Tari 2021: sconto per le attività chiuse nel decreto Sostegni bis, pressing dei Comuni

Anna Maria D’Andrea

19 Aprile 2021 - 12:32

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Tari 2021, sconto per le attività chiuse: i Comuni chiedono al Governo di stanziare fondi nel decreto Sostegni bis per la riduzione della tassa rifiuti. A sollevare la questione è l’ANCI, in una lettera al MEF e al MITE che, tra l’altro, evidenzia le criticità relative alle indicazioni contenute nella circolare del 12 aprile scorso.

Tari 2021: sconto per le attività chiuse nel decreto Sostegni bis, pressing dei Comuni

Tari 2021, sconto per le attività chiuse: crescono le richieste da parte dei Comuni su interventi ad hoc nel decreto Sostegni bis.

Secondo le ultime novità, il decreto Sostegni bis dovrebbe stanziare una somma pari a più di 700 milioni di euro per la riduzione della Tari 2021 in favore delle partite IVA costrette alla chiusura, in ragione delle restrizioni imposte per ridurre i contagi da Covid-19.

A sollevare la necessità di risorse per la riduzione della Tari 2021 è l’ANCI, che in una lettera inviata al MEF e al MITE evidenzia inoltre le criticità relative alla circolare del MITE del 12 aprile 2021 relativa alle novità introdotte dal decreto legislativo n. 116 del 2020.

Tari 2021, sconto per le attività chiuse nel decreto Sostegni bis, pressing dei Comuni

Per consentire agli Enti Locali di reintrodurre agevolazioni sul calcolo della Tari 2021 in favore delle attività chiuse è necessario che il Governo intervenga stanziando apposite risorse.

Il primo treno utile per accogliere le richieste dei Comuni ed agevolare le partite IVA in crisi a causa dell’emergenza in atto è il decreto Sostegni bis, provvedimento economico da 40 miliardi di euro atteso entro l’inizio del mese di maggio 2021.

Si ricorda che lo scorso anno, nei primi mesi di lockdown, l’ARERA ha introdotto un meccanismo di riduzioni per le imprese costrette alla serrata, che ha consentito alle partite IVA di accedere a sconti sulla tassa rifiuti in ragione dei giorni di chiusura. Un metodo che non è stato però replicato in occasione della seconda ondata di contagi, e alla luce delle nuove restrizioni introdotte.

Lo stesso meccanismo adottato nei primi mesi del 2020, che ha consentito alle imprese di pagare la Tari in misura ridotta, potrebbe ora essere replicato anche per il 2021, a patto però di fornire risorse ai Comuni.

Secondo quanto anticipato dal Sole24Ore, la dote sulla quale si sta concentrando il Governo ammonta a 750 milioni di euro. Un intervento spinto anche dalle sollecitazioni dell’ANCI, che nella lettera inviata al MEF e al MITE il 15 aprile 2021, evidenzia la necessità di un intervento urgente, che assicuri ai Comuni le risorse necessarie per una decisa riduzione della Tari.

Non solo: l’ANCI evidenzia le criticità delle novità contenute nel decreto legislativo n. 116 del 2020, dopo l’emanazione della circolare del Ministro Cingolani dello scorso 12 aprile 2021.

Tari 2021, sconto per le imprese: scontro MITE-ANCI

Entro il 31 maggio 2021 le attività commerciali dovranno comunicare se intendono uscire dal sistema pubblico di gestione della raccolta rifiuti. I tempi sono dettati dalla circolare MITE del 12 aprile scorso, relativa alla nuova disciplina sulla classificazione dei rifiuti prevista dal decreto legislativo n. 116 del 2020 .

Il nuovo decreto prevede, tra le altre cose, che le imprese possano scegliere di non avvalersi del servizio pubblico per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, affidandosi quindi al “libero mercato”. A livello fiscale, ciò comporta una riduzione della Tari, che resta dovuta solo per la quota fissa.

Una novità che, così come interpretata dal Ministero della Transizione Ecologica, rischia di minare alla stabilità del servizio pubblico di gestione dei rifiuti.

Tra le criticità evidenziate dai Comuni c’è l’esclusione da tassazione per i magazzini delle attività industriali, così come l’estensione anche alle attività artigiane. Si tratta solo di due delle problematiche che, per via della possibilità per molte imprese di fuoriuscire dal servizio pubblico, rischia di portare ad un inevitabile aumento delle tariffe per famiglie e piccole imprese.

ANCI - lettera MEF e MITE del 15 aprile 2021
Richiesta intervento urgente sulle agevolazioni Tari e sulla disciplina dei rifiuti

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# Tari
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