Dai fondi quantitativi ai modelli generativi: cosa fa davvero l’IA quando investe?
Sempre più spesso c’è qualcuno che promette trading automatizzato con l’IA, come se fosse un pulsante magico, e premendolo il nostro portafoglio iniziasse a crescere. Peccato però che sotto quella semplice sigla si nascondano molteplici strumenti molto diversi tra loro, con risultati e rischi altrettanto vasti. Prima di abbandonarsi al fascino delle parole, occorre mettere ordine nel pensiero e cogliere con precisione l’essenza di ciò di cui parliamo.
Negli anni Novanta il trading algoritmico tradizionale si basava su regole rigide programmate dall’uomo, capaci di eseguire ordini a velocità superiori a quelle umane, ma prive di emozioni, apprendimento e adattamento.
Successivamente, l’introduzione del machine learning ha consentito ai sistemi di imparare dai dati, analizzando grandi quantità di informazioni di mercato per individuare pattern, migliorare le previsioni e adattarsi alle condizioni, affermandosi nei fondi quantitativi. [...]
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA