Bonus affitto, cessione del credito anche al proprietario: i chiarimenti delle Entrate

Cessione del credito d’imposta affitto anche al proprietario dell’immobile in locazione, in cambio di uno sconto del 60% sul canone dovuto. A fare chiarezza è l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 14 del 6 giugno 2020.

Bonus affitto, cessione del credito al proprietario, in cambio di uno sconto di pari importo sul canone di locazione: a confermalo è l’Agenzia delle Entrate.

La circolare n. 14 del 6 giugno 2020 fornisce le prime istruzioni operative per la cessione del credito d’imposta sugli affitti, pari al 60% e riconosciuto per i mesi di marzo, aprile e maggio.

L’impresa beneficiaria del bonus affitti potrà, in luogo dell’uso diretto in compensazione, scegliere di optare per la cessione del credito d’imposta in favore del locatore o concedente, oppure altri soggetti, comprese le banche.

A stabilire le regole specifiche e le modalità di cessione del credito, secondo le disposizioni di cui al decreto Rilancio, sarà un apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

La circolare con i primi chiarimenti sul bonus affitti 2020 consente però di sciogliere alcune delle perplessità, tra cui appunto la possibilità di cessione del credito d’imposta al locatore, in cambio di uno sconto di pari importo sul canone dovuto.

Bonus affitto con cessione del credito: cosa prevede il decreto Rilancio

La cessione del credito è lo strumento con il quale il decreto Rilancio tenta di offrire liquidità alle imprese in difficoltà. I vari crediti d’imposta introdotti dal DL n. 34/2020 (tra cui il nuovo ecobonus del 110%) possono essere utilizzati direttamente dal beneficiario in compensazione, ovvero ceduti ad altri soggetti in caso di incapienza o altre difficoltà nell’utilizzo del rimborso fiscale.

È questa la ratio della cessione del credito che, come abbiamo visto in apertura, si applica anche al nuovo e più esteso bonus affitti del 60% e, in genere, a tutti i bonus introdotti dal decreto Rilancio, dalla sanificazione all’adeguamento degli ambienti di lavoro.

Anche il bonus affitto potrà essere ceduto ad altri soggetti, comprese banche ed istituti di credito. La cessione alla banca, in particolare, dovrebbe consentire di poter trasformare il credito fiscale in un rimborso monetario.

Spetterà all’Agenzia delle Entrate definire, mediante apposito provvedimento, come esercitare l’opzione così come i soggetti ai quali si potrà cedere il bonus affitto del 60%.

La circolare n. 14 del 6 giugno 2020 fornisce però i primi chiarimenti. Si può cedere il bonus affitto al proprietario dell’immobile, in cambio di uno sconto di pari importo sul canone di locazione. Ovviamente sarà necessario l’accordo tra le parti.

Bonus affitto, cessione del credito al proprietario: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

La circolare n. 14 del 6 giugno 2020 conferma la possibilità di cedere il credito d’imposta riconosciuto con il bonus affitto al locatore al concedente, in cambio dell’applicazione di uno sconto di pari importo sul canone dovuto.

In tale ipotesi il versamento del canone, presupposto alla base del riconoscimento del credito d’imposta sugli affitti, è da considerarsi avvenuto contestualmente al momento di efficacia della cessione.

Il credito d’imposta del 60% è utilizzabile dal locatore o concedente nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale il credito è stato ceduto, in misura pari allo sconto praticato sul canone di locazione ovvero in compensazione.

La quota di credito non utilizzata nell’anno potrà essere fruita in quelli successivi, ma non potrà essere richiesta a rimborso. Il credito non utilizzato può essere oggetto di ulteriore cessione solo nell’anno stesso.

Per le regole specifiche sulla cessione del credito bisognerà però attendere: è atteso un nuovo provvedimento con le disposizioni attuative.

Cessione del credito d’imposta affitti: i controlli dell’Agenzia delle Entrate

La cessione del bonus affitti non preclude la possibilità di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Anche in caso di cessione del bonus del 60% restano fermi i poteri dell’amministrazione finanziaria relativi al controllo della spettanza del credito d’imposta e, nel caso di irregolarità, per l’applicazione delle sanzioni.

Pertanto, nello svolgimento dell’ordinaria attività dell’amministrazione
finanziaria:

  • in capo al cedente, verificherà l’esistenza dei presupposti, delle condizioni previste dalla legge per usufruire dell’agevolazione, la corretta determinazione dell’ammontare del credito e il suo esatto utilizzo. Nel caso in cui si riscontri la mancata sussistenza dei requisiti si procederà al recupero del credito fruito;
  • in capo al cessionario, verificherà l’utilizzo irregolare in misura maggiore rispetto all’ammontare ricevuto in sede di cessione.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories