Vaccino Covid, rimandarlo per chi è stato contagiato: le raccomandazioni dell’OMS

Martino Grassi

26 Gennaio 2021 - 15:36

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Dall’Organizzazione Mondiale della Sanità arriva la raccomandazione di rimandare la somministrazione delle vaccino contro il Covid alle persone che hanno contratto la malattia negli ultimi 6 mesi.

Vaccino Covid, rimandarlo per chi è stato contagiato: le raccomandazioni dell'OMS

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha raccomandato di rimandare la somministrazione delle dosi di vaccino contro il Covid alle persone che hanno contratto la malattia negli ultimi 6 mesi. L’indicazione si è resa necessaria data la scarsità di fiale a disposizione.

A renderlo noto è il Gruppo strategico di esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Sage) che ha diffuso le raccomandazioni preliminari riguardanti l’utilizzo del vaccino prodotto da Moderna, che insieme a quello di Pfizer, è stato approvato anche dall’Unione europea.

Vaccino Covid posticipato per chi ha contratto l’infezione

L’Organizzazione mondiale della Sanità ha raccomandato di posticipare la somministrazione del vaccino per le persone che hanno contratto l’infezione negli ultimi 6 mesi. Quella dell’OMS tuttavia si tratta solamente di un’indicazione e non di un vero e proprio stop per i contagiati.

Tutti gli esperti infatti concordano sul fatto che tutte le persone, comprese quelle che sono risultate positive al Sars-CoV-2, dovrebbero ricevere il vaccino, ma le persone che dispongono degli anticorpi prodotti in seguito alla guarigione, potrebbero ritardare la loro vaccinazione per lasciare spazio a chi invece è potenzialmente più esposto al virus.

Stando ai dati disponibili fino ad ora, una reinfezione sintomatica entro 6 mesi dalla prima è piuttosto rara. Proprio per questo motivo, nel caso in cui si dovessero avere delle scorte limitate di vaccini contro il Covid, si potrebbe pensare di ritardare la vaccinazione per questa categoria di persone.

La vaccinazione delle persone guarite è una questione ancora da chiarire al centro del dibattito tra gli scienziati e gli esperti del settore. In Italia il professor Galli aveva già da tempo suggerito di rimandare la vaccinazione per le persone guarite dal coronavirus, anche se operatori sanitari, lasciando il posto ad altre persone in attesa di dati più esemplificativi.

Le dichiarazioni dell’Aifa

Sulla questione è intervenuta anche l’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, continuando a ribadire che anche chi ha già stato contagiato può essere vaccinato, escludendo però la somministrazione delle seconda dose per chi si ammala tra le due iniezioni.

Gli esperti dell’Aifa infatti hanno precisato che l’infezione da Sars-Cov-2 genere un potente stimolo per il sistema immunitario delle persone colpite dal coronavirus che, unita alla risposta immunitaria prodotta dopo la prima dose di vaccino è in grado di garantire l’immunità, senza bisogno del secondo richiamo.

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