Bail-in: novità in arrivo per gli obbligazionisti?

Il bail-in è da riscrivere? Diverse novità potrebbero essere in arrivo per i piccoli investitori. L’obiettivo? Evitare un’altra MPS.

Bail-in: novità in arrivo per gli obbligazionisti?

Il bail-in è da riscrivere? Una domanda più lecita che mai alla luce delle discussioni e delle perplessità sollevate dall’Eba e dall’Esma.

Sia l’autorità bancaria europea che l’autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati hanno per la prima volta calcato sulla necessità di riformare la direttiva sulle risoluzioni bancarie, finita sulle prime pagine dei giornali italiani soprattutto con il caso MPS.

In una dichiarazione recentemente pubblicata l’Eba e l’Esma hanno inserito alcune linee guida sul bail-in, linee che le stesse autorità dovranno prendere in considerazione quando dopo l’estate si tornerà sull’argomento.

“Quando prepara piani di risoluzione, l’autorità deve valutare la capacità della banca di entrare in quella procedura e deve identificare se ci sono situazioni che impediscono la risoluzione”.

Riformare il bail-in per i piccoli investitori

Quello delle due autorità europee è un vero e proprio passo avanti verso una riforma del bail-in che abbia a cuore tutti i piccoli investitori detentori di bond subordinati delle banche.

La distribuzione di strumenti di debito emessi dagli istituti finanziari ai clienti al dettaglio, hanno ricordato assieme l’Eba e l’Esma, può sollevare importanti problemi di protezione dei consumatori e incidere sull’applicazione pratica del quadro di risoluzione ai sensi del BRRD.

Quello citato è un progetto di cui potrebbero beneficiare in particolar modo gli investitori italiani, nei cui portafogli giacciono circa 130 miliardi (su 262 circa) di bond senior o subordinati.

In virtù dell’articolo 44 del BRRD, le autorità possono escludere dall’onda del bail-in alcune passività, ma questo soltanto in presenza di circostanze eccezionali legate alla continuità delle essenziali attività dell’istituto in questione o anche ad evitare le possibilità di contagio.

“Laddove vi sia una presenza materiale di piccoli investitori, le autorità di risoluzione delle crisi sono incoraggiate a tener conto di questo elemento nella loro pianificazione e valutazione della risoluzione delle crisi.”

In sintesi, ciò che le autorità stanno oggi chiedendo è un nuovo metro di giudizio nella valutazione di queste circostanze straordinarie. In altre parole si dovrebbe prestare più attenzione anche ad altri aspetti, tra cui la presenza di un’ampia fetta di risparmiatori che potrebbero essere colpiti dal temuto bail-in.

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