Vaccino Covid, per consulente di Biden: “Nessuna influenza politica”

Marco Ciotola

14 Dicembre 2020 - 22:54

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Il consulente del neopresidente USA Joe Biden nega qualsiasi influenza politica nella recente approvazione del vaccino contro il coronavirus targato Pfizer-BioNTech

Vaccino Covid, per consulente di Biden: “Nessuna influenza politica”

Nessuna influenza politica nell’approvazione del vaccino anti-covid. Ad assicurarlo è la consulente alla Sanità del neopresidente USA Joe Biden, la dottoressa Julie Morita.

Malgrado le numerose esortazioni arrivate dall’esecutivo e mirate a sottolineare l’affidabilità dei vaccini, nonché l’urgenza di una loro somministrazione, Morita ha spiegato alla CNBC che non si può parlare di pressioni politiche, e che tutto è stato “basato sulla scienza e trasparente”:

“Sappiamo che il processo che gli Stati Uniti hanno avviato per chiedere valutazione e approvazione del vaccino per l’uso di emergenza è stato forte e onnipresente. Ma è rimasto sempre sul solo piano scientifico ed è stato trasparente. Questo dovrebbe rassicurare le persone, perché significa che abbiamo la certezza che i vaccini sono sicuri ed efficaci”

Vaccino Covid, il consulente di Biden: “Nessuna influenza politica”

Lo scorso venerdì la Food and Drug Administration ha concesso l’autorizzazione di emergenza per il vaccino Pfizer-BioNTech, mettendo in moto la complessa sfida logistica negli Stati Uniti.

Operatori sanitari e residenti delle strutture di assistenza a lungo termine dovrebbero ricevere il vaccino per primi. La FDA si riunirà presto per dare un responso circa l’approvazione o meno del vaccino Moderna.

Le forniture di entrambi i preparati anti Covid, sviluppati in meno di un anno in risposta alla devastante pandemia, saranno inizialmente limitate.

La consulente alla Salute di Biden Julie Morita - che è al contempo vice presidente della Robert Wood Johnson Foundation, che si occupa di salute pubblica - ha però dichiarato che proprio una simile un’approvazione normativa limitata è un ostacolo che va eliminato in un frangente simile:

“Non è il vaccino in sé a fermare la pandemia. È assicurarsi che le persone siano vaccinate ciò che può fermare questa pandemia”.

Le limitazioni - ha proseguito - rischiano di alimentare la mancanza di fiducia nel vaccino e tenere molte persone lontane dalle somministrazioni.
Nel complesso il 60% degli americani intende ricevere il vaccino, e resta quindi molto alta la percentuale di chi non ha, al momento, alcuna intenzione di vaccinarsi.

Per Morita si tratta di un atteggiamento sbagliato e pericoloso, e tutti gli americani - ha spiegato ai microfoni della CNBC - dovrebbero capire che i vaccini sono “sicuri, efficaci e il lo processo di approvazione non è stato influenzato in nessun modo dalla politica”.

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