Vaccino anti-COVID-19, risultati incoraggianti da Oxford

Forte risposta immunitaria al coronavirus prodotta dal vaccino ChAdOx1, messo a punto dalla Oxford University

Vaccino anti-COVID-19, risultati incoraggianti da Oxford

Buone notizie sul vaccino contro il coronavirus. L’autorevole rivista scientifica Lancet ha comunicato che il vaccino ChAdOx1 sviluppato dallo Jenner Institute della Oxford University “ha indotto una forte risposta immunitaria e anticorpale fino al 56/mo giorno della sperimentazione in corso”. Nello studio coinvolta anche l’italiana Irbm.

Ma l’OMS mette in guardia da facili entusiasmi: la diffusione del vaccino anti-COVID-19 potrà iniziare, probabilmente, solo a metà 2021.

Buone notizie sul vaccino anti-COVID-19 di Oxford

Saranno necessari ulteriori studi, ma i dati preliminari “riferiti alla fase 1-2 di sperimentazione”, che ha coinvolto 1.077 adulti sani, sono buoni.

Un articolo pubblicato su Lancet mette in luce i “promettenti risultati” relativi al vaccino ChAdOx1, definito “sicuro” e con “pochi effetti collaterali”. Fino al giorno numero 56 della sperimentazione attualmente in corso, infatti, il vaccino è stato in grado di dare “forti risposte” per la produzione di anticorpi e cellule immunitarie.

A un sottogruppo di 10 partecipanti è stata somministrata una seconda dose del vaccino, che ha determinato risposte “addirittura maggiori”. Gli autori invitano comunque alla cautela, perché la messa a punto del vaccino e la successiva sperimentazione della risposta immunitaria sono misurate in laboratorio. Pertanto “ulteriori test sono necessari per confermare se il vaccino protegga effettivamente dall’infezione COVID-19”.

Su Twitter, il premier britannico Boris Johnson ha definito “molto positive” le notizie relative ai test sul vaccino di Oxford.

Il ministro della Salute italiano, Roberto Speranza, ha scritto su Facebook: “I primi riscontri scientifici sul vaccino dell’Università di Oxford, il cui vettore virale è fatto a Pomezia e che verrà infialato ad Anagni sono incoraggianti. L’Italia, con Germania, Francia e Olanda è nel gruppo di testa per questa sperimentazione. Continuiamo ad investire sulla ricerca scientifica come chiave per sconfiggere il virus”.

Vaccino, OMS: “Diffusione a metà 2021”

Intanto però l’Organizzazione Mondiale della Sanità, per voce della scienziata capo Soumya Swaminathan, ha detto che, “ad essere molto concreti, nella metà del 2021 avremo un vaccino che potrà essere ampiamente utilizzato”.

Ora abbiamo oltre 20 candidati in studi clinici. Quindi speriamo che un paio di questi funzionino. Sarebbe davvero una grande sfortuna se tutti fallissero”, ha aggiunto Swaminathan.

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