AIM Italia: da inizio anno 22 IPO con una capitalizzazione di mercato da 1,7 miliardi di euro

Il mercato AIM Italia di Borsa Italiana continua a crescere. Da gennaio ad agosto 2019 ha infatti fatto registrare 25 nuove ammissioni, di cui 22 IPO, per una capitalizzazione pari a 1,7 miliardi di euro

AIM Italia: da inizio anno 22 IPO con una capitalizzazione di mercato da 1,7 miliardi di euro

Il mercato AIM Italia di Borsa Italiana continua a crescere. A rivelarlo è Anna Lambiase, CEO e fondatore di IR Top Consulting che con “una raccolta di 157 milioni di euro e 25 nuove ammissioni ad agosto 2019, si conferma il mercato azionario più attivo in termini collocamenti con il dato di utilizzo del credito di imposta che nel primo anno è stato al 30% della somma stanziata per un totale di 6,5 milioni di Euro”.

Come si evince dall’Osservatorio AIM sulle nuove società quotate nei primi 8 mesi del 2019 redatto da IR Top Consulting, Partner Equity Markets di Borsa Italiana, da gennaio ad agosto 2019 il mercato AIM ha registrato 25 ammissioni, di cui 22 IPO e 3 ammissioni post Business Combination, in linea con lo stesso periodo del 2018, dove si sono registrate 22 IPO e 4 ammissioni.

AIM Italia: i numeri delle IPO

Come riferito dalla stessa Anna Lambiase, CEO e fondatore di IR Top Consulting, l’interesse per la quotazione da parte degli imprenditori “resta molto alto perché permette di affinare i sistemi di reporting mantenendo il controllo aziendale fornendo un supporto sempre maggiore all’internazionalizzazione e alla crescita”.

Proprio per questo, la capitalizzazione totale delle 25 nuove società è pari a 1,7 miliardi di euro, al momento dell’ammissione invece 1,1 miliardi di euro. In particolare, sono approdate sul listino dedicato alla crescita delle PMI: Copernico SIM, Iervolino Entertainment, Confinvest, Farmaè, Radici Pietro Industries&Brands, Friulchem, CleanBnB, Shedir, Pharma Group, Pattern, Marzocchi Pompe, Relatech, Officina Stellare, Gibus, Eles, Sirio, AMM, CrowdFundMe, SEIF, Gear1, MAPS, Neosperience, Ilpra.

Inoltre, come si evince dall’analisi dell’Osservatorio AIM, sono state ammesse 3 società a seguito della fusione con SPAC precedentemente quotate su AIM: SICIT, Antares Vision e Comer Industries.

Le 22 nuove IPO hanno raccolto 157 milioni di euro, di cui 30 milioni di euro da 1 SPAC. La raccolta media delle IPO nel 2019 è stata pari a circa 6 milioni di euro e il flottante in IPO è stato pari al 23%.

Le regioni e i settori di riferimento delle IPO

Due dati molto interessanti espressi dall’Osservatorio AIM Italia redatto da IR Top Consulting riguardano: la provenienza territoriale e il settore di riferimento delle nuove società quotate sul mercato di Borsa Italiana.

Riguardo alla provenienza territoriale, la Lombardia è la regione che traina le nuove IPO. Infatti il 32% delle nuove società quotate provengono proprio da essa, poi al secondo posto si piazza l’Emilia Romagna con il 18%, e poi al terzo a pari merito con il 9% troviamo Veneto e Toscana.

Riguardo invece il settore di riferimento. Il 62% delle nuove IPO si concentra su tre settori: Industria, Tecnologia e Finanza. I primi due vengono rappresentati con 5 aziende e quindi con il 23%, la Finanza con 4 aziende e quindi con il 18%. Seguono il settore dei Servizi che con 3 aziende rappresenta il 14% delle nuove IPO, il settore dell’Healhcare e dei Media, entrambi con due aziende, e infine il settore Moda e Lusso con 1 azienda.

Inoltre, esse presentano ricavi medi pari a 26 milioni di euro. Ma non è tutto le nuove IPO rappresentate dal settore Industria registrano le maggiori dimensioni in termini di ricavi medi.

Infine, come rivelato da Anna Lambiase, “i settori tech e industriale durante il 2019 probabilmente continueranno catalizzare maggiormente l’interesse degli investitori”. Anche perché grazie al Decreto attuativo MISE-MEF gli investitori che decidono di investire nel capitale di PMI innovative che si quotano sul mercato AIM Italia potranno beneficiare di incentivi fiscali.

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