Vaccino Covid, più dosi per l’Italia: ecco come

Antonio Cosenza

29 Dicembre 2020 - 10:08

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Vaccino Pfizer-BioNTech: l’Italia guadagna cinque milioni di dosi grazie all’autorizzazione dell’AIFA di utilizzare tutto il preparato in ogni fiala.

Vaccino Covid, più dosi per l'Italia: ecco come

Vaccino Covid, buone notizie per l’Italia: l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha dato l’autorizzazione ad utilizzare una dose in più per ogni fiala. Ricordiamo, infatti, che ogni fiala a disposizione è multidose in quanto contiene un quantitativo per effettuare più vaccini; spetta al personale sanitario incaricato garantire la corretta somministrazione di un quantitativo di 0,3 ml a ciascun soggetto.

Nel dettaglio, fino ad oggi per ogni fiala possono essere somministrati cinque vaccini. D’ora in avanti, però, il quantitativo di vaccino da somministrare da ogni fiala aumenterà in quanto l’Agenzia del Farmaco ha accettato - “con l’obiettivo di evitare ogni spreco” - di aggiungere almeno un’altra dose.

Un via libera che prende come esempio quanto fatto in Germania, come pure negli Stati Uniti, con l’Italia che in questo modo disporrà di cinque milioni di dosi in più di vaccino Pfizer BioNTech.

Vaccino per il Covid: perché l’AIFA ha autorizzato una dose in più per fiala

Il vaccino Comirnaty - questo il nome commerciale scelto da Pfizer - contiene in realtà già sei dosi per fiala (e volendo anche per una in più). Tuttavia, in Europa è stato autorizzato solamente l’utilizzo di cinque dosi, in quanto per estrarle tutte e sei servono siringhe e aghi speciali che non sono a disposizione in tutti i Paesi.

Tuttavia, ci sono Paesi che hanno deciso di derogare a questa indicazione, come tra l’altro già fatto dagli Stati Uniti, dove la FDA ha dichiarato ammissibile l’utilizzo di “ogni dose completa ottenibile da ogni fiala”. Una decisione che ha fatto scuola, con la Germania che nei giorni scorsi ha dato l’autorizzazione al prelievo di sei dosi da ogni fiala e con l’Italia che ne ha seguito l’esempio.

L’AIFA, quindi, ha precisato che solo attraverso l’utilizzo di “siringhe adeguate” è possibile disporre di “almeno una dose aggiuntiva rispetto alle cinque dosi dichiarate nel Riassunto delle caratteristiche del prodotto (Rcp)”. Al fine di evitare ogni spreco, quindi, il personale sanitario potrà utilizzare anche il quantitativo rimanente nella fiala al termine della quinta somministrazione, così da effettuarne almeno una sesta.

Ma attenzione: non sarà possibile comunque mescolare i residui provenienti da flaconcini diversi al fine di avere una dose di vaccino in più, nemmeno nel caso in cui questi dovessero appartenere allo stesso numero di lotto.

Sesta dose per ogni fiala: quanti vaccini in più potrà fare l’Italia?

La decisione dell’AIFA permetterà all’Italia di avere, una volta che tutta la fornitura sarà consegnata (probabilmente non prima di settembre), cinque milioni di dosi in più di vaccino Pfizer BioNTech, al quale ovviamente si aggiungeranno gli altri vaccini realizzati dalle aziende farmaceutiche con cui la Commissione europea ha sottoscritto accordi preliminari ma per i quali si è ancora in fase di autorizzazione.

Non più, quindi, 27 milioni di vaccini, ma ben 32,4 milioni di somministrazioni del preparato.

Spetterà al lavoro certosino del personale sanitario dividere le varie dosi per fiala, con la speranza che non si ripeta quanto successo in queste ore in Germania dove - come riferito dal Der Spiegel - un operatore sanitario era convinto che in ogni fiala ci fosse una sola dose di vaccino e di conseguenza l’ha iniettata tutta. Un errore che ha coinvolto otto dipendenti di una casa di cura per anziani; quattro di questi sono sotto osservazione in ospedale per aver manifestato leggeri sintomi influenzali, ma in ogni caso vengono escluse conseguenze gravi.

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