Bonus €3.000 per le famiglie con due figli, ecco come farne richiesta

Simone Micocci

21 Maggio 2026 - 11:53

Una famiglia con due figli (maggiorenni) e un reddito da 30.000 euro può recuperare circa 3.000 euro dalla dichiarazione dei redditi. Ecco come.

Bonus €3.000 per le famiglie con due figli, ecco come farne richiesta
Ricevi le notizie di Money.it su Google
Aggiornamenti, approfondimenti e analisi direttamente su Google.
Segui

È tempo di dichiarazione dei redditi e, per molte famiglie, arriva il momento di recuperare una parte delle imposte pagate nel corso del 2025. Un’occasione importante soprattutto per quei lavoratori che, invece di beneficiare delle detrazioni direttamente in busta paga mese dopo mese, preferiscono recuperarle al termine del periodo d’imposta, evitando così possibili conguagli o spiacevoli sorprese.

In alcuni casi si tratta di una scelta dettata anche dalla volontà di ricevere in un’unica soluzione le agevolazioni fiscali previste per i familiari a carico, anziché spalmarle mensilmente nella retribuzione, così da percepirne meglio il beneficio economico.
A tal proposito, sono generalmente due le misure che possono rientrare in questa casistica: da una parte le detrazioni riconosciute per i familiari a carico, dall’altra lo sgravio fiscale introdotto dalla legge di Bilancio 2025.

Nel dettaglio, prendiamo come esempio una famiglia con due figli maggiorenni, entrambi studenti universitari e quindi non ancora stabilmente inseriti nel mondo del lavoro. Possono aver svolto qualche attività saltuaria, purché senza superare la soglia di reddito prevista per essere considerati fiscalmente a carico. Nel nucleo familiare lavora un solo genitore, con un reddito annuo di 30.000 euro.

Il lavoratore dipendente, in questo caso, ha scelto di non beneficiare subito delle detrazioni spettanti. Ecco quindi che potrà recuperarle in sede di dichiarazione dei redditi, preferibilmente tramite modello 730/2026 con sostituto d’imposta, così da ricevere l’eventuale credito Irpef direttamente nella prima busta paga utile: nel migliore dei casi già a luglio, compatibilmente con i tempi del datore di lavoro.

Ma di che importo si tratta? Come vedremo di seguito, sommando le due detrazioni si può arrivare a un rimborso superiore ai 3.000 euro. Ecco come funziona e cosa bisogna fare per richiederlo.

Quanto spetta con le detrazioni per carichi familiari

Partiamo dalle detrazioni per carichi di famiglia, ossia dallo sconto Irpef riconosciuto al contribuente per i familiari fiscalmente a carico. Nel caso preso in esame, il riferimento è a un lavoratore dipendente con reddito annuo di 30.000 euro, con coniuge a carico e due figli maggiorenni studenti universitari.

Prima di tutto va ricordato che i figli possono essere considerati fiscalmente a carico se hanno un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro. La soglia sale a 4.000 euro solo per i figli fino a 24 anni.

Questo significa che, nel caso di studenti universitari che hanno svolto qualche lavoro saltuario, bisogna comunque verificare che il reddito percepito non abbia superato il limite previsto.

Per i figli, inoltre, la detrazione spetta solo se hanno almeno 21 anni. Per quelli più giovani, infatti, il beneficio fiscale è stato assorbito dall’Assegno unico universale. Dal 2025, inoltre, la detrazione è riconosciuta solo fino al compimento dei 30 anni, salvo il caso di figli con disabilità accertata.

Nel nostro esempio, quindi, ipotizzando due figli maggiorenni con più di 21 anni e ancora fiscalmente a carico, la detrazione va calcolata applicando la formula prevista per i figli. Con due figli il limite di riferimento non è più pari a 95.000 euro, ma sale a 110.000 euro, perché viene aumentato di 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo.

La formula è quindi:

950 × [(110.000 - 30.000) / 110.000]

Il risultato è pari a 690,91 euro per ciascun figlio. Per due figli, quindi, la detrazione complessiva spettante è pari a:

690,91 × 2 = 1.381,82 euro annui

A questa somma si aggiunge poi la detrazione per il coniuge fiscalmente a carico. Con un reddito complessivo di 30.000 euro, il contribuente rientra nella fascia compresa tra 15.000 e 40.000 euro, per la quale la detrazione base è pari a 690 euro annui.

Non solo. In questa fascia di reddito spetta anche una piccola maggiorazione: per i redditi compresi tra 29.200 e 34.700 euro, infatti, la detrazione per il coniuge aumenta di 20 euro. Di conseguenza, nel caso considerato, l’importo spettante per il coniuge sale a:

690 + 20 = 710 euro annui

Sommando le due voci, quindi, il lavoratore può recuperare:

  • 1.381,82 euro per i due figli a carico
  • 710 euro per il coniuge a carico

Per un totale di 2.091,82 euro annui.

L’ulteriore detrazione prevista dalla legge di Bilancio 2025

A questi importi va poi aggiunta l’ulteriore detrazione introdotta dalla legge di Bilancio 2025 nell’ambito della revisione del taglio del cuneo fiscale. Dal 2025, infatti, il beneficio non viene più riconosciuto sotto forma di sgravio contributivo, ma attraverso un meccanismo fiscale che si traduce in una maggiore detrazione dall’Irpef dovuta.

In particolare, per i lavoratori dipendenti con reddito complessivo compreso tra 20.000 e 32.000 euro è prevista una detrazione aggiuntiva pari a 1.000 euro annui, che si somma alle ordinarie detrazioni per lavoro dipendente e, laddove spettanti, a quelle per familiari a carico.

Superata la soglia dei 32.000 euro, il beneficio non scompare subito, ma si riduce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro di reddito. Proprio per evitare il rischio di dover restituire somme non spettanti in sede di conguaglio, alcuni lavoratori hanno preferito non ricevere questa detrazione mese per mese in busta paga, scegliendo invece di recuperarla in un’unica soluzione con la dichiarazione dei redditi.

Nel caso preso in esame, quindi, il lavoratore con 30.000 euro di reddito ha diritto anche all’ulteriore detrazione da 1.000 euro. Questa si aggiunge ai circa 2.091 euro riconosciuti per il coniuge a carico e per i due figli fiscalmente a carico, portando il beneficio complessivo a circa 3.091 euro annui.