Azioni banche trainano il Ftse Mib, a Piazza Affari scatta il maxi upgrade su questi titoli

Laura Naka Antonelli

16/02/2026

Azioni banche italiane protagoniste dell’inizio dell’ottava per il Ftse Mib di Piazza Affari. Fari sulla maxi revisione al rialzo.

Azioni banche trainano il Ftse Mib, a Piazza Affari scatta il maxi upgrade su questi titoli

La nuova ottava inizia per il Ftse Mib di Piazza Affari con gli acquisti che fioccano sulle azioni delle banche italiane.

In evidenza i buy sui titoli Mediobanca e MPS-Monte dei Paschi, in attesa del giorno in cui il CDA guidato dal CEO Luigi Lovaglio annuncerà il proprio piano industriale, che include anche il modo in cui Rocca Salimbeni porterà avanti il processo di integrazione con Piazzetta Cuccia.

Azioni UniCredit protagoniste con maxi upgrade di Deutsche Bank

Tra le banche protagoniste della sessione di oggi, lunedì 16 febbraio 2026, anche UniCredit, Intesa SanPaolo, Banco BPM.

Occhio in particolare alle azioni UniCredit, sulla scia del grande premio arrivato dal mondo degli analisti.

A seguito dell’aggiornamento del piano industriale presentato dal CEO Andrea Orcel nel giorno in cui Piazza Gae Aulenti ha annunciato i propri conti, si mette in evidenza nello specifico il maxi upgrade sulle azioni UniCredit firmato dalla divisione di ricerca di Deutsche Bank.

Gli analisti del colosso bancario tedesco hanno rivisto al rialzo e in modo significativo il target price sulle azioni UniCredit da 64 euro a 77 euro, a fronte di un rating pari a “Hold.

Deutsche Bank ha motivato la forte revisione al rialzo del target price, menzionando la transizione annunciata dalla banca dal piano UniCredit Unlocked a UniCredit Unlimited.

Il piano ha più che convinto gli esperti, che hanno menzionato in particolare i ghiotti dividendi che l’istituto nelle mani di Andrea Orcel è pronto a distribuire ai propri azionisti: remunerazioni complessive per un valore di circa 30 miliardi nel triennio 2026-2028 e fino a 50 miliardi spalmati in cinque anni.

Ma non è solo Deutsche Bank ad avere premiato le azioni UniCredit da quando la seconda banca italiana ha annunciato i conti relativi al quarto trimestre del 2025 e all’intero anno.

Dopo i conti consensus analisti alza target price azioni UniCredit di quasi +7%

In media, tutti i 15 analisti che hanno avviato una copertura sulle azioni UniCredit hanno migliorato la loro view.

Lo dimostra il fatto che, sempre in media, il consensus ha alzato il target price del 6,7% a €81,53, pur non rivedendo al rialzo in modo significativo le previsioni sugli utili e i ricavi dell’istituto.

Per il 2026 le stime sui ricavi di UniCredit sono infatti di un ammontare pari a €25,8 miliardi, in rialzo di appena il 2,5% su base annua, mentre l’EPS, ovvero utile per azione, è atteso quest’anno a €7,40, praticamente piatto.

Prima dell’aggiornamento dell’outlook, le previsioni sui ricavi e sugli utili erano state in media rispettivamente di €25,6 miliardi e di un EPS pari a €7,28 in 2026.

Oggi, l’incredibile revisione al rialzo firmata da Deutsche Bank, che ha spiegato il miglioramento del target price ricordando che il piano 2026-2030 di Orcel mette in conto un “tasso annuo composto di crescita dei ricavi netti del 5% nel periodo 2026-2028 e una crescita dei prestiti superiore al 5%”, fattore che dovrebbe portare l’utile netto di UniCredit a balzare “a 13 miliardi di euro entro il 2028 (CAGR del 7%, ROTE del 23%)” .

Vero che non è oro tutto ciò che luccica neanche per quanto riguarda le previsioni di Deutsche Bank visto che gli analisti hanno fatto comunque notare che, se è vero che le stime della banca per il 2026 sono in linea con quelle del consensus, quelle formulate per il 2028 sono ben superiori.

Inoltre, gli obiettivi finanziari di UniCredit non sono privi di “rischi di esecuzione, si legge nel report di Deutsche Bank, così come, considerando la politica di distribuzione di 30 miliardi di euro in tre anni a favore dei soci e la reazione delle azioni nel giorno in cui è stato alzato il velo sui risultati di bilancio, emerge che è possibile che quei target fissati da Piazza Gae Aulenti siano stati “ in gran parte già scontati nei prezzi delle azioni ”.

Scambiate sul Ftse Mib di Piazza Affari, le azioni UniCredit avanzano attorno a quota 72,66.

Le ultime novità che riguardano MPS in attesa del giorno clou

Saliti in precedenza sul podio del Ftse Mib, i titoli UCG vengono scavalcati ora da Mediobanca e MPS , che riportano anch’essi rialzi attorno al 2%.

Nel fine settimana, la banca senese capitanata dal CEO Luigi Lovaglio ha reso noto di avere depositato il documento sugli orientamenti per gli azionisti relativi alla composizione qualitativa e quantitativa del consiglio di amministrazione, in vista dell’assemblea degli azionisti della banca prevista per il 15 aprile 2026, chiamata a votare per il rinnovo del board.

Nel documento si legge che lo stesso consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena, alla luce dell’autovalutazione 2025, ritiene che un CDA composto da 15 consiglieri, così come nel caso dell’ultimo CDA eletto nel 2023, sia “adeguato rispetto alle dimensioni, alla complessità organizzativa e alle dinamiche di funzionamento della banca”.

Tra le altre novità la nomina da parte del CDA di MPS, che si è riunito lo scorso 13 febbraio sotto la presidenza dell’avvocato Nicola Maione, di nominare quale nuovo componente del Comitato Rischi e Sostenibilità, e a seguito delle dimissioni dell’esponente del MEF e del consigliere Stefano Di Stefano (per l’indagine avviata dalla Procura di Milano per insider trading), il Prof. Raffaele Oriani, amministratore indipendente.

Sessione positiva quella di oggi di Piazza Affari anche per le azioni di altre grandi banche italiane, a seguito della pubblicazione dei rispettivi conti.

Sotto i riflettori il trend positivo dei titoli Intesa SanPaolo, BPER, Banco BPM.

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