Aumenti stipendio statali, 2016-2018: quando arrivano su NoiPA?

Simone Micocci

19 Gennaio 2018 - 11:59

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Rinnovo contratto statali: aumenti di stipendio anticipati a febbraio 2018? Difficile, ma non impossibile. Attesa per l’assegno contenente gli arretrati del 2016 e del 2017; ecco di quanto potrebbe essere l’importo.

Come noto, il rinnovo del contratto del pubblico impiego farà sì che i dipendenti pubblici beneficino di un aumento di stipendio.

Al momento l’accordo sul rinnovo è stato raggiunto per il solo comparto centrale della Pubblica Amministrazione, mentre la contrattazione per Istruzione e Sicurezza dovrebbe essere chiusa la prossima settimana.

Come stabilito al momento della firma del nuovo contratto delle funzioni centrali della Pubblica Amministrazione, gli aumenti di stipendio entreranno a regime solamente con la busta paga di marzo 2018. Tuttavia, come riportato da Il Sole 24 Ore, ci sono delle buone possibilità per cui i dipendenti pubblici riceveranno una parte di aumento già dalla busta paga di febbraio 2018.

Questo perché l’attuale Governo sta provando a velocizzare tutte le procedure necessarie affinché una parte degli effetti del nuovo contratto vengano introdotti già a febbraio, prima delle elezioni politiche del 2018. La motivazione è semplice: in questo modo il Partito Democratico spera di conquistare gli impiegati pubblici facendogli toccare con mano gli effetti del nuovo contratto.

Ma è veramente possibile che gli aumenti di stipendio arrivino già da febbraio? Quando è previsto invece il pagamento dell’assegno una tantum con gli arretrati del 2016 e 2017? Qui trovate tutte le risposte a queste domande, un approfondimento con le informazioni su importi degli aumenti e sulle date probabili in cui verrà corrisposto.

Rinnovo del contratto: aumenti già a febbraio?

Secondo le indiscrezioni riportate da Il Sole 24 Ore, il Consiglio dei Ministri nei prossimi giorni dovrebbe dare il via libera all’accordo sul nuovo contratto sottoscritto dall’Aran e dai rappresentanti degli impiegati pubblici lo scorso 23 dicembre 2018.

A questo punto mancherebbe solamente il visto da parte della Corte dei Conti per far sì che i primi aumenti di stipendio siano riconosciuti già nel cedolino NoiPA di febbraio 2018. Negli aumenti però mancherà l’elemento perequativo di circa 25€, che sarà introdotto solamente a marzo 2018 quando gli aumenti entreranno a regime.

Sarà comunque difficile che il Governo riesca a completare questo obiettivo; per far sì che gli aumenti di stipendio partano da febbraio 2018, infatti, è necessario che non ci siano rallentamenti da parte della Corte dei Conti, né tantomeno da parte di NoiPA.

Solamente se le comunicazioni da parte della Ragioneria di Stato arriveranno in tempo, quindi, i dipendenti pubblici vedranno i primi effetti del rinnovo del contratto nella busta paga del prossimo mese, altrimenti dovranno aspettare a marzo; e in tal caso per il Partito Democratico potrebbe essere troppo tardi.

Aumenti di stipendio per Sicurezza, Scuola e Sanità

Quanto appena detto però vale solamente per i 270mila dipendenti della Pubblica Amministrazione che lavorano nei Ministeri, nelle agenzie fiscali e negli enti pubblici non economici, per i quali la firma sul contratto è arrivata lo scorso dicembre.

Mancano all’appello quindi i dipendenti delle Forze Armate e del comparto Istruzione, per i quali la firma sul nuovo contratto dovrebbe arrivare non più tardi della prossima settimana.

Al momento infatti non c’è ancora un accordo sulle cifre dell’aumento di stipendio che potrebbero essere più alte rispetto agli 85 euro medi e lordi riconosciuti alle funzioni centrali.

Gli insegnanti infatti hanno chiesto che vengano utilizzate nella contrattazione anche le risorse stanziate per il bonus merito e per la Carta del Docente; per le Forze Armate, invece, tutte le risorse disponibili saranno destinate, per il 90% alla parte fissa di retribuzione e per il 10% a quella accessoria, al lato economico del nuovo contratto.

Anche per loro, sempre se la firma sul rinnovo contrattuale non tarderà ulteriormente, gli aumenti dovrebbero scattare a marzo 2018 senza alcuna possibilità di anticipo da febbraio.

Sempre secondo Il Sole 24 Ore potrebbe tardare di qualche settimana la firma sul nuovo contratto Sanità; a questo punto è molto probabile che per loro gli aumenti di stipendio scatteranno dal mese successivo, quindi aprile 2018.

Arretrati 2016-2017: quando arrivano?

Per gli arretrati che dovranno essere riconosciuti per le annualità 2016 e 2017 vale quanto detto in precedenza: fino a quando non ci sarà la firma sul contratto per i comparti Istruzione, Sicurezza e Sanità, infatti, l’amministrazione non potrà avviare le procedure per il pagamento dell’assegno una tantum previsto.

È possibile invece che questo arrivi già a febbraio 2018 per i dipendenti delle funzioni centrali della PA: un assegno che secondo i calcoli dell’amministrazione avrà un valore che oscilla dai 370€ lordi - per le fasce retributive più basse - ai 712€ per i ruoli apicali (esclusa l’area dirigenziale). Assegno che dovrebbe contenere anche la mensilità di gennaio 2018 non corrisposta con il relativo cedolino NoiPA.

Un importo quindi molto più basso rispetto alle attese dei dipendenti pubblici, ma d’altronde non poteva essere diversamente visto che per il calcolo degli arretrati si è tenuto conto dei pochi fondi messi a disposizione per ogni anno dalle ultime Leggi di Bilancio, equivalenti ad un gettone di 9 euro lordi mensili per il 2016 e 30 euro lordi per il 2017.

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