Ascolti TV ieri sera, 12 maggio 2026: chi ha vinto tra Montalbano e il GF VIP?

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13 Maggio 2026 - 10:17

Ascolti TV: vince Montalbano con quasi 2,8 milioni di spettatori su RAI 1. Ecco i programmi più visti della serata di ieri, martedì 12 maggio 2026

Ascolti TV ieri sera, 12 maggio 2026: chi ha vinto tra Montalbano e il GF VIP?
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Ascolti TV: la serata di ieri ha visto una nuova sfida a colpi di audience tra proposte molto diverse tra loro per le ammiraglie di Rai e Mediaset, sulla falsa riga delle settimane scorse. Ma è sui canali secondari che si registrano novità importanti. Ma andiamo con ordine.

Su CANALE 5, quindi, ecco una nuova puntata del GF VIP, con al timone Ilary Blasi, che si riprende con continuità il martedì sera. Su RAI 1, invece, riconferma per l’ennesima replica di Montalbano, che si posiziona comunque sempre intorno ai 3 milioni di spettatori a vent’anni di distanza dalla prima visione. Chi ha vinto stavolta?

Vince ancora Montalbano su RAI 1, registrando quasi 2,8 milioni di spettatori e il 16,9% di share. Cresce il GF VIP su CANALE 5 che fa più share (18,2%) ma molti meno spettatori - circa 2 milioni. La prima semifinale dell’Eurovision 2026 su RAI 2 si ferma a poco meno di 1,9 milioni di spettatori.

Le altre reti hanno proposto un po’ di tutto, come detto, tra talk, show e programmi di approfondimento. Su RAI 2, fuori Belve con Francesca Fagnani e dentro la prima semifinale dell’Eurovision 2026, con la diretta da Vienna commentata da Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini. Su RAI 3, invece, il ritorno delle inchieste di Indovina chi viene a cena. Da segnalare anche la prima TV in chiaro della nuova stagione di Italia’s Got Talent su TV8, tutt’altro che entusiasmante sul piano dell’audience.

Nell’access prime time, invece, si ripropone la sfida tra Stefano De Martino e Gerry Scotti, come ogni sera. Quasi pareggio tra i due “litiganti”: Affari Tuoi su RAI 1 vince di poco con 4.560.000 spettatori (22,3% di share), mentre La Ruota della Fortuna su CANALE 5 si ferma a 4.517.000 spettatori e il 22,1% di share.

Ascolti TV martedì 12 maggio 2026: i programmi più visti di ieri sera

Ecco i dati AUDITEL completi dei programmi più visti di ieri sera.

  1. RAI 1 - Il Commissario Montalbano - Il gioco delle tre carte: 2.762.000 spettatori (16,9% di share)
  2. CANALE 5 - Grande Fratello VIP: 2.052.000 spettatori (18,2% di share)
  3. RAI 2 - Eurovision 2026: 1.856.000 spettatori (10,1% di share)
  4. LA7 - DiMartedì: 1.386.000 spettatori (9,2% di share)
  5. RAI 3 - Indovina chi viene a cena: 874.000 spettatori (4,8% di share)
  6. ITALIA 1 - Le Iene presentano: Inside: 780.000 spettatori (6,7% di share)
  7. RETE 4 - È sempre Cartabianca: 657.000 spettatori (5,4% di share)
  8. NOVE - Michael Jackson: anatomia di una caduta: 246.000 spettatori (1,5% di share)
  9. TV8 - Italia’s Got Talent: 244.000 spettatori (2% di share)

Costi e budget dei programmi TV di ieri sera, martedì 12 maggio 2026

Il Commissario Montalbano è andato in onda ieri sera in replica con il secondo episodio della sesta stagione (2006) del commissario tratto da romanzi e racconti di Andrea Camilleri: Il gioco delle tre carte. All’epoca fu, come al solito, una puntata cult, soprattutto negli ascolti: difatti, registrò oltre 8,8 milioni di telespettatori con il 31,8% di share. Questo capitolo, che vede come sempre Luca Zingaretti nei panni, appunto, del commissario Salvo Montalbano, si basa sul racconto omonimo e altre storie scritte dall’autore siciliano. La direzione è sempre di Alberto Sironi.

Anche a distanza di anni, quindi, Montalbano ha successo e poco importa se l’esborso dovuto a produzione e cachet sia tra i più alti di “mamma RAI”.

Infatti, come riportato da Davide Maggio nel 2023, tolte le coproduzioni, Il Commissario Montalbano è la serie TV più costosa con circa 3,3 milioni di euro a puntata (circa 115 minuti di prodotto). In sostanza, un minuto di un episodio di Montalbano prevede spese stimate di 26 mila euro.

Di contro, CANALE 5 schierava il Grande Fratello VIP, che come mole di di investimenti e budget non è paragonabile a tali produzioni, sebbene i costi siano notevoli e molteplici:

  • innanzitutto, la macchina organizzativa prevede almeno 200 persone tra macchinisti, operai e operatori TV, che sono comunque impegnati per almeno 4 mesi all’anno (tra produzione, pre e post);
  • poi c’è da badare alla casa, che, secondo alcune stime, potrebbe valere tra i 700 mila e i 900 mila euro, senza contare affitto di Cinecittà (non proprio Cologno Monzese), manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • non dimentichiamoci dei conduttori e degli ospiti in studio: se in passato Alfonso Signorini da timoniere percepiva un cachet tra i 20 e i 30 mila euro a puntata, oggi [Ilary Blasi potrebbe superare i 900 mila euro complessivi per l’intera stagione come “paga base”. Ma anche le opinioniste come Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli hanno un impatto importante, che può variare da 15.000 a 30.000 euro di gettone a puntata;
  • e poi ci sono loro, i concorrenti: da questo punto di vista, il GF “NIP” è sicuramente più economico rispetto alla variante “VIP”, poiché i comuni mortali si accontentano di una quota tra i 50 e i 100 euro al giorno per essere ripresi h24 nella casa più spiata d’Italia. I VIP, invece, incassano in media tra i 4.000 e i 7.000 euro a settimana, con punte anche molto superiori. Ad esempio, per Valeria Marini qualche anno fa si parlò di cifre vicine ai 50 mila euro a settimana;
  • infine, va considerato il montepremi finale, che da qualche edizione a questa parte non supera i 100 mila euro.

Quel che è certo è che l’Eurovision Song Contest 2026, in onda ieri sera RAI 2 con la prima semifinale, muove budget enormi, in linea con lo status di kermesse musicale europea più importante e seguita. Sul palco si sono sfidati 17 Paesi, compresa l’Italia con Sal Da Vinci - che però è già ammesso alla finale di sabato - protagonista di una delle esibizioni più attese della serata. Ma quanto costa uno spettacolo del genere?

Secondo diverse stime, l’organizzazione dell’Eurovision può costare tra i 10 e i 30 milioni di euro, con produzioni che nei casi più ambiziosi possono perfino superare quota 40 milioni. A sostenere le spese sono emittenti pubbliche, sponsor e la stessa EBU.

Anche quest’anno, inoltre, il contest conferma una delle sue particolarità economiche più discusse: nessun cachet per gli artisti in gara e nessun premio in denaro per il vincitore. Sal Da Vinci, infatti, non percepirà alcun compenso diretto dall’organizzazione austriaca ORF. Come da tradizione Eurovision, l’unico riconoscimento previsto è il celebre microfono di cristallo, mentre il vero valore della competizione resta la visibilità internazionale.

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