Il vaccino contro l’influenza per combattere il Covid: perché conviene farlo

Se gli italiani ricorreranno in maniera massiccia al vaccino contro l’influenza, sarà più facile in autunno combattere il coronavirus: ne è convinto Silvio Garattini, farmacologo e fondatore dell’Istituto di Ricerche Mario Negri di Milano.

Il vaccino contro l'influenza per combattere il Covid: perché conviene farlo

Il governo non vuole abbassare la guardia sul fronte coronavirus, ma è perfettamente a conoscenza di come la partita fondamentale si svolgerà in autunno specie se la riapertura delle scuole dovesse procedere come da calendario.

Con i nuovi casi di positività al Covid tornati a crescere negli ultimi giorni in Italia, anche se la situazione sarebbe maggiormente sotto controllo rispetto ad altri Paesi europei vedi la Spagna, il grande spauracchio al momento si chiama seconda ondata.

Assodato che un vaccino al coronavirus nella migliore delle ipotesi non arriverà prima della fine dell’anno, senza considerare che poi non sarà immediatamente disponibile per tutti, appare scontato che dovremo affrontare un’altra stagione autunnale e invernale in piena pandemia.

Nel frattempo c’è però un altro vaccino che potrebbe dare una grossa mano: quello contro l’influenza stagionale, con le Regioni che hanno fatto sapere come le richieste siano già aumentate del 40% rispetto allo scorso anno.

Il vaccino contro l’influenza per combattere il Covid

Intervistato dall’Huffington Post Silvio Garattini, farmacologo e fondatore dell’Istituto di Ricerche Mario Negri di Milano, ha spiegato perché in autunno sarà fondamentale vaccinarsi contro l’influenza di stagione.

È auspicato da tutti vaccinarsi contro l’influenza - ha affermato il professore - Non solo perché dà mortalità, ma in questo periodo è importante per diminuire il numero delle persone che svilupperanno sintomi”.

Il rischio infatti è che “chi avrà un po’ di tosse o febbre, non sapremo se è influenza o è Covid”, così avere molti vaccinati “sarà d’aiuto per evitare che ci siano molti tamponi, molti accessi al Pronto Soccorso, molti ricoveri ospedalieri”.

Essendo i sintomi in sostanza uguali, vaccinarsi contro l’influenza di stagione potrebbe così evitare una sorta di corsa al tampone che andrebbe a ingolfare l’apparato sanitario, permettendo al tempo stesso di individuare con maggiore tempismo possibili nuovi focolai.

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