Vishing, la truffa del telefono che squilla: cos’è e come difendersi

False telefonate dalla banca o dalla polizia: attenzione al vishing, la truffa telefonica che svuota il conto. Ecco cos’è e come difendersi.

Vishing, la truffa del telefono che squilla: cos'è e come difendersi

Una nuova truffa telefonica da un milione di euro è stata sventata dalla Polizia di Stato, che ha scoperto una banda attiva su tutto il territorio italiano, intenta nell’attività criminosa del vishing.

La truffa avveniva attraverso una falsa telefonata ai danni di vittime ignare, a cui venivano sottratte ingenti somme di denaro, nonché dati preziosi. Per la Polizia di Stato, che ha svolto le indagini, si tratta di una frode ai danni di migliaia di clienti proprietari di carte di credito.

Le indagini che hanno permesso di scoprire la truffa di vishing sono durate un anno e mezzo, e hanno portato all’accusa di oltre dieci pluri-indagati per reati di furto aggravato, associazione per delinquere e indebito utilizzo di carte di credito e debito.

Vediamo come funziona la truffa telefonica del vishing, come riconoscerla e come difendersi in futuro.

Cos’è il vishing, la truffa del telefono che squilla

Il vishing è una truffa telefonica e online, il cui nome deriva dalle parole “voice” e “phishing”. Il vishing, molto conosciuto in USA e Gran Bretagna, è arrivata anche in Europa e in Italia, mettendo a rischio i dati e i conti corrente di migliaia di utenti.

Come funziona il vishing? Squilla il telefono e, dall’altra parte, un impiegato della nostra banca o un dipendente delle Forze dell’Ordine. L’interlocutore è a conoscenza del numero della nostra carta, e chiede di confermare alcuni dati per degli accertamenti.

Tra le scuse utilizzate dai truffatori, quella in cui il cliente sia vittima di un tentativo di frode. Se gli utenti rispondono, dando i propri dati e quelli della carta, incorrono nella truffa svuota conto.

Truffa del vishing: come riconoscerla e difendersi

La polizia ha scoperto che per attuare il vishing i truffatori rubavano la corrispondenza nei centri di smistamento di Poste Italiane, per venire così a conoscenza del numero della carta degli utenti.

Una volta impossessatisi delle credenziali procedevano con la fase delle telefonate, in cui chiedevano codici PIN e dati fiscali ai malcapitati fingendosi dipendenti delle Forze dell’Ordine e successivamente impiegati della banca.

Le modalità in cui avviene il vishing sono spesso riconoscibili. Per evitare di cadere in truffe telefoniche o vishing occorre ricordare sempre che nessun impiegato o dipendente ha il diritto di chiedere ai clienti il codice PIN della propria carta, che è segreto e privato.

Se avete ricevuto una telefonata sospetta, e non siete sicuri della bontà del vostro interlocutore, chiedete il numero identificativo e richiamate il servizio clienti del vostro istituto bancario.

Infine, potete rivolgervi alla Polizia Postale, ecco come: Denuncia alla Polizia postale, come si fa e quando serve

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Argomenti:

Phishing Truffa

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