverse. L’Agenzia Entrate spiega perché.

Bonus casa: a chi spettano le detrazioni per ristrutturazione e mobili dopo la vendita

Bonus casa, a chi vanno le quote residue delle detrazioni se l’immobile viene venduto? L’Agenzia delle Entrate individua due procedure diverse nel caso si tratti di detrazioni per ristrutturazione o di detrazioni relative al bonus mobili. Vediamo nel dettaglio a chi spettano le detrazioni per ristrutturazione e quelle per i mobili dopo la vendita della casa.

Detrazioni per ristrutturazione: a chi spettano dopo la vendita

Le detrazioni non utilizzate relative a interventi di ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio vengono trasferite all’acquirente con la vendita dell’immobile.

A meno che non venga stabilito diversamente nel rogito.

L’articolo 16-bis, comma 8 del TUIR stabilisce infatti che “In caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi di cui al comma 1 la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita per i rimanenti periodi di imposta, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare. In caso di decesso dell’avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene.”

Detrazioni per bonus mobili: a chi spettano dopo la vendita

La regola contemplata dal TUIR non si applica alle detrazioni relative al bonus mobili non ancora fruite. Le quote residue del bonus mobili ed elettrodomestici rimangono infatti in capo a chi ha sostenuto le spese e non possono essere cedute all’acquirente.

Lo ha specificato l’Agenzia delle Entrate in una risposta pubblicata sulla sua rivista telematica FiscoOggi, chiarendo la differenza tra le due misure agevolative in materia di trasferibilità delle detrazioni in caso di vendita dell’immobile.

Poco conta se il bonus mobili sia concesso nell’ambito di una ristrutturazione edilizia con detrazioni al 50 per cento e se le due misure siano dunque strettamente collegate. Il bonus mobili consiste in una detrazione IRPEF che permette il recupero della metà della spesa sostenuta, entro il limite di 10.000 euro fino al 31 dicembre 2022.

Nel caso di vendita della casa, le regole sono diverse e occorre fare riferimento a due documenti di prassi dell’Agenzia per sapere a chi spettano le detrazioni del bonus mobili dopo la vendita dell’immobile.

Il primo riferimento è quello riportato nella circolare n. 21 del 24 aprile 2010 in cui l’Amministrazione conferma che, a differenza di quanto avviene per le spese di recupero del patrimonio edilizio, la vendita dell’abitazione ristrutturata non comporta il trasferimento all’acquirente della detrazione non utilizzata in tutto o in parte relativa al bonus mobili.

Con la circolare n. 17/2015, l’Agenzia chiarisce che questa regola vale anche nel caso in cui al rogito vengano trasferite all’acquirente le restanti quote della detrazione delle spese rientranti nel bonus ristrutturazione.

Iscriviti a Money.it