Vaccino Covid: pronta la prima spedizione di massa

Marco Ciotola

30 Novembre 2020 - 22:52

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Per la FAA è già pronta la “prima spedizione aerea di massa” di vaccini anti-Covid. Ma l’approvazione ancora non c’è

Vaccino Covid: pronta la prima spedizione di massa

È pronta la prima spedizione aerea di massa di vaccini anti-Covid. A confermarlo secondo la CNBC sarebbe stata la Federal Aviation Administration (FAA), citando una serie di voli per il trasporto già programmati.

Voli che la CNBC riconduce alla United Airlines, citando fonti vicine alla questione: la compagnia aerea statunitense si preparerebbe a trasportare il vaccino Pfizer da Bruxelles National all’aeroporto internazionale di Chicago O’Hare.

Il tutto mentre - nota la FAA - sono in pieno corso di svolgimento i colloqui tra colossi farmaceutici e compagnie aeree al fine di predisporre le operazioni di distribuzione su più territori.

Vaccino Covid: pronta la prima spedizione di massa

Ma è possibile che una prima spedizione di massa del vaccino si prepari prima della sua approvazione?

Malgrado il preparato di Pfizer sia senza ombra di dubbio quello che mostra lo stadio più avanzato dei lavori, la Food and Drug Administration (FDA) non l’ha ancora approvato, così come non è stato ancora approvato nessun vaccino anti-Covid-19 su scala globale.

La stessa portavoce del colosso farmaceutico, Kim Bencker, aveva affermato in precedenza che il vaccino non sarebbe stato spedito prima di un’approvazione ufficiale.

Se è quindi usuale che aziende farmaceutiche e compagnie aeree si stiano preparando per la distribuzione, non è altrettanto usuale che sia già stata predisposta una vera e propria spedizione come rivelato dalla CNBC.

Eppure uno dei voli United, segnalato per la prima volta dal Wall Street Journal, ha destato subito particolari attenzioni per il fatto che ha richiesto un’approvazione speciale da parte delle Autorità federali: si domandava di trasportare un maggior quantitativo di ghiaccio secco rispetto quanto normalmente consentito.

Va ricordato che il vaccino Pfizer - dichiarato efficace al 95% - richiede una temperatura di conservazione di -80 gradi centigradi.
Resta dunque il mistero per il momento, che la stessa azienda farmaceutica - chiamata in causa da diverse testate giornalistiche - non ha voluto chiarire.

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