Ascolti TV. Ecco i programmi più visti della serata di ieri, martedì 19 maggio 2026
Ascolti TV: la serata di ieri ha visto una nuova sfida a colpi di audience tra proposte molto diverse tra loro per le ammiraglie di Rai e Mediaset, sulla falsa riga delle settimane scorse. Ma stavolta a fare notizia era soprattutto CANALE 5, con un gran finale atteso da mesi. Ma andiamo con ordine.
Su CANALE 5, infatti, è andata in scena la finalissima del GF VIP, con al timone Ilary Blasi, che ha calato il sipario sull’ottava edizione del reality dopo mesi di dirette. Su RAI 1, invece, riconferma per l’ennesima replica di Montalbano, che si posiziona comunque sempre intorno ai 3 milioni di spettatori, o poco meno, a vent’anni di distanza dalla prima visione. Chi ha vinto stavolta?
Le altre reti hanno proposto un po’ di tutto, come detto, tra talk, show e programmi di approfondimento. Su RAI 2, dentro di nuovo Belve Crime con Francesca Fagnani, di ritorno dopo la pausa forzata per l’Eurovision, con ospite d’eccezione Raffaele Sollecito. Su RAI 3, invece, le inchieste di Indovina chi viene a cena, mentre su ITALIA 1 ecco Le Iene presentano: Inside. Da segnalare anche il cinema d’azione di Mechanic: Resurrection sul NOVE e la nuova puntata di Italia’s Got Talent su TV8.
Nell’access prime time, invece, si ripropone la sfida tra Stefano De Martino e Gerry Scotti, come ogni sera.
Ascolti TV martedì 19 maggio 2026: i programmi più visti di ieri sera
Ecco i dati AUDITEL completi dei programmi più visti di ieri sera.
- RAI 1 - Il Commissario Montalbano - Le ali della sfinge:
- CANALE 5 - Grande Fratello VIP:
- RAI 2 - Belve Crime:
- LA7 - DiMartedì:
- ITALIA 1 - Le Iene presentano: Inside:
- RAI 3 - Indovina chi viene a cena:
- RETE 4 - È sempre Cartabianca:
- TV8 - Italia’s Got Talent:
- NOVE - Mechanic: Resurrection:
Costi e budget dei programmi TV di ieri sera, martedì 19 maggio 2026
Il Commissario Montalbano è andato in onda ieri sera in replica con uno degli episodi più intensi e amati della serie, tratto dalla settima stagione (2008): Le ali della sfinge. All’epoca registrò ascolti da capogiro (8,7 milioni di spettatori), in linea con la tradizione del personaggio nato dalla penna di Andrea Camilleri. Questo capitolo, che vede come sempre Luca Zingaretti nei panni del commissario Salvo Montalbano, racconta una delle indagini più cupe e personali del poliziotto di Vigàta, tra sfruttamento, immigrazione clandestina e una crisi profonda con la storica fidanzata Livia. La direzione è sempre di Alberto Sironi.
Anche a distanza di anni, quindi, Montalbano ha successo e poco importa se l’esborso dovuto a produzione e cachet sia tra i più alti di “mamma RAI”.
Infatti, come riportato da Davide Maggio nel 2023, tolte le coproduzioni, Il Commissario Montalbano è la serie TV più costosa con circa 3,3 milioni di euro a puntata (circa 115 minuti di prodotto). In sostanza, un minuto di un episodio di Montalbano prevede spese stimate di 26 mila euro.
Di contro, CANALE 5 schierava la finalissima del Grande Fratello VIP, l’ultimo atto dell’ottava edizione del reality, riportato al successo dal ritorno alla conduzione di Ilary Blasi. Una serata speciale, dunque, che ha decretato la vincitrice Alessandra Mussolini (battuti i finalisti Antonella Elia, Adriana Volpe, Lucia Ilardo e Raul Dumitras) e che si è giocata anche il succoso montepremi finale da 100 mila euro, la metà dei quali da devolvere in beneficenza, come da tradizione. Come mole di investimenti e budget, il GF non è paragonabile a tali produzioni, sebbene i costi siano notevoli e molteplici:
- innanzitutto, la macchina organizzativa prevede almeno 200 persone tra macchinisti, operai e operatori TV, che sono comunque impegnati per almeno 4 mesi all’anno (tra produzione, pre e post);
- poi c’è da badare alla casa, che, secondo alcune stime, potrebbe valere tra i 700 mila e i 900 mila euro, senza contare affitto di Cinecittà (non proprio Cologno Monzese), manutenzione ordinaria e straordinaria;
- non dimentichiamoci dei conduttori e degli ospiti in studio: se in passato Alfonso Signorini da timoniere percepiva un cachet tra i 20 e i 30 mila euro a puntata, oggi Ilary Blasi potrebbe superare i 900 mila euro complessivi per l’intera stagione come “paga base”. Ma anche le opinioniste come Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli hanno un impatto importante, che può variare da 15.000 a 30.000 euro di gettone a puntata;
- e poi ci sono loro, i concorrenti: da questo punto di vista, il GF “NIP” è sicuramente più economico rispetto alla variante “VIP”, poiché i comuni mortali si accontentano di una quota tra i 50 e i 100 euro al giorno per essere ripresi h24 nella casa più spiata d’Italia. I VIP, invece, incassano in media tra i 4.000 e i 7.000 euro a settimana, con punte anche molto superiori. Ad esempio, per Valeria Marini qualche anno fa si parlò di cifre vicine ai 50 mila euro a settimana.
Più contenuto, almeno sulla carta, l’investimento per Belve Crime, lo spin-off “noir” di Belve andato in onda ieri sera su RAI 2 con la conduzione di Francesca Fagnani, di ritorno dopo la pausa imposta dalla settimana dell’Eurovision. Prodotto da Fremantle, il programma riprende la formula collaudata del talk d’interviste “faccia a faccia”, stavolta dedicato ai grandi casi di cronaca nera, con le storie introdotte dalla youtuber Elisa True Crime. Tra gli ospiti della serata, il più atteso era senza dubbio Raffaele Sollecito, imputato con Amanda Knox per il delitto di Perugia del 2007 e assolto in via definitiva nel 2015.
Non esistono cifre ufficiali pubbliche sul budget per puntata di Belve Crime, ma un format costruito attorno a un’unica conduttrice, pochi ospiti e uno studio essenziale comporta costi sensibilmente inferiori rispetto a fiction e reality: niente set imponenti, niente cast corale, niente diretta-fiume da gestire per mesi. Il valore del programma, semmai, sta nella forza giornalistica delle interviste e nel richiamo dei protagonisti scelti.
A differenza dei grandi show d’intrattenimento, inoltre, gli ospiti di Belve Crime non siedono sullo sgabello per un cachet, ma per raccontare la propria versione dei fatti: il vero capitale del programma resta dunque la sua capacità di trasformare la cronaca in racconto umano, una formula che all’esordio stagionale del 5 maggio aveva già conquistato oltre un milione di spettatori.
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