MPS-Mediobanca, chi è Stefano Di Stefano, funzionario MEF indagato per insider trading

Laura Naka Antonelli

10/02/2026

La Procura di Milano ha aperto un’indagine anche su Stefano Di Stefano, non solo alto dirigente del MEF, ma anche esponente del CDA di MPS.

MPS-Mediobanca, chi è Stefano Di Stefano, funzionario MEF indagato per insider trading

Stefano di Stefano, alto funzionario del MEF e anche esponente del CDA di MPS, ora indagato dalla Procura di Milano.

MPS oggi è sotto la lente degli investitori e dei trader a seguito della pubblicazione dei conti del 2025 e delle dichiarazioni del CEO Luigi Lovaglio, ma non solo.

Nelle ultime ore è arrivata anche un’altra notizia che riguarda piuttosto il fronte giudiziario.

MPS, Procura di Milano lancia una indagine su Stefano Di Stefano per sospetto insider trading

Dopo aver lanciato un’indagine per ostacolo alla vigilanza e manipolazione di mercato sul CEO di Monte dei Paschi di Siena Luigi Lovaglio, su Francesco Gaetano Caltagirone e su Francesco Milleri (presidente di Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio maggiore azionista di MPS, insieme a Caltagirone), la Procura di Milano ha avviato una inchiesta anche sul dirigente del MEF Stefano Di Stefano.

Stefano Di Stefano è finito nel mirino della Procura di Milano, dunque è stato iscritto nel registro degli indagati, con l’accusa che ipotizza il reato di insider trading.

Secondo alcune fonti l’inchiesta è partita dopo che il suo cellulare era stato sequestrato negli ultimi mesi, nell’ambito dell’inchiesta che i PM hanno lanciato sull’operazione con cui MPS è riuscita a scalare, per poi conquistarla, Mediobanca.

Una inchiesta che, inizialmente, ha fatto tremare non poco le azioni MPS, presentando anche scenari poco rassicuranti per l’operazione MPS-Mediobanca.

Shopping di azioni MPS e Mediobanca a ridosso dell’OPAS per 100.000 euro

Sul caso Di Stefano, l’agenzia di stampa Radiocor e Il Corriere di Milano hanno riportato che, dall’analisi delle conversazioni del dirigente, sarebbe emerso l’acquisto di azioni di entrambi gli istituti (dunque di MPS e di Mediobanca) a ridosso dell’OPAS di MPS su Mediobanca, per un valore totale di 100.000 euro.

A capo della direzione “Partecipazioni societarie e tutela degli attivi strategici” del Tesoro-MEF Stefano Di Stefano non è solo alto dirigente del MEF, guidato dal ministro Giancarlo Giorgetti.

Il funzionario siede infatti anche nel consiglio di amministrazione di MPS, a partire dal 2022, in quanto rappresentante del MEF, che rimane tuttora tra i principali azionisti di MPS, sebbene con una quota decisamente risicata, soprattutto se paragonata alla partecipazione del 64% che ha detenuto dalla ricapitalizzazione precauzionale del Monte dei Paschi di Siena, avvenuta nel 2017, fino alle manovre con cui il governo Meloni ha iniziato a riconsegnare Rocca Salimbeni al mercato, sfoltendo così la sua presenza all’attuale 4,863%.

L'attuale composizione dell'azionariato di MPS-Monte dei Paschi di Siena, aggiornata al 12 dicembre 2025 L’attuale composizione dell’azionariato di MPS-Monte dei Paschi di Siena, aggiornata al 12 dicembre 2025 Il MEF si conferma tra i principali azionisti di MPS, con una partecipazione pari al 4,863%. (Fonte sito MPS).

Il curriculum di Stefano Di Stefano, alto funzionario del MEF che siede nel CDA di MPS

Il curriculum di Stefano di Stefano è scritto nero su bianco sul sito di MPS, dove si legge che “Stefano di Stefano è componente del Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena da aprile 2022, nel cui ambito ricopre anche l’incarico di componente del Comitato Rischi e Sostenibilità”.

Un curriculum di tutto rispetto, che inizia con la laurea in Economia presso l’Università Luiss di Roma, e che ricorda che l’attuale esponente del CDA di MPS, dal 1986 al 1988, è entrato nella Direzione Finanza della Banca Nazionale del Lavoro, per poi ricoprire la carica di funzionario di SOFIPA, banca d’affari controllata dal Mediocredito Centrale, dal 1989 al 1992.

Dal 1992 al 1998, Stefano di Stefano è stato funzionario della Direzione Finanza presso l’Istituto per la Ricostruzione Industriale – IRI, dove si è occupato di pianificazione strategica e finanziaria, analisi di bilancio, controllo di gestione delle partecipazioni bancarie e finanziarie dell’Istituto.

Successivamente, dal 1998 al 2000, l’alto dirigente del MEF ha assunto la posizione di Responsabile del Servizio Finanza presso RIBS S.p.A., finanziaria pubblica operante a favore delle imprese del settore agroindustriale.

Dal 2000 al 2009 è stato poi Responsabile dei progetti presso INVITALIA S.p.A., per sbarcare infine al MEF, dove occupa al momento la posizione di direttore Generale della Direzione Partecipazioni societarie e tutela degli attivi strategici del Dipartimento dell’Economia del Ministero dell’economia e delle finanze (MEF).

Il funzionario è stato anche docente a contratto di macroeconomia presso la Cattedra di Politica Economica e Finanziaria della Facoltà di Economia dell’Università della Tuscia (VT) e Relatore su tematiche di Economia e Finanza Aziendale a corsi
universitari e/o integrativi presso alcune Università.

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