Bonus assunzioni 2026, tutte le agevolazioni previste e ultime novità

Patrizia Del Pidio

5 Maggio 2026 - 14:41

Con il decreto lavoro si aggiungono alle misure previste per agevolare le assunzioni altri quattro bonus distinti. Vediamo tutti gli incentivi in vigore nel 2026 per chi assume.

Bonus assunzioni 2026, tutte le agevolazioni previste e ultime novità

Il decreto Primo Maggio (decreto legge 62/2026) ha introdotto per il 2026 un pacchetto di esoneri contributivi che si aggiungono ai bonus assunzioni già previsti dalla normativa. Quali sono i bonus assunzione su cui si può, quindi, contare nel 2026?

Il quadro normativo prevede molte misure che incentivano le assunzioni nelle imprese private e hanno l’obiettivo di renderle stabili. Lo scopo principale è quello di spingere i datori di lavoro ad assumere con contratti a tempo indeterminato o a favorire l’occupazione di donne, giovani e disoccupati da molto tempo e proprio in tal senso il recente decreto Primo Maggio ha ampliato l’offerta con 4 misure distinte che illustreremo di seguito.

La normativa, con il passare degli anni, si è arricchita di diverse agevolazioni per chi assume e, se molti benefici sono stati introdotti e confermati lo scorso anno, gli sgravi contributi continuano anche nel 2026. Lo scopo ultimo è quello di limitare, da una parte, la disoccupazione, dall’altra però c’è l’intenzione di adottare misure che aiutino i datori di lavoro che decidono di assumere.

Quali sonoi bonus assunzione 2026 che mirano a favorire l’occupazione? Vediamo quali sono le misure attualmente in vigore, sia a termine che strutturali, per incentivare le assunzioni e agevolare i datori di lavoro.

Bonus assunzioni 2026

Diversi sono i benefici previsti per le assunzioni dei giovani:

  • l’incentivo per l’assunzione di under 30 introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 e attualmente in vigore (sgravio contributivo del 50% per 36 mesi con importo massimo di 3.000 euro l’anno).

Oltre a quanto previsto per l’assunzione dei giovani, i datori di lavoro che vogliono assumere possono contare su numerose misure in vigore:

Bonus assunzioni decreto Primo Maggio 2026

Il decreto Primo Maggio 2026 ha introdotto, per quest’anno, ha introdotto quattro misure distinte che richiedono, ognuna, requisiti soggettivi differenti e prevedono limiti di importo diversi. Ad accomunare i quattro sgravi sono i seguenti principi:

  • l’esonero si riferisce esclusivamente ai contributi che deve versare il datore di lavoro e sono esclusi i premi Inail;
  • lo sgravio non incide sulla futura pensione del lavoratore;
  • lo sgravio non può essere cumulato con altri esoneri;
  • le misure non si applicano al lavoro di apprendistato e al lavoro domestico.

Le quattro misure previste sono:

  • Bonus Donne;
  • Bonus Giovani;
  • Bonus ZES;
  • Stabilizzazione.

Il decreto, oltre a introdurre le nuove misure, interviene ad abrogare il comma 1 bis del decreto Milleproroghe che aveva prorogato i bonus assunzioni istituiti dal Decreto Coesione 2024. Tali bonus, quindi, risultano attualmente scaduti al 31 dicembre 2025.

Per accedere ai nuovi benefici, inoltre, è necessario che il lavoratore percepisca una retribuzione non inferiore al “salario giusto” individuato dallo stesso decreto Primo Maggio.

I datori di lavoro che avevano pianificato le nuove assunzioni facendo conto sulla proroga del decreto Milleproroghe, dovranno fare riferimento esclusivamente ai nuovi bonus previsti dal decreto Primo Maggio.

Bonus assunzione donne 2026

Il bonus destinato all’assunzione delle lavoratrici svantaggiate di qualsiasi età è destinato alle donne prive di impiego da almeno 24 mesi assunte tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.

L’esonero contributivo, per 24 mesi (di 12 mesi se appartengono alle categorie B e D del Reg. Eu 651/2014), ha un tetto mensile di 650 euro che sale a 800 euro per le residenti nella ZES unica del Mezzogiorno.

Le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti.

Bonus giovani under 35

Il bonus per l’assunzione dei giovani under 35 si applica ai lavoratori privi di impiego da almeno 24 mesi (o da almeno 12 mesi se appartengono alle categorie C, E, F e G del Reg. Eu 651/2014). L’esonero, riconosciuto per 24 mesi, ha una soglia mensile di 500 euro elevata a 650 euro per le unità produttive che si trovano nelle regioni Abruzzo, Molise,Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria.

Il bonus è riconosciuto per assunzioni effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Le assunzioni di cui al presente articolo devono comportare un incremento occupazionale netto, calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti.

Bonus ZES 2026

Ai datori di lavoro privati che dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 assumono personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è riconosciuto, per un periodo massimo di ventiquattro mesi, l’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, nella misura del cento per cento nel limite massimo di 650 euro mensili per ogni lavoratore.

L’esonero è riconosciuto esclusivamente ai datori di lavoro privati che hanno fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione e che assumono presso unità produttive ubicate nella Zes unica del Mezzogiorno.

Il bonus spetta nel caso di assunzione di soggetti che alla data dell’assunzione hanno compiuto trentacinque anni di età e sono disoccupati da almeno ventiquattro mesi.

Le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale netto, calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti.

Bonus stabilizzazione 2026

Per i datori di lavoro che trasformano i rapporti di lavoro a tempo determinato, di durata complessiva non superiore a dodici mesi, in rapporti di lavoro a tempo indeterminato è riconosciuto, per un periodo massimo di ventiquattro mesi, l’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, nella misura del 100 per cento nel limite massimo di 500 euro al mese per ogni lavoratore.

Il beneficio è riconosciuto solo per le trasformazioni che riguardano dipendenti che non hanno compiuto i 35 anni di età e che non sono mai stati occupati a tempo indeterminato. Il beneficio si applica alle trasformazioni effettuate dal 1° agosto 2026 al 31 dicembre 2026, senza soluzione di continuità dei rapporti di lavoro a tempo determinato instaurati entro il 30 aprile 2026.

Le trasformazioni devono comportare un incremento occupazionale netto, calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti.

Incentivi assunzione scaduti

A prevedere sgravi per le assunzioni ci ha pensato il Decreto Coesione. I bonus messi in campo sono tre e riguardano giovani, donne che risiedono nella Zona Economica Speciale del Mezzogiorno.

Per i giovani under 35, per le assunzioni fino al 31 dicembre 2025 era previsto uno sgravio contributivo totale per il datore di lavoro per 24 mesi nel caso il giovane sia residente in una delle regioni del Meridione.

Lo sgravio rimane per le assunzioni effettuate fino al 31 dicembre 2025; per quelle successive.

Sempre in caso di assunzione effettuate fino al 31 dicembre 2025 e solo per contratto a tempi indeterminato, per le lavoratrici svantaggiate era previsto uno sgravio totale dei contributi per il datore di lavoro, fino al limite di 650 euro al mese e per un totale di 24 mesi. Lo sgravio spetta per assunzioni di donne:

  • prive di impiego da almeno 6 mesi, se residenti nelle regioni della Zes;
  • prive di impiego da almeno 24 mesi, ovunque residenti;
  • prive di impiego da almeno 6 mesi e ovunque residenti se operano nei settori dove la disparità di presenza uomo - donna è superiore al 25%.

Super deduzione fino al 130% per i nuovi assunti

La super deduzione per chi assume è stata introdotta dal Dl 216 del 2023 e prevede di portare in deduzione il costo delle nuove assunzioni in percentuale maggiorata del:

  • 20% (deduzione del 120%);
  • del 30% (deduzione del 130%) in caso di assunzione di soggetti svantaggiati quali ex detenuti, persone disabili, donne disoccupate, donne vittime di violenza, giovani ammessi al programma Gol).

Il costo che si può portare in deduzione è quelle per l’incremento occupazione dei dipendenti.

Bonus assunzione per giovani under 30

Per i giovani una misura per incentivare l’assunzione era stata inserita dalla Legge di Bilancio 2018, nel 2026 è ancora in vigore e prevede un bonus per chi assume giovani fino ai 30 anni.

Si tratta di un incentivo riconosciuta solo per l’assunzione di ragazzi che non sono mai stati assunti prima con contratto a tempo indeterminato e prevede un esonero contributivo del 50% per un importo massimo annuo di 3.000 euro. L’incentivo è riconosciuto per una durata massima di 36 mesi. Se i verifica il licenziamento del dipendente assunto con l’incentivo durante i primi 6 mesi di rapporto di lavoro, il bonus assunzione viene revocato e le somme già percepite recuperate.

Bonus assunzione apprendisti o ex studenti under 30

Si tratta di un esonero contributivo al 100% per un massimo di 3.000 euro annui in caso di assunzione a tempo indeterminato. L’agevolazione, destinata ai datori di lavoro del settore privato è riconosciuta per 36 mesi in caso di assunzione con:

  • attività di alternanza scuola-lavoro per almeno il 30% del monte ore di alternanza;
  • per studenti che hanno svolto per lo stesso datore di lavoro periodi di apprendistato necessario per la qualifica di diploma di istruzione secondaria superiore.

Bonus assunzione over 50

Per chi assume nel settore privato lavoratori con almeno 50 anni di età, disoccupati da almeno 12 mesi, può beneficiare di uno sgravio contributivo del 50% della durata di

  • 12 mesi in caso di assunzione a tempo determinato;
  • 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato;
  • 18 mesi cumulativi totali in caso di trasformazione del rapporto di lavoro da termine ad indeterminato

Sgravio contributivo assunzione per le sostituzioni di donne in maternità

A prevedere questo incentivo è la Legge 151 del 2001. Si tratta di uno sgravio contributivo del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro, qualora si assuma con un contratto a termine una risorsa per sostituire la lavoratrice in maternità (o il lavoratore in «paternità»). Lo “può avvenire anche con anticipo fino ad un mese rispetto al periodo di inizio del congedo, salvo periodi superiori previsti dalla contrattazione collettiva”.

Bonus assunzione donne vittime di violenza

L’esonero contributivo per l’assunzione di donne vittime di violenza è in vigore per il triennio 2024/2026 e prevede l’esonero totale dei contributi a carico dell’azienda che assume donne disoccupate vittime di violenze e beneficiarie del Reddito di libertà.

La durata del beneficio è di:

  • 24 mesi per assunzioni a tempo indeterminato;
  • per la durata del rapporto di lavoro e fino a un massimo di 12 mesi per le assunzioni a tempo determinato;
  • per 18 mesi in caso di trasformazione del rapporto a tempo determinati in indeterminato.

Bonus assunzione di lavoratori disabili

Per i datori di lavoro che assumono disabili sono previsti degli incentivi economici calcolati sulla retribuzione imponibile previdenzial. L’importo del beneficio è calcolato non solo sulla retribuzione ma anche in base alla percentuale di disabilità e alla tipologia di contratto.

Per chi assume con contratto a tempo indeterminato sono previsti i seguenti incentivi economici:

  • il 35% della retribuzione mensile lorda per 36 mesi se il lavoratore ha una riduzione della capacità lavorativa tra il 67% e il 79%;
  • il 70% della retribuzione mensile lorda per 36 mesi se il lavoratore ha una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79%;
  • il 70% della retribuzione mensile lorda per 60 mesi se il lavoratore è un disabile intellettivo o psichico con riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%.

Per chi assume il disabile con contratto a tempo determinato di una durata minima di 12 mesi è previsto un incentivo pari al 70% della retribuzione mensile lorda per 60 mesi se il lavoratore è un disabile intellettivo o psichico con riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%.

Decontribuzione al Sud

La decontribuzione è al sud è uno sgravio dei contributi destinato alle aziende del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) con l’esclusione delle imprese che operano nel settore finanziario e agricolo e dei datori di lavoro domestico.

Si tratta di una agevolazione destinata al settore privato per le aziende che assumono entro il 31 dicembre degli anni dal 2025 al 2029.

L’esonero, che ha prerequisiti variabili in caso si tratti di piccola, media o grande impresa. Fino al 2024 la percentuale prevista era del 30%, dal 2025 è prevista una percentuale a scalare che va dal 25% fino al 15% prevista per il 2029.

Bonus assunzione disoccupati in Naspi

I datori di lavoro che decidono di assumere un disoccupato percettore di Naspi, hanno diritto a incentivi per l’assunzione. A prevedere il bonus è la Legge 99 del 9 agosto 2013 e prevede che il datore di lavoro ha diritto a un contributo pari al 20% dell’indennità di disoccupazione mensile residua che sarebbe stata pagata al lavoratore. Il beneficio spetta per un massimo di 24 mesi (appunto la durata totale della Naspi, ma in ogni caso per i mesi residui di Naspi che spetterebbero al lavoratore assunto).

Per averne diritto l’assunzione deve essere:

  • o un nuovo contratto a tempo indeterminato full time;
  • o la trasformazione a tempo indeterminato e full time di un contratto a termine già instaurato dal lavoratore che percepisce l’indennità.

Ovviamente il contributo corrisposto al datore di lavoro non può in nessun caso essere superiore all’importo della retribuzione pagata al dipendente. Va sottolineato che questo bonus è pienamente cumulabile con altre agevolazioni che prevedano sgravi contributivi per chi assume.

Agevolazione assunzioni beneficiari Adi e Sfl

In precedenze esisteva un incentivo per chi assumeva i beneficiari di reddito di cittadinanza, con l’abolizione del sostegno al reddito, anche il bonus assunzioni è venuto meno ed è stato sostituito da un bonus per chi assume i beneficiari di Assegno di Inclusione e Supporto Formazione e Lavoro. L’incentivo, contenuto del Dl 48 del 2023, e ancora in vigore, prevede l’esonero del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro con un limite di 4.000 euro l’anno da riparametrare su base mensile. La durata del beneficio è di 12 mesi.

Maggiori informazioni al riguardo possono essere trovate nella circolare Inps 111 del 29 dicembre 2023, nella quale l’istituto fornisce chiarimenti sulla misura.

Bonus assunzioni per apprendisti anche over 29 anni

Una misura poco conosciuta da chi deve assumere è il le condizioni per chi assume con contratto di apprendistato professionalizzante sono estese anche a tutte le assunzioni sempre con apprendistato, ma senza limiti di età, per le assunzioni di lavoratori che si trovano in Naspi o che, comunque, percepiscano una indennità di disoccupazione.

L’agevolazione consiste in un’aliquota contributiva ridotta che il datore di lavoro deve versare per i contributi obbligatori, pari a:

  • 1,5% per il primo anno;
  • 3% per il secondo anno;
  • 10% per il terzo anno.

A queste aliquote va aggiunto, poi, il contributo Naspi dell’1,61%, La misura è in vigore da molti anni e non sono previste scadenze e, di fatto, è ancora attiva ma poco usata visto che ci sono moltissimi altri incentivi che prevedono per un periodo variabile da 12 a 24 mesi l’esonero totale del versamento contributivo.

Agevolazioni per l’assunzione di soggetti detenuti

Per i datori di lavoro che assumo soggetti detenuti o internati è previsto uno sgravio contributivo. Da sottolineare che per le cooperative sociali lo sgravio è previstto anche in caso di svolgimento di lavoro esterno rispetto al penitenziario o all’ospedale psichiatrico in cui il soggetto è detenuto/internato. Per le aziende pubbliche e private spetta nel caso di organizzazione di attività all’interno dei penitenziari nelle quali si impiegano i detenuti.

Per queste tipologie di assunzioni è previsto:

  • un credito di imposta di 520 euro per lavoratori detenuti o internati ammessi al lavoro esterno e 300 euro per soggetti in semi libertà;
  • sgravio contributivo del 95% della contribuzione dovuta per questi dipendenti dal datore di lavoro.

La cosa interessante è che l’agevolazione si applica anche in caso di cessazione dello stato detentivo, per i successivi 18 mesi se il soggetto ha beneficiato della semilibertà, di 24 mesi se non ne ha beneficiato. Il bonus è riconosciuto sia per assunzioni a tempo determinato che indeterminato.

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