Busta paga, l’Agenzia delle Entrate fa chiarezza su alcuni dubbi interpretativi in merito ai nuovi bonus entrati in vigore a gennaio scorso. Ecco la guida con tutti i chiarimenti.
La scorsa legge di Bilancio ha introdotto alcune importanti novità per le buste paga dei lavoratori del settore privato. Con l’obiettivo di alleggerire il peso fiscale su alcune componenti della retribuzione, è stata infatti prevista una detassazione sia sugli aumenti di stipendio riconosciuti dai rinnovi contrattuali che su determinate voci accessorie legate all’organizzazione dell’orario di lavoro. Il risultato, almeno per chi rientra nei requisiti, è un aumento del netto in busta paga a parità di lordo.
Nel dettaglio, la detassazione è riconosciuta secondo questo schema:
- imposta sostitutiva al 5% sugli incrementi retributivi corrisposti nel 2026 in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026, per i lavoratori dipendenti del settore privato con reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a 33.000 euro;
- imposta sostitutiva al 15%, entro il limite annuo di 1.500 euro, sulle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e per i turni, per i lavoratori dipendenti del settore privato con reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a 40.000 euro.
Sblocca questo contenuto Premium
Money.it Premium
Money.it Premium