Assegno unico, da gennaio cambiano le date di pagamento. Ecco il nuovo calendario

Simone Micocci

30 Dicembre 2025 - 12:17

Assegno unico universale, l’Inps ufficializza le nuove date di pagamento. Ecco il calendario aggiornato

 Assegno unico, da gennaio cambiano le date di pagamento. Ecco il nuovo calendario

L’Inps ha cambiato le date di pagamento dell’Assegno unico universale. Dall’1 gennaio, infatti, il calendario sarà differente rispetto a quello utilizzato nel 2025 quando l’unica regola era quella per cui i soldi arrivavano intorno al 20 del mese, salvo il caso di coloro che nell’ultimo mese avevano rinnovato l’Isee oppure avevano presentato una nuova domanda per l’aggiunta di un figlio, per i quali l’accredito slittava alla fine del mese.

Ebbene, con il messaggio n. 3931 del 2025, l’Inps ha comunicato un cambio regole con un vero e proprio calendario - con tanto di date mese per mese - in vigore dall’1 gennaio prossimo.

Buone notizie quindi per le famiglie che non dovranno più chiedersi, mensilmente, quando arriva l’Assegno unico a gennaio, febbraio, marzo e così via, visto che le date sono ormai ufficiali e non cambieranno. Resta però valida la regola secondo cui il pagamento viene ritardato alla fine del mese in caso di variazioni che comportano un ricalcolo della misura.

Assegno unico, ecco il nuovo calendario dei pagamenti

Prendete carta e penna, ecco il calendario dei prossimi pagamenti dell’Assegno unico a partire da gennaio. Come potete vedere dal successivo elenco, per quest’anno non c’è più la discrezionalità dell’Inps: non vale più la regola secondo cui l’Istituto effettua l’accredito entro il 20 del mese, in quanto per ogni mensilità vengono individuate due date utili per l’arrivo dei soldi:

  • 21-22 gennaio
  • 19-20 febbraio
  • 19-20 marzo
  • 20-21 aprile
  • 20-21 maggio
  • 18-19 giugno
  • 20-21 luglio
  • 18 -19 agosto
  • 21-22 settembre
  • 21-22 ottobre
  • 19-20 novembre
  • 16-17 dicembre

Di fatto non c’è molta differenza rispetto al 2025 visto che orientativamente i pagamenti arrivano sempre intorno al 20 del mese, ma con alcune eccezioni. Va detto poi che non c’è un criterio con cui l’Istituto definisce chi lo prende prima e chi invece dopo, pertanto non è possibile indicare un giorno esatto tra i due.

Da segnalare poi il pagamento ritardato per coloro che fanno domanda di Assegno unico solo nel mese precedente. Di norma, in questo caso il pagamento avviene nell’ultima settimana, regola che vale anche per coloro che attendono conguagli, a debito o a credito, dell’Assegno unico.

Cambiano anche gli importi

Accanto al nuovo calendario, però, dal 2026 non cambia soltanto quando arriva l’Assegno unico, ma anche quanto viene pagato ogni mese.

Da gennaio, infatti, scatterà la rivalutazione all’1,4% certificata dall’Istat e applicata automaticamente dall’Inps. Un adeguamento che interessa l’intera misura e che produrrà effetti positivi sugli accrediti mensili delle famiglie.

Nel dettaglio, la quota base dell’Assegno unico salirà infatti dagli attuali 201 euro a 203,81 euro per ciascun figlio minorenne nei nuclei con Isee più basso, mentre l’importo minimo passerà da circa 59 euro a 59,83 euro al mese. Anche per i figli tra i 18 e i 21 anni è previsto un aumento: l’assegno massimo salirà da 97,7 a circa 99 euro, mentre quello minimo crescerà da 30 a poco più di 30,4 euro mensili.

L’adeguamento riguarda anche tutte le maggiorazioni. Per i figli con disabilità, l’importo aggiuntivo salirà a circa 122 euro nei casi di non autosufficienza, a poco più di 110 euro per la disabilità grave e a circa 99 euro per la disabilità media. Aumenta anche la maggiorazione per i figli successivi al secondo, che si porterà anch’essa intorno ai 99 euro, così come quella per le madri under 21, che salirà a circa 23,3 euro, e quella riconosciuta ai nuclei con entrambi i genitori lavoratori, che arriverà a quasi 35 euro mensili.

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