La firma del trattato è un primo passo nella strategia dell’UE per ridurre la dipendenza dai mercati statunitensi. Ma c’è il rovescio della medaglia.
Ci sono voluti oltre 25 anni di negoziati, ma alla fine, lo scorso 17 gennaio ad Asunción (Paraguay), l’Unione Europea ed il blocco sudamericano Mercosur — composto da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay — hanno finalmente siglato un accordo di libero scambio che potrebbe diventare la più grande area di commercio mondiale. E’ un passo storico non solo sul piano commerciale ma anche su quello strategico e geopolitico.
Ci sono volute le mire espansionistiche di Donald Trump a creare le condizioni per far sì che il desiderio dell’UE di diversificare i propri partner economici si concretizzassero in un primo accordo formalizzato. Il trattato — ora soggetto alla ratifica del Parlamento Europeo e dei Parlamenti nazionali — prevede l’eliminazione graduale di oltre il 90 % dei dazi sulle merci tra i due blocchi e la semplificazione delle procedure doganali.
Coprirà un mercato di oltre 700 milioni di consumatori e punta ad aumentare commercio e investimenti bilaterali, che nel 2024 valevano circa 111 miliardi di euro. [...]
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