Bonus affitto partite IVA 2021, al via la cessione del credito d’imposta per i nuovi mesi

Anna Maria D’Andrea

8 Settembre 2021 - 16:42

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Bonus affitto partite IVA 2021, si sblocca la cessione del credito d’imposta per i nuovi mesi dell’agevolazione. Dal 9 settembre sarà possibile inviare il modello aggiornato pubblicato dall’Agenzia delle Entrate.

Bonus affitto partite IVA 2021, al via la cessione del credito d'imposta per i nuovi mesi

Bonus affitto partite IVA 2021, al via la cessione del credito d’imposta per i nuovi mesi previsti dal decreto Sostegni bis.

A dare avvio alla possibilità di comunicare la cessione del credito d’imposta sulle locazioni è l’Agenzia delle Entrate che, con il provvedimento pubblicato in data 8 settembre 2021, aggiorna il modulo per la comunicazione e le relative istruzioni.

Partirà dal 9 settembre la possibilità di cedere a soggetti terzi il bonus affitti riconosciuto ai titolari di partita IVA, relativamente ai mesi fino a maggio o a luglio 2021.

L’aggiornamento della procedura web e del modulo per la comunicazione si è reso necessario per effetto delle novità introdotte dal decreto Sostegni bis, che ha ulteriormente modificato tempi e requisiti per l’accesso al credito d’imposta sui canoni di locazione.

Bonus affitto 2021, al via la cessione del credito d’imposta per i nuovi mesi

Era rimasta in stand by la possibilità di optare per la cessione del credito d’imposta sugli affitti a seguito dell’estensione prevista dal decreto Sostegni bis.

Uno stallo causato dal mancato aggiornamento della procedura telematica di richiesta dell’Agenzia delle Entrate che ora, con il provvedimento dell’8 settembre 2021, si mette in pari.

A partire dal 9 settembre è adeguata la procedura telematica per l’invio delle comunicazioni di cessione del bonus affitti, tenuto conto dell’estensione prevista dall’articolo 4 del decreto legge Sostegni bis.

Il modulo aggiornato, con le relative istruzioni, consente inoltre di effettuare la comunicazione delle cessioni dei crediti anche per i canoni dovuti in base a atti o contratti registrati in caso d’uso, per i quali non sarà necessario indicare gli estremi di registrazione.

Agenzia delle Entrate - provvedimento 8 settembre 2021
Modifica al modello per la comunicazione della cessione dei crediti d’imposta riconosciuti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 e alle relative istruzioni
Nuovo modello cessione bonus affitti 2021
Scarica il modello per la comunicazione operativo dal 9 settembre
Istruzioni cessione credito bonus affitto 2021
Scarica le istruzioni operative dal 9 settembre

Bonus affitto 2021, chi può optare per la cessione del credito

Periodo temporale di riferimento e platea di beneficiari del bonus affitto sono stati più volte modificati. Ad introdurre il credito d’imposta in versione “ristretta” è stato in prima battuta il decreto Cura Italia (credito d’imposta botteghe e negozi), e successivamente il decreto Rilancio ha confermato l’agevolazione, modificandola ed estendendola alle partite IVA danneggiate dal Covid-19, nel rispetto d i determinati requisiti.

Il decreto Sostegni bis è ulteriormente intervenuto, disponendo:

  • la proroga da maggio a luglio 2021 per le imprese turistico ricettive, agenzie di viaggio e turismo, tour operator e stabilimenti termali;
  • la proroga da gennaio a maggio 2021 per la generalità di partite IVA e per gli enti non commerciali, compreso Terzo settore. Alla proroga si è affiancata l’estensione della platea di beneficiari, e il limite di ricavi e compensi per l’accesso è stato portato da 5 a 15 milioni di euro.

Non solo: in sede di conversione del decreto Sostegni bis il bonus affitti è stato ulteriormente esteso e possono beneficiarne, da gennaio a maggio 2021, anche le partite IVA con ricavi superiori a 15 milioni di euro, per una percentuale pari al 40% e al 20% in caso di affitto d’azienda, rispetto alla misura ordinaria del 60% e del 30%.

In ogni caso, per ottenere il nuovo credito d’imposta sugli affitti, i titolari di partita IVA dovranno dichiarare di aver registrato un calo medio mensile di fatturato o corrispettivi pari almeno al 30% nel periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021, rispetto allo stesso periodo riferito alle annualità 2019-2020.

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