Vaccino Covid, Ue smentisce: nessun accordo privato Germania-Pfizer

Mario D’Angelo

29 Dicembre 2020 - 22:11

29 Dicembre 2020 - 22:13

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No, la Germania non ha fatto un accordo privato con la tedesca BioNTech per ottenere più dosi di vaccino. Cosa è successo davvero.

Vaccino Covid, Ue smentisce: nessun accordo privato Germania-Pfizer

Nessun accordo privato della Germania per una maggiore fornitura di vaccini Covid-19. Lo ha reso noto la Commissione europea, spiegando la ragione per cui al Paese stanno arrivando molte più dosi rispetto agli altri.

Ue smentisce, non c’è stato accordo privato della Germania su vaccino

Per quanto ne sappiamo, nessuno Stato membro si è aggiudicato dosi aggiuntive al di fuori dell’accordo Ue”, ha detto un portavoce della Commissione all’indomani della furiosa polemica sulle dosi di vaccino aggiuntive ottenute dalla Germania.

L’accordo di acquisto anticipato con BioNTech e Pfizer, ha precisato il portavoce, “ha riservato 200 milioni di dosi del vaccino per i cittadini europei, offrendo l’opzione di comprare fino a 100 milioni di dosi aggiuntive”.

Questa opzione è stata attivata proprio ieri, lunedì 28 dicembre, estendendo l’acquisto a tutte e 100 milioni le dosi ulteriori.

Germania si stacca da Ue su vaccino? Cosa è successo davvero

Il punto di partenza per l’allocazione delle dosi agli Stati membri è la chiave di distribuzione, basata sulla popolazione”, spiega il portavoce. Gli abitanti di un Paese, dunque, sono solo il punto di partenza: sono poi concessi “possibili aggiustamenti tra gli Stati membri, a seconda dei loro bisogni e delle loro richieste”.

Alcuni Stati, infatti, “potrebbero essere interessati ad avere più dosi, mentre altri potrebbero non esserlo”. La Germania, in pratica, ha sì opzionato dosi aggiuntive, ma sempre all’interno del quadro europeo. Alcuni Paesi, probabilmente, non sono interessati ad acquistare altre dosi del vaccino Pfizer perché è più costoso, o perché altri presto o tardi riceveranno l’autorizzazione all’uso d’emergenza.

Quanto paga i vaccini la Ue

Secondo i prezzi diffusi questo mese su Twitter dalla sottosegretaria belga Eva de Bleeker - mai confermati ma nemmeno smentiti dalla Commissione - il vaccino Pfizer/BioNTech costa all’Ue 12 euro a dose (per 300 milioni di dosi circa), quello Moderna poco meno di 15 euro (per 160 milioni di dosi). Il meno costoso è il vaccino prodotto da Oxford e AstraZeneca (soltanto 1,78 euro a dose), quello su cui il Governo italiano ha puntato di più commissionando 40 milioni di dosi e che sarà quindi somministrato a un terzo degli italiani.

In totale, l’Ue ha ordinato da AstraZeneca 400 milioni di dosi. Il vaccino, tuttavia, difficilmente otterrà l’approvazione di Ema, agenzia europea del farmaco, prima di febbraio.

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