Pfizer, Moderna e AstraZeneca: differenze tra i vaccini anti-Covid

Ufficio Studi Money.it

04/01/2021

16/02/2021 - 23:51

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I farmaci sviluppati da Pfizer, Moderna e AstraZeneca promettono di sconfiggere la pandemia. Vediamo le differenze tra i vaccini messi a punto da queste tre società.

Pfizer, Moderna e AstraZeneca: differenze tra i vaccini anti-Covid

Su un totale di 58 aziende farmaceutiche che in tutto il mondo hanno gareggiato per sviluppare la propria versione del killer del Covid-19, sono emersi due vincitori: Pfizer e Moderna. Poco più dietro ce n’è un’altra, AstraZeneca.

“Non vi è dubbio che queste conquiste mediche, raggiunte in tempi record con un impegno e una collaborazione internazionale enormi, ci forniscono una luce in fondo al tunnel, o in questo caso, in fondo a un ago”, ha commentato Avner Meyrav, analista di eToro.

Pfizer, Moderna e AstraZeneca: differenze tra i vaccini

Anche se ancora lontano, il ritorno alla normalità sarà possibile solo grazie a quelle aziende che hanno sviluppato, testato e che ora stanno commercializzando i vaccini.

In tempi da record, Pfizer è stata in grado di ottenere risultati incredibili, mostrando un tasso di successo di oltre il 90%. Il vaccino della società utilizza una tecnologia relativamente nuova, utilizzando mRNA per “insegnare“ al corpo come creare anticorpi Covid-19.

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Solo una settimana dopo l’annuncio di Pfizer, Moderna ha fatto un annuncio simile, mostrando tassi di successo ancora migliori con il suo vaccino, anch’esso basato su mRNA. Inoltre, mentre il vaccino di Pfizer richiede un ultra-raffreddamento fino a -70 gradi centigradi, quello di Moderna richiede solo -20 gradi, il che rende molto più semplice la logistica di stoccaggio e distribuzione.

L’ultima società ad annunciare i risultati della sperimentazione è stata AstraZeneca: al contrario delle due versioni precedenti, il vaccino sviluppato da AstraZeneca in collaborazione con l’Università di Oxford utilizza il DNA del virus modificato per attivare il sistema immunitario nella creazione di anticorpi.

Con un’efficacia dichiarata al 90%, il vaccino presenta un indubbio vantaggio rispetto agli altri due: può essere conservato e trasportato alla temperatura di refrigerazione standard (2-8 gradi centigradi).

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