Fuga dal dollaro USA dopo le parole di Trump. Il mondo dice Sell America ma lui esulta

Laura Naka Antonelli

28/01/2026

Dollaro USA bombardato dai sell dopo le dichiarazioni rilasciate dal Presidente americano Donald Trump. Euro schizza ai massimi dal 2021.

Fuga dal dollaro USA dopo le parole di Trump. Il mondo dice Sell America ma lui esulta

Gli investitori di tutto il mondo sfiduciano il dollaro USA, ma il Presidente americano Donald Trump commenta il tonfo definendo il valore del biglietto verde great”, ovvero “fantastico.

Una dichiarazione che non è sfuggita ai mercati, che hanno penalizzato ulteriormente la valuta americana, facendola crollare al ritmo più forte dal 10 aprile 2025, giorno in cui il dollaro cadde di quasi il 2%, dopo l’annuncio di Trump dei dazi nel cosiddetto Liberation Day del 2 aprile.

E così il Dollar Index è stato di nuovo bombardato dai sell nella sessione di ieri, mercoledì 27 gennaio 2026, fino a capitolare al minimo in quattro anni, dal febbraio del 2022.

Oggi, Fed Day in cui la Federal Reserve di Jerome Powell annuncerà il primo atto sui tassi del 2026, la situazione è diversa.

Il biglietto verde recupera terreno nei confronti delle principali valute mondiali.

Ma il trend Sell America continua a essere più che attuale. E c’è chi, come in Germania che, spaventato da Donald Trump, guarda con paura anche a tutta la quantità di oro depositata nelle casse della Federal Reserve, invocando il rimpatrio dell’oro dagli Stati Uniti.

Fuga dal dollaro USA dopo le parole di Trump. Crollo -10% in un anno? “Fantastico”

Ma la fuga dal dollaro di ieri non è passata inosservata, soprattutto in quanto a scatenarla è stata lo stesso Presidente degli Stati Uniti.

Interpellato sulle vendite che, dopo aver assaltato la valuta americana nel 2025 sono continuate dall’inizio del 2026 - fomentate dall’escalation delle tensioni geopolitiche, in particolare dall’assalto di Trump all’indipendenza della Groenlandia - il tycoon ha così risposto:

Penso che sia fantastico. Mi riferisco al valore del dollaro: guardate agli affari che stiamo facendo. No, il dollaro sta andando alla grande. Sapete, è molto interessante: se guardate alla Cina o al Giappone, io litigavo come un matto con loro perché volevano sempre svalutare lo yen… lo sapete, lo yen e lo yuan, volevano sempre svalutarli. Svalutano, svalutano, svalutano. E io dicevo: ’Non è corretto’. Svalutano perché è difficile competere quando svalutano”.

Nessun problema dunque, per Trump, se il dollaro è capitolato del 10% nell’ultimo anno. La parola de-dollarizzazione non sembra spaventare il capo della Casa Bianca, in un momento in cui gli analisti si interrogano sulla fine che farà la valuta.

Euro e sterlina volano ai massimi dal 2021. La moneta unica sfonda quota $1,20

Immediata è stata così la reazione sul mercato del forex ai commenti di Trump.

Il Dollar Intex è scivolato fino a -1,3% - a fronte dei buy che sono schizzati sul sull’euro, sulla sterlina e su altre valute - scivolando fino al valore più basso degli ultimi quattro anni, a quota 95,566.

L’euro ha superato la soglia psicologica di $1,2 nei confronti del dollaro USA per la prima volta dal 2021, volando fino a $1,2015.

La decisione degli investitori di scaricare il dollaro ha portato anche la sterlina a schizzare al massimo dal 2021, schizzando fino a $1,3823.

Dopo aver perso più del 9% nel corso del 2025, il dollaro USA ha lasciato sul terreno già il 2,3% nel solo mese di gennaio, non solo a causa delle tensioni geopolitiche ma a causa dei continui attacchi sferrati da Trump all’indipendenza della Fed, così come per l’aumento del deficit e del debito made in USA.

Ma secondo Trump, a quanto pare, la valuta sta andando alla grande. Occhio in generale non solo all’attacco degli investitori contro il dollaro USA, ma anche contro il debito USA, tanto che il fondatore di Bridgewater Associates Ray Dalio ha già sfornato una profezia sui Treasury.

Oggi dollaro USA in ripresa in attesa del verdetto tassi della Fed

Oggi, in attesa della riunione della Fed, che dovrebbe concludersi con un nulla di fatto, il biglietto verde torna a salire, con il rapporto euro-dollaro EUR-USD che buca la soglia di $1,20 conquistata ieri, cedendo più di mezzo punto percentuale, a quota $1,1977.

Il dollaro avanza anche nei confronti dello yen, con il cambio USD-JPY in rialzo a JPY 152,67, mentre nei confronti della sterlina UK la ripresa del biglietto verde porta il rapporto sterlina-dollaro, GBP-USD a scendere dello 0,43% circa, a quota $1,3786.

Evidente il rimbalzo della valuta americana nei confronti del franco svizzero, con il cambio USD-CHF che balza di oltre lo 0,80%, a 0,7672.

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