Eni in evidenza dopo conti 2018 e dividendo 2019. Ecco le strategie operative

La società guidata da Claudio Descalzi è in evidenza oggi a Piazza Affari. Investitori e analisti saranno infatti focalizzati sulla presentazione del piano strategico 2019-2022. Il quadro tecnico del titolo favorisce l’implementazione di strategie long, ma dopo un eventuale ritracciamento

Eni in evidenza dopo conti 2018 e dividendo 2019. Ecco le strategie operative

Oggi Eni è in evidenza dopo la pubblicazione dei conti 2018. Le azioni della quotata al momento si attestano a 15,61 euro a Piazza Affari, in progresso dello 0,49%.

Il Cda della società ha approvato i risultati definitivi dell’intero 2018 e discusso sull’ammontare del dividendo 2019. L’anno si è chiuso con una crescita di tutti gli aggregati economico-finanziari.

I conti 2018 e il dividendo 2019

Il dividendo 2019 di Eni sarà pari a 0,86 euro, complessivo dell’acconto che, pari a 0,42 euro per azione, è stato pagato ai possessori dei titoli della società lo scorso settembre.

I dati approvati dal CdA, riferisce la società in un comunicato emesso ieri, coincidono con i risultati preliminari adjusted che, lo scorso 15 febbraio del 2019, sono stati pubblicati come preconsuntivo 2018.

In particolare, Eni ha archiviato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre del 2018 con un utile netto pari, rispettivamente, a 4.126 milioni di euro e 3.173 milioni di euro.

La società ha inoltre precisato che «le prospettive del business e i principali target industriali e finanziari a breve-medio termine saranno illustrati nella Strategy Presentation sul piano strategico 2019-2022 prevista per oggi».

L’analisi tecnica


Eni, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

La struttura tecnica del titolo guidato da Claudio Descalzi continua a mostrare segnali di rafforzamento a favore dei compratori. Con il forte rialzo di mercoledì scorso i prezzi si sono infatti attestati a 15,54 euro in chiusura di contrattazioni, posizionandosi al di sopra della media mobile semplice a 200 giorni. Ma non solo.

Con questo balzo delle quotazioni i corsi hanno inoltre abbandonato l’area di consolidamento in atto dal 25 febbraio scorso, rafforzando la view rialzista di medio periodo.

Nella seduta di ieri, tuttavia, i corsi hanno disegnato un pattern Shooting star che farebbe pensare che un movimento correttivo potrebbe essere alle porte. In tal caso l’area dinamica espressa sia dalla media mobile di lungo che da quella 8 periodi, transitanti rispettivamente a 15,36 e 15,31 euro.

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Strategie operative su Eni


Elaborazione Ufficio studi di Money.it

A seguito del rafforzamento della tendenza rialzista con il superamento della media mobile a 200 giorni, si potrebbero privilegiare operazioni long.
In particolare dato il segnale dalle implicazioni ribassiste segnato ieri, si potrebbe attendere un movimento correttivo prima di implementare qualsiasi strategia di acquisto, in prossimità dell’area dinamica espressa dalle medie mobili precedenti menzionate a 15,36 e 15,31 euro.
Lo stop loss in questo caso potrebbe essere posizionato a 15,17 euro.
Un primo obiettivo di profitto potrebbe essere collocato sul livello tondo a 16 euro, mentre un target finale potrebbe invece essere identificato a 16,35 euro, dove transita la trendline discendente di lungo periodo che unisce i massimi segnati dal 15 maggio scorso.

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