Abolizione bollo auto: bufala o realtà? Facciamo chiarezza

Abolizione bollo auto? Una bufala che non corrisponde all’amara realtà: la tassa automobilistica non è stata cancellata dal Ministro Di Maio, ma in rete la confusione regna sovrana.

Abolizione bollo auto: bufala o realtà? Facciamo chiarezza

Il bollo auto è stato abolito? Il Governo ha mantenuto la promessa del M5S di abolire la tassa automobilistica?

Sebbene in rete si dica il contrario, parlare di abolizione del bollo auto non è corretto, e mai come in questo caso è sottilissimo il confine tra bufala e realtà.

Diversi quotidiani nazionali titolano oggi che il bollo auto è stato finalmente abolito, con il M5S che avrebbe quindi mantenuto la promessa di cancellare una delle tasse più odiate dagli italiani.

La notizia, soprattutto se riportata su una delle testate giornalistiche più autorevoli d’Italia, ha creato non poco interesse da parte dei contribuenti, in cerca di ulteriori dettagli.

Ci si chiede quindi: l’abolizione del bollo auto è una vera novità o soltanto una notizia frutto della “creatività” di un giornalista? Facciamo chiarezza.

Abolizione bollo auto, nessuna novità: la tassa automobilistica non è mai stata cancellata

Non è certo la prima volta che si parla in maniera tutt’altro che chiara di bollo auto abolito e la cattiva informazione crea spesso confusione tra i contribuenti, anche per via delle diverse proposte di legge annunciate - ma mai realizzate - sull’addio ad una delle tasse più odiate dagli italiani.

Ad ultimo, era stato il Vice Premier, Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, durante le ultime settimane del Governo con la Lega, ad avanzare la proposta di abolizione del bollo, misura possibile per via del calo dello spread.

Di abolizione del bollo auto si parla ora riferendosi ad una delle misure della pace fiscale che, nelle ultime settimane, è stata riportata in auge da una sentenza della Commissione Tributaria delle Marche relativa allo stralcio delle cartelle fino a 1.000 euro.

Abolizione bollo auto: la realtà dei fatti

Che per alcuni contribuenti il bollo auto sia stato cancellato non è certo una bufala, ma non si è trattato certo di un’abolizione tout court, così come alcuni quotidiani sembrano voler far credere.

Si tratta invece di una delle misure contenute nel pacchetto della pace fiscale, che ha previsto, per il periodo 2000-2010, la cancellazione delle mini-cartelle di importo non superiore a 1.000 euro.

Non è una novità, ma una misura resa operativa a fine 2018 e che non riguardava nello specifico soltanto il bollo auto, ma tutte le imposte non versate diventate ormai difficili da recuperare e di importo minimo.

Arrivati fin qui è chiaro il motivo per il quale la notizia dell’abolizione del bollo auto debba essere letta per quello che è nella realtà: nient’altro che una bufala.

La bufala dell’abolizione bollo auto: non è la prima volta

È bene quindi ribadirlo: il bollo auto non è stato abolito e, ad oggi, l’ipotesi di cancellazione totale della tassa automobilistica appare alquanto inverosimile. Anzi, non è escluso che dal 2020 vi siano degli aumenti.

Di bufale sull’abolizione del bollo auto però ne abbiamo viste diverse nell’ultimo periodo, tutte legate ad una proposta che il Ministro Luigi Di Maio aveva annunciato nel corso di un’intervista televisiva rilasciata a luglio: entro la fine dell’anno il Governo avrebbe reperito le risorse necessarie per abolire il bollo auto. Cancellazione totale o, in alternativa, una profonda riduzione dell’importo dovuto.

Per le coperture, l’idea avanzata era quella di attingere dai risparmi derivanti dal calo dello spread. La proposta era stata ritenuta da subito eccessivamente ambiziosa, sia per via degli impegni economici già presi dal Governo (tra cui il disinnesco delle clausole IVA e la riforma fiscale) che per l’ingente somma da mettere in campo, tenuto conto che le entrate relative al bollo auto portano nelle casse delle Regioni circa 6,5 miliardi di euro all’anno.

Le promesse del M5S si sono poi rivelate di fatto irrealizzabili anche a causa dell’improvvisa crisi di Governo, che ha reso complicato il percorso di predisposizione ed approvazione della Legge di Bilancio 2020.

Bollo auto cancellato dalla Corte Costituzionale: ancora una bufala

Accanto alla proposta del M5S, negli scorsi mesi si era poi parlato in maniera errata di abolizione del bollo auto per via di una sentenza della Corte Costituzionale, la n. 122/2019, o meglio a causa della cattiva interpretazione di quanto contenuto nella pronuncia del relatore Luca Antonini.

I giudici costituzionali hanno stabilito che le peculiarità attribuite alla tassa automobilistica impongono alle Regioni soltanto di non aumentare la pressione fiscale oltre i limiti fissati dal legislatore statale.

Nulla è previsto invece in materia di riduzioni ed esenzioni. Al fine di sviluppare una propria autonoma politica fiscale ed in funzione delle proprie specifiche esigenze, le Regioni possono introdurre esenzioni anche se non previste dal legislatore statale.

La possibilità di introdurre esenzioni ulteriori rispetto a quelle nazionali è però cosa ben diversa dall’abolizione del bollo auto che, secondo alcuni, sarebbe stata “avvallata” anche dalla Corte Costituzionale.

Insomma, la realtà è purtroppo ben diversa da quanto riportato da molti sul web e, almeno per il momento, il bollo auto resta una delle spese a carico di milioni di contribuenti italiani.

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