WhatsApp, troppe videochiamate? L’app potrebbe andare offline

Troppe videochiamate su WhatsApp: i server di Facebook rischiano il down, affaticati dall’enorme mole di dati in entrata per le chiamate audio e video. Ecco perché l’app potrebbe andare offline.

WhatsApp, troppe videochiamate? L'app potrebbe andare offline

Troppe videochiamate su WhatsApp. È questo il dato che emerge nei giorni di quarantena da coronavirus e che preoccupa il quartier generale di Mark Zuckerberg: il CEO di Facebook guarda al boom di chiamate audio e video su WhatsApp e Messenger con preoccupazione. I server sono affaticati dal continuo afflusso di dati e l’app potrebbe andare down offline.

Un caso estremo, ma possibile: non è un segreto come le app per fare videochiamate siano diventate decisamente importanti per gli utenti in questo periodo di isolamento domestico. In molti sfruttano WhatsApp o Messenger per restare in contatto con i propri amici e parenti, grazie alla possibilità di videochiamare in gruppo, non tenendo conto però dei possibili problemi derivati da un’elevata mole di richieste simili (capace di mettere in difficoltà servizi che diamo per scontato).

Mark Zuckerberg ha di recente illustrato quanto i dati provenienti da videochiamate abbiano subito un picco non indifferente negli ultimi dieci giorni, destando ben più di un campanello d’allarme per i server sui cui si poggiano questi servizi.

WhatsApp: troppe videochiamate, rischio down per i server di Zuckerberg

Le perplessità di Zuckerberg sono emerse nel corso di una conference call di mercoledì scorso, in cui facendo riferimento all’Italia come esempio il CEO di Facebook ha ammesso di aver dovuto rafforzare i server dei principali social network, in particolare quelli di WhatsApp (che più di tutti rischiano il down da sovraccarico).

Il volume delle videochiamate effettuate in Italia e nei Paesi colpiti dal lockdown è stato pari a quelle effettuate durate la notte di Capodanno, giorno dell’anno in cui più di ogni altro si registrano alti volumi di chiamate in entrata e in uscita.

Facebook ha dovuto rafforzare la sua infrastruttura e capacità dei server, raddoppiando la capacità di quelli riservati a WhatsApp: Zuckerberg ha sottolineato come Facebook debba continuare a pianificare e sviluppare il potenziamento delle proprie app nel caso in cui il coronavirus continui a diffondersi in tutti i Paesi in cui i cittadini si affidano a queste applicazioni come principale mezzo di comunicazione.

WhatsApp: picco di videochiamate in Italia, i server rischiano il collasso

Riferendosi all’Italia Zuckerberg ha affermato:

“Viaggiamo su un traffico dati sostenuto, ben oltre quello che è il normale picco di Capodanno. Assicurarsi di poterlo gestire, è questa la sfida che stiamo cercando di portare avanti”.

Per il momento la situazione è quindi sotto controllo e la sfida numero uno di Facebook è mantenere i server dei suoi principali social attivi e funzionanti.

Zuckerberg aveva promosso nei giorni scorsi il lavoro da casa in smart working per la stragrande maggioranza dei propri dipendenti ma tra quelli costretti a recarsi comunque in ufficio in questi delicati giorni ci sono proprio i tecnici addetti alla manutenzione dei server.

Zuckerberg ha definito queste figure professionali come i primi soccorritori durante un’emergenza: eroi silenziosi che agiscono nell’ombra per impedire a WhatsApp, Facebook o Instagram di crashare e andare offline durante una delle nostre lunghe sessioni di videochiamata.

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