Vaccino COVID, prime dosi a dicembre: l’annuncio di Moderna

Le prime dosi per il vaccino anti-coronavirus potrebbero arrivare già a dicembre. Le dichiarazioni del CEO di Moderna Stéphane Bancel.

Vaccino COVID, prime dosi a dicembre: l'annuncio di Moderna

Il vaccino per il coronavirus potrebbe essere pronto a dicembre, almeno per un utilizzo nei casi di emergenza. A rivelarlo è il CEO di Moderna Stéphane Bancel, in occasione della conferenza Tech Live del Wall Street Journal.

Durante l’intervento, Bancel ha però sottolineato che per raggiungere l’obiettivo la società dovrà ottenere i primi risultati positivi già a novembre, certificati da uno studio clinico di ampie dimensioni.

In caso questi non venissero confermati, invece, si rischia lo slittamento all’inizio del 2021 per l’approvazione del Governo degli Stati Uniti, da cui poi si potrà procedere alla distribuzione delle prime dosi.

Vaccino COVID, prime dosi a dicembre

Bancel ha quindi spiegato quali sono le prossime fasi per lo sviluppo del vaccino, per il quale dallo scorso luglio si sta procedendo all’arruolamento di 30.000 americani disponibili a sottoporsi al test.

Nel trial la metà dei soggetti coinvolti riceve il farmaco, mentre all’altra metà viene somministrato un placebo. In seguito viene quindi osservato quanti di questi presentano i sintomi da Covid-19.

Per analizzare i primi risultati, almeno 53 persone dovranno avere il coronavirus in forma sintomatica. Se i pazienti a cui è stato iniettato il vaccino fossero in numero minore rispetto ai non-vaccinati, Moderna potrebbe già chiedere l’autorizzazione da parte del Governo federale.

Per stessa ammissione dell’amministratore delegato della casa farmaceutica, diventa quindi difficile fare previsioni su quale giorno o settimana sia prevista l’osservazione di tali esiti, essendo necessaria questa quota minima di contagiati.

Lo studio di Moderna

Nel caso tutto procedesse nella maniera sperata, la Food and Drug Administration, ovvero il principale organo di controllo statunitense per la regolamentazione dei prodotti farmaceutici e alimentari, potrebbe procedere nell’esaminare la richiesta. Un processo per cui sono necessarie alcune settimane.

Al contrario, se la prima analisi non presentasse un’efficacia sufficiente, si dovrà attendere che il numero dei casi positivi con sintomi arrivi a 106, su cui poi effettuare lo stesso tipo di controllo.

In tale scenario la verifica slitterebbe molto probabilmente a dicembre, a cui va aggiunto nuovamente l’intervallo di tempo per la supervisione dell’FDA. La distribuzione sarebbe quindi rinviata a non prima della fine di gennaio.

20 milioni di dosi entro il 2020, 500 milioni per il 2021

Una volta completati questi passaggi preliminari, Moderna è pronta a produrre 20 milioni di dosi entro la fine del 2020 e 500 milioni per il 2021, riuscendo quindi a immunizzare la popolazione americana.

Al momento, il Governo di Washington ha stanziato una somma di circa 25 dollari a unità, tramite un finanziamento iniziale di 1,5 miliardi di dollari e altre sovvenzioni erogate alla società di biotecnologie negli ultimi mesi.

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