Alcune lauree diventano abilitanti: ecco per quali professioni

Teresa Maddonni

24/06/2021

30/06/2021 - 12:58

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Alcune lauree diventano abilitanti con il disegno di legge approvato dalla Camera. L’accesso alle professioni sarà senza l’esame di Stato. Vediamo quali sono e le novità in arrivo.

Alcune lauree diventano abilitanti: ecco per quali professioni

Alcune lauree diventano finalmente abilitanti per l’accesso a specifiche professioni per le quali non servirà più l’esame di Stato.

La Camera dei deputati ha approvato, con 330 voti favorevoli e solo uno contrario, il disegno di legge frutto di modifiche apportate dalle Commissioni riunite Giustizia e Cultura all’originario testo del governo Conte n. 2751 approvato a ottobre 2020 dal Consiglio dei Ministri.

Il provvedimento sulle lauree abilitanti rappresenta uno degli interventi di riforma indicati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e che ora passa al Senato.

Il disegno di legge con l’approvazione definitiva attesa per la fine del 2021 permetterà a molte professioni di seguire quanto previsto dal decreto Cura Italia di marzo 2020, in piena emergenza, per la laurea in Medicina che è diventata abilitante con la contestuale eliminazione dell’esame di Stato.

Le lauree in Psicologia, in Farmacia, Odontoiatria, Veterinaria diventeranno abilitanti.

In una seconda fase anche altri corsi di laurea diventeranno abilitanti per altre e numerose professioni con provvedimenti specifici e su richiesta del degli ordini professionali o del ministero.

Vediamo nel dettaglio cosa prevede il disegno di legge e quali lauree, oltre a quelle sopra citate, diventeranno abilitanti subito dal 2022 o in un secondo momento.

Lauree abilitanti per la professione: il disegno di legge

Le lauree abilitanti per alcune professioni rientreranno nella prima fase prevista dal disegno di legge approvato. Si tratta della laurea magistrale di Psicologia e delle lauree a ciclo unico in Odontoiatria, Farmacia e Veterinaria.

L’obiettivo non è solo quello di facilitare l’accesso dei giovani laureati al mercato del lavoro, ma anche rendere le nuove leve in grado di rispondere alle richieste della società, quindi alle esigenze sanitarie e produttive del Paese.

Per poter ottenere l’accesso alla professione direttamente con una di queste lauree senza l’esame di Stato è necessario avere crediti acquisiti mediante tirocinio già durante il corso di studi.

Come si legge sul sito della Camera:

“L’idea di fondo della riforma è trasformare la discussione della tesi di laurea nella sede di accertamento delle competenze tecnico-professionali che abilitano all’esercizio della professione, consentendo così al neolaureato di esercitare subito la professione stessa, senza dover attendere i tempi del superamento dell’esame di stato.”

Diventeranno abilitanti anche le lauree dei corsi istituiti con il decreto di riordino del MUR di agosto, quindi quelle tecniche.

Si tratta delle lauree professionalizzanti, come annunciato dal ministero dell’Università e della Ricerca quando il titolare era Gaetano Manfredi sotto il governo Conte, in:

  • professioni tecniche per l’edilizia e il territorio;
  • professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali;
  • in professioni tecniche industriali e dell’informazione.

Le suddette lauree abiliteranno all’esercizio delle professioni, correlate ai singoli corsi di studio, di:

  • geometra laureato;
  • agrotecnico laureato;
  • perito agrario laureato;
  • perito industriale laureato.

Lauree abilitanti con approvazione ordini professionali

Le lauree abilitanti con accesso alla professione senza esame di Stato dopo l’approvazione definitiva del disegno di legge potrebbero essere ancora di più.

Il provvedimento approvato dalla Camera prevede nel dettaglio che:

  • l’esame finale dei corsi di laurea magistrale per l’esercizio delle professioni di chimico, fisico e biologo diventi abilitante, ma con l’emanazione di specifici provvedimenti;
  • potrebbero diventare anche abilitanti le lauree che danno accesso a determinate professioni per le quali non è richiesto il tirocinio post-lauream. In questo caso anche verrebbe emanato uno specifico provvedimento su richiesta del ministero e degli ordini di appartenenza.

Da questi provvedimenti resta esclusa la laurea in giurisprudenza e quindi per diventare avvocato sarà ancora necessario l’esame di Stato,

Il disegno di legge approvato prevede anche una disciplina transitoria per coloro che hanno ottenuto la laurea con normativa previgente a quella che le rende abilitanti. Per le certezze occorrerà attendere il testo definitivo sulle lauree abilitanti e la sua entrata in vigore.

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