Allarme COVID: stato di disastro e coprifuoco, ecco dove

L’epidemia fa paura in alcune zone del mondo, anche dove la situazione sembrava sotto controllo fino a un mese fa. Il pericolo di nuove ondate ha fatto scattare addirittura lo stato di disastro e il coprifuoco: ecco dove

Allarme COVID: stato di disastro e coprifuoco, ecco dove

Coronavirus: avanzano i contagi e si allontana la fine dell’epidemia a livello globale. Con 300.000 casi al giorno registrati nel mondo in questo inizio agosto, il focus sulla pandemia si fa sempre più preoccupante.

A testimonianza dell’ultimo monito OMS sull’allarme COVID in questo momento, è giunta la notizia dello stato di disastro e del coprifuoco in Australia.

Misure sempre più drastiche sono adottate a Melbourne e dintorni, dove la paura dei contagi sta aumentando e interi stati della grande nazione tremano.

Cosa sta succedendo nei territori australiani?

Australia trema: è disastro e coprifuoco, cosa succede?

Lo stato australiano Victoria ha dichiarato lo “stato di disastro” e ha imposto nuove misure di blocco dopo un’ondata di infezioni da coronavirus.

Le disposizioni severe saranno in vigore per almeno sei settimane, ovvero fino al 13 settembre. I residenti nella capitale Melbourne saranno soggetti anche a un coprifuoco notturno a partire dalle ore 20.00 alle ore 05.00 da domenica 2 agosto.

Lo stato Victoria ha riportato 671 nuovi casi di coronavirus e sette morti nelle ultime 24 ore. Tali aumenti hanno portato il totale a 11.557 infezioni e 123 decessi.

Quello che più preoccupa è il costante incremento di positivi a livello locale nonostante misure restrittive già in atto da settimane e i troppi casi la cui origine resta sconosciuta.

Il premier Andrews ha affermato che le misure di blocco introdotte a Victoria, il secondo stato più popoloso dell’Australia, funzionano ma troppo lentamente e quindi:

“Dobbiamo fare di più. Dobbiamo andare più oltre. È l’unico modo per arrivare a superare la situazione.”

Per questo, è stato indetto anche lo stato di disastro, con il quale le forze di polizia avranno più potere di controllo sulla popolazione, evitando così violazioni delle stringenti misure in atto.

Australiani in blocco: le misure in atto

Misure drastiche per i residenti di Victoria, imposte fino a settembre. Un tempo piuttosto lungo che indica quanto sia alto il livello di allerta in Australia in questa fase che dovrebbe essere, invece, di allentamento.

Nello specifico, i cittadini non saranno autorizzati a percorrere più di 5 km da casa loro per fare sport e l’esercizio sarà limitato a una volta al giorno. Una sola persona potrà uscire per un’ora per acquisti di prima necessità.

I ristoranti devono restare chiusi, è concesso solo il servizio di asporto e dal 5 agosto le scuole sono chiamate a gestire le lezioni esclusivamente a distanza.

Un clima da Fase 1, quindi, è tornato in Australia. Il coronavirus fa ancora paura e, come ha detto l’OMS, l’epidemia è probabilmente destinata a durare a lungo. Soprattutto perché in troppe parti del mondo, come a Melbourne, viaggia a ritmi veloci.

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Australia Coronavirus

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