Assegno unico figli a carico, quando viene pagato a gennaio? Ecco le date ufficiali in attesa dei nuovi importi.
Anno nuovo, novità anche per l’Assegno unico universale che presto godrà di un aumento degli importi percepiti dalle famiglie. Anche per l’Assegno unico, infatti, si applica la rivalutazione, ossia quel meccanismo che ne adegua gli importi al costo della vita, così da mantenere inalterato il potere d’acquisto della prestazione.
Basti pensare che in pochi anni la quota massima dell’Assegno unico universale, al netto delle rivalutazioni, è aumentata di circa 25 euro al mese, e un nuovo rialzo è atteso appunto da gennaio 2026. Ma attenzione, perché i primi incrementi non ci saranno prima di febbraio 2026, visto che bisognerà attendere ancora dei tempi tecnici per il completamento della procedura di rinnovo della tabella con quota base e maggiorazioni.
A gennaio 2026, quindi, l’importo dell’Assegno unico sarà lo stesso di dicembre. Possibile che possa esserci un aggiornamento per coloro che nel frattempo rinnovano l’Isee, in quanto - come fatto negli anni scorsi - l’Inps potrebbe basarsi sul valore dell’attestazione aggiornata al 2026 per calcolare il valore della prestazione.
Ricordiamo comunque che nel frattempo l’Inps ha ufficializzato il calendario dei pagamenti 2026 per l’Assegno unico universale: possiamo rispondere, quindi, alla domanda su quando arrivano i soldi, oltre a quantificarne la cifra.
Quando arriva l’Assegno unico a gennaio
A gennaio il pagamento dell’Assegno unico universale sarà in leggero ritardo rispetto a dicembre 2026 quando i soldi sono arrivati tra il 18 e il 20. A gennaio, invece, come ufficializzato dall’Inps stesso, l’accredito ci sarà tra mercoledì 21 e giovedì 22.
Lo ricevono ancora più tardi, invece, coloro che ne hanno fatto domanda nel mese precedente, oppure che attendono conguagli o ricalcoli della misura (ad esempio per chi ha appena aggiunto un figlio o una figlia). In quel caso, infatti, vale la regola - che resterà la stessa tutto l’anno - secondo cui il pagamento avviene nell’ultima settimana del mese. Per quanto riguarda gennaio, quindi, queste famiglie dovranno attendere tra il 26 e il 30 per l’arrivo dei soldi.
Ecco l’importo dell’Assegno unico di gennaio
Spesso si commette l’errore di pensare che da gennaio aumenti automaticamente l’importo dell’Assegno unico. Ed effettivamente è così, nel senso che i nuovi aumenti – calcolati tenendo conto dell’inflazione registrata nel corso dell’ultimo anno – decorrono dall’inizio dell’anno.
Tuttavia, per vederli applicati serve un po’ di pazienza. A differenza delle pensioni, per le quali la rivalutazione viene effettuata già con il primo pagamento dell’anno utilizzando il tasso di perequazione provvisorio (con eventuale conguaglio all’inizio dell’anno successivo), per l’Assegno unico l’Inps attende l’ufficializzazione del tasso definitivo, che avviene solo nel corso di gennaio.
Ecco perché la rivalutazione dell’Auu parte soltanto da febbraio, quando l’Inps riconosce anche gli arretrati relativi al mese precedente. Si tratta di aumenti che abbiamo già anticipato: qui trovate la tabella con tutte le informazioni sugli incrementi che, come potete vedere, ammontano a pochi euro al mese.
Proprio per questo non c’è alcuna differenza tra l’Assegno unico percepito a dicembre e quello di gennaio, salvo il caso in cui sia già stato rinnovato l’Isee. In questa situazione, infatti, è probabile – ma non certo, poiché dipende anche dalla data di rilascio della nuova attestazione – che l’Istituto proceda al ricalcolo dell’Auu.
Riceveranno quindi meno soldi coloro che si ritrovano con un Isee più alto, a meno che non abbiano comunque superato la soglia dei 17.227 euro, al di sotto della quale spetta l’importo massimo. Al contrario, l’Assegno unico sarà più alto per chi presenta un Isee 2026 più basso rispetto al 2025, fatta eccezione, anche in questo caso, per chi resta all’interno dello stesso scaglione di reddito.
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