Venezuela, gli Stati Uniti pronti a un colpo di Stato contro Maduro?

Secondo il New York Times, il governo degli Stati Uniti avrebbe pensato di appoggiare un golpe militare in Venezuela per destituire Maduro.

Venezuela, gli Stati Uniti pronti a un colpo di Stato contro Maduro?

Oltre alla grande crisi economica e sociale, che ha portato il paese in un sostanziale caos tanto che è stata lanciata una nuova moneta sovrana per cercare di placare l’iperinflazione, il Venezuela ora sarebbe al centro anche di complesse trame internazionali.

Dopo il tentativo di attentato al presidente Nicolas Maduro dello scorso 4 agosto, il New York Times ha pubblicato la notizia di un incontro tra alcuni funzionari del governo Trump e degi ufficiali venezuelani: oggetto di discussione la possibilità di realizzare un colpo di stato nel paese sudamericano.

La situazione in Venezuela

Sembrano essere lontani anni luce per il Venezuela gli anni in cui era considerata una sorta di “Svizzera del Sud America”, con migliaia di persone che emigravano nel paese tra cui anche tantissimi italiani.

Adesso invece la situazione si è drammaticamente capovolta, con una moltitudine di cittadini venezuelani che negli ultimi mesi hanno cercato di abbandonare il loro paese spostandosi nelle nazioni confinanti.

Una crisi quella che ha investito Caracas che ha portato anche a un violento scontro sociale, con la dura repressione degli apparati di polizia che ha provocato numerosi morti durante le varie manifestazioni di protesta.

Nonostante le ingenti risorse petrolifere e una industria bene avviata, la recessione e l’iperinflazione hnnoa fatto sì che aumentasse la povertà e diminuissero i beni di prima necessità tra cui anche i medicinali.

Imputato numero uno è naturalmente il presidente Nicolas Maduro che, nonostante la farsesca recente vittoria elettorale, gode di grande impopolarità. Durante un evento pubblico, quattro droni lo scorso agosto hanno attentato alla vita del leader che ne è uscito illeso.

Un golpe con dietro gli Stati Uniti?

Non è un mistero che l’attuale governo venezuelano, in campo internazionale, possa contare sul sostegno della Russia, con Mosca che di recente è stato l’unico grande paese che ha riconosciuto l’esito delle elezioni.

Secondo un copione che in parte ci ha riportato indietro agli anni della Guerra Fredda, il New York Times ha rilevato la notizia di una sorta di piano da parte degli Stati Uniti per far cadere il presidente Maduro attraverso un colpo di Stato.

Il quotidiano infatti ha parlato di un incontro tra alcuni funzionari dell’amministrazione Trump e dei militari venezuelani di alto rango, alcuni dei quali accusati di essere tra i principali responsabili della dura repressione del regime.

Proprio per questo pessimo profilo degli interlocutori, alla fine sembrerebbe che gli Stati Uniti abbiano deciso di abbandonare l’idea di rovesciare il governo attraverso un golpe da parte dei militari con l’appoggio di Washington.

Senza dubbio un colpo di Stato per destituire Maduro e portare al potere dei militari responsabili di numerosi crimini, non sarebbe stata una soluzione idilliaca per il Venezuela: in un paese ridotto alla miseria, tutto può servire tranne che ulteriori tensioni e nuove violenze.

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