Agevolazione TARI 2021 per le attività commerciali chiuse o in difficoltà nel decreto Sostegni bis

Rosaria Imparato

04/05/2021

04/05/2021 - 11:45

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Il decreto Sostegni bis contiene anche le agevolazioni sulla TARI 2021 per le attività commerciali chiuse o che hanno ridotto le prestazioni a causa delle misure restrittive anti-Covid. I Comuni hanno la possibilità di estendere lo sconto usando risorse del proprio bilancio non utilizzate.

Agevolazione TARI 2021 per le attività commerciali chiuse o in difficoltà nel decreto Sostegni bis

Sconto TARI per le attività commerciali che hanno chiuso o subìto perdite a causa delle misure restrittive di contenimento del contagio. Il decreto Sostegni bis prende in considerazione di offrire agevolazioni sulla tassa dei rifiuti dovuta nel 2021 per le partite IVA in difficoltà economica.

Per conoscere a fondo i dettagli bisogna attendere il testo ufficiale del provvedimento: la bozza datata 30 aprile per ora non fornisce tutti i parametri di applicazione dello sconto.

Agevolazione TARI 2021 per le attività commerciali nel decreto Sostegni bis

Dopo segnalazioni e richieste da parte delle associazioni di categoria, sembra che il decreto Sostegni bis abbia finalmente messo in conto le agevolazioni per la TARI dovuta nel 2021.

Si legge nella relazione illustrativa della bozza del decreto che:

“la disposizione permette di tenere conto delle difficoltà delle attività economiche più colpite da questa ulteriore fase di restrizioni”

I parametri per usufruire dello sconto sulla tassa dei rifiuti nel 2021 saranno definiti con un decreto del Ministero dell’Interno insieme al MEF, da adottare entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Sostegni bis.

Sconto TARI 2021 nel decreto Sostegni bis: i Comuni possono estendere l’agevolazione

I fondi messi a disposizione dal Sostegni bis per la riduzione della TARI 2021 ammontano a 600 milioni di euro. I Comuni però possono decidere di estendere tale agevolazione.

I comuni possono estendere le agevolazioni con oneri a carico del proprio bilancio, utilizzando le risorse assegnate nel 2020 e non utilizzate.

I parametri sono contenuti nella tabella 1 allegata al decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze-Ragioneria generale dello Stato, di concerto con il Ministero dell’interno, n. 59033 del 1° aprile 2021, escludendo in ogni caso la ripartizione degli oneri a carico della platea degli utenti del servizio rifiuti.

Infine, i Comuni possono determinare la procedura di presentazione dell’eventuale domanda, da privilegiare è la modalità telematica.

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