Alitalia, nuovo accordo Cigs: da 1.010 dipendenti a 830 e resta lo sciopero per il 25 marzo

Alitalia ha trovato un nuovo accordo con i sindacati per la Cassa integrazione. Nel frattempo non è stato annullato lo sciopero indetto per lunedì che vede a rischio alcuni voli.

Alitalia, nuovo accordo Cigs: da 1.010 dipendenti a 830 e resta lo sciopero per il 25 marzo

L’aria di incertezza che accerchia Alitalia non intimorisce i sindacati che concedono un nuovo accordo alla nota compagnia aerea.

Si tratta di una forte diminuzione del personale coinvolto, un punto a favore per Alitalia ma che lascia invariate le ragioni che hanno spinto il personale a scioperare il 25 marzo.

Il tavolo indetto per discutere sui nuovi termini è stata un’ottima occasione per rimarcare le note di contorno riguardo il salvataggio di Alitalia su cui il vertice politico si è espresso in maniera molto positiva, tuttavia sono arrivate le smentite dalla controparte.

Alitalia: accordo Cigs

Nella serata del 22 marzo 2019, si è concluso il tavolo indetto per discutere sulla situazione occupazionale e il ricorso degli ammortizzatori sociali in Alitalia. Questo quanto si apprende da una nota rilasciata dal Ministero del lavoro.

All’incontro hanno presenziato i rappresentanti del Dicastero, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’azienda e delle organizzazioni sindacali di categoria.

Il confronto ha condotto a un nuovo accordo tra l’azienda e i sindacati con una ulteriore proroga di sei mesi per la Cassa integrazione straordinaria che si avvale del periodo dal 24 marzo al 23 settembre 2019.

La novità risiede anche nel numero coinvolto nella procedura, nettamente inferiore a quello richiesto da Alitalia pari a 1.010 e a quello della precedente cassa inerente a 1.360 dipendenti. Questa volta gli interessati sono 830 unità di cui di 700 del personale di terra, 70 dei comandanti e 60 degli assistenti di volo.

I sindacati - Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA - fanno sapere che si assumono le proprie responsabilità con le nuove direttive nonostante la fase nebulosa in cui sta versando la compagnia aerea. Inoltre si è giunti a una “rilevante riduzione della Cigs a zero ore, e di impegni che si è assunta l’azienda commissariata, su cui misureremo presto la attendibilità, per la gestione e tutela dei dipendenti di Alitalia”.

Inoltre l’azienda ha dichiarato che “l’utilizzo dell’ammortizzatore sociale è sempre avvenuto e proseguirà nel pieno rispetto della normativa vigente in materia”.

Arrivano parole positive dal vice-premier Di Maio e dal ministro dei trasporti Toninelli, i quali sottolineano la volontà di rilanciare Alitalia, non limitandosi quindi a un semplice salvataggio.

Continua la ricerca di Fs e Delta per trovare nuovi soci da coinvolgere nella newco. Tuttavia i diretti interessati smentiscono, infatti dopo Poste e Leonardo, il presidente delle Fondazioni Giuseppe Guzzetti sottolinea ancora una volta che l’investimento sia troppo pericoloso.

Sciopero Alitalia: allerta per lunedì

Nonostante la piccola conquista ottenuta dai dipendenti della nota compagnia aerea, i quali hanno visto una riduzione delle persone soggette alla cassa integrazione, rimane lo sciopero indetto per lunedì 25 marzo 2019.

Infatti per i sindacati - Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA - le motivazioni alla base della protesa sono invariate e si richiede al Governo “di risolvere le problematiche che attengono al quadro regolatorio del settore”.

Lo sciopero è di quattro ore e coinvolge la fascia oraria dalle 10,00 alle ore 14,00. In un comunicato di Alitalia si apprende che alcuni voli, nazionali e internazionali, sono stati cancellati.

Per l’occasione e in vista di limitare i disagi, l’azienda impiegherà degli aerei più capienti. Inoltre sarà possibile posticipare o cancellare un volo senza alcuna penale e ricevendo il rimborso del biglietto fino al 1 aprile 2019. Questo “solo nel caso in cui il volo sia stato cancellato o abbia subito un ritardo superiore alle 5 ore”.

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