Minute della Fed spingono Eur/Usd, sopra a 1,1500 via ad operazioni long

Le minute della Fed pubblicate ieri sera hanno indebolito il biglietto verde favorendo una spinta rialzista al cambio principale, ora sopra la resistenza statica a 1,1500. Un pullback su tale livello potrebbe fornire interessanti punti di ingresso in direzione rialzista

Minute della Fed spingono Eur/Usd, sopra a 1,1500 via ad operazioni long

Il cambio Eur/Usd al momento si attesta a 1,1538 in flessione dello 0,13%. Ieri sera sono state pubblicate le minute del FOMC relativamente all’ultima riunione della Fed, che hanno permesso al cambio principale di riportarsi al di sopra della resistenza statica a 1,1500.

Nella precedente riunione Powell aveva confermato le attese degli analisti alzando il costo del denaro al 2,50%. Ieri sera sono emersi ulteriori dettagli circa la futura politica monetaria.

Per molti membri del FOMC la Fed può permettersi di rallentare i rialzi specialmente alla luce di una minor pressione dell’inflazione.


Eur/Usd, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

La situazione tecnica del cambio EUR/USD è in netto miglioramento, nonostante i corsi procedano al ribasso oggi. Il livello tondo a 1,1500 che ha rappresentato dalla prima decade di novembre un forte elemento resistenziale, è stato violato al rialzo con la seduta di ieri, rafforzando la view positiva sul cambio.

Dopo il generale andamento lateral rialzista in atto dal minimo registrato il 12 novembre 2018 a 1,1214, i corsi hanno infatti proseguito al rialzo riportandosi al di sopra della media mobile semplice a 50 giorni per la prima volta da ottobre solo con la candela del 20 dicembre.

L’impostazione tecnica orientata al rialzo è stata poi rafforzata dalla rottura della trendline discendente che conta i massimi dell’area distributiva a 1,2478 sviluppatasi tra gennaio e aprile 2018 con il massimo registrato il 24 settembre a 1,1817.

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Elaborazione Ufficio Studi di Money.it

Alla luce delle molteplici indicazioni di miglioramento della struttura tecnica a favore dei compratori, si potrebbero implementare strategie long. A tal proposito la flessione di oggi potrebbe completare il pullback verso il livello statico violato con la seduta di ieri, fornendo un possibile punto di ingresso in direzione rialzista.

In tal caso lo stop loss andrebbe posizionato sotto il minimo dell’ampia candela positiva di ieri a 1,1441. Un primo obiettivo di profitto potrebbe essere identificato nei pressi del massimo registrato il 16 ottobre a 1,1623, mentre un target finale potrebbe essere collocato a ridosso della trendline discendente che collega i massimi registrati il 14 giugno e il 24 settembre 2018, rispettivamente a 1,1853 e 1,1817, ora transitante a 1,1778.

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