Forex: le correlazioni aiutano l’operatività su EUR/USD in vista della riunione BCE

Analizzare le correlazioni tra l’Euro e i suoi principali cross potrebbe risultare molto utile per l’operatività in vista della riunione BCE di questo pomeriggio. Ecco un interessante spunto su Euro e Franco svizzero

Forex: le correlazioni aiutano l'operatività su EUR/USD in vista della riunione BCE

All’alba del meeting della BCE gli investitori saranno focalizzati sulle parole del Presidente Mario Draghi che oggi terrà il suo primo discorso dopo la fine del QE.

In questo contesto gli operatori del mercato Forex presteranno molta attenzione circa quello che emergerà dall’Eurotower e sui risvolti che potrà avere sui principali cambi che interagiscono con la valuta euro.

Fra questi, il cambio EUR/USD è quello che presenta la situazione grafica più definita, ma non è detto che possa essere il principale beneficiario di quanto accadrà oggi in seno al Direttorio BCE. Vediamo come capire su quale coppia di valute sia più conveniente operare oggi pomeriggio sulla scorta di quanto sarà detto nella riunione BCE.

EUR/CHF evidenzia correlazione inversa con EUR/USD


Eur/Usd, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Come è possibile osservare nel grafico, le quotazioni dell’euro-dollaro hanno recentemente rimbalzato a ridosso del livello dinamico espresso dalla trendline ascendente che conta i minimi registrati il 13 novembre il 14 dicembre.

Seppur con chiusure negative, i corsi del Major hanno rifiutato anche la trendline di lungo corso che conta i massimi registrati il 16 aprile a 1,2414 e il 24 settembre a 1,1817.

Per ricavare maggiori informazioni sulla forza relativa della moneta unica europea può essere utile rivolgere uno sguardo anche su un particolare cross, ossia quello fra l’euro e il franco svizzero.


Eur/Chf, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Le quotazioni dell’EUR/CHF negli ultimi 10 giorni hanno mostrato una correlazione inversa molto accentuata rispetto all’euro-dollaro.

Eur/Chf sta infatti mostrando segnali di debolezza già nelle ultime tre sedute, in particolar modo dopo aver testato la resistenza dinamica che conta i massimi registrati il 22 ottobre e il 7 novembre, ora transitante a 1,1332.

A rafforzare la polarizzazione ribassista sul cross anche il fatto che le ultime candele, oltre ad avere chiusura negativa, hanno mostrato delle code superiori più pronunciate rispetto a quelle inferiori, denotando una predominanza dei venditori.

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Strategie operative su Eur/Usd

Considerando l’impostazione tecnica del cambio Eur/Usd e del cross Eur/Chf, che negli ultimi 10 giorni ha mostrato una marcata correlazione inversa rispetto il cambio principale, si potrebbero sfruttare le indicazioni ribassiste emerse nel grafico giornaliero del cross per prendere posizione sul cambio Eur/Usd in direzione long.

L’operatore più conservatore potrebbe quindi operare long su Eur/Usd oltre che su un possibile segnale di ingresso rilevato sul grafico anche con una validazione del segnale emerso nel cross Eur/Chf.

In particolare, la rottura del minimo del pattern inside che conta le candele del 21, 22 e 23 gennaio a 1,1298 potrebbe fornire un primo segnale short da tenere a mente per valutare le strategie operative su Eur/Usd. Su questo ultimo cambio si dovrà invece monitorare la rottura di 1,1398, prima di implementare qualsiasi strategia in direzione rialzista.

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