Vaccino Covid, l’Africa è ferma: costi troppo alti, si guarda a Cina e Russia

Alessandro Cipolla

05/01/2021

06/07/2021 - 17:04

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In Africa le varie campagne per il vaccino anti-Covid sono ancora ferme: costi troppo alti, così diversi Paesi stanno stringendo accordi con Russia e Cina che così puntano a rafforzare il loro ruolo nel continente.

A che punto è la situazione in Africa per quanto riguarda il vaccino anti-Covid? Fin dallo scoppio della pandemia l’Oms ha auspicato una ampia condivisione dei vari sieri una volta elaborati, ma a quanto pare in questa prima fase il mondo sta andando a due velocità.

Da una parte ci sono le super potenze che hanno già avviato la loro campagna vaccinale, accaparrandosi subito gran parte delle dosi disponibili, mentre in Africa e gran parte dell’Asia sarebbe ancora tutto fermo.

Il primo grande ostacolo è quello dei costi: per raggiungere una sorta di immunità di gregge in Africa vaccinando il 60% della popolazione (1,5 miliardi di dosi), servirà un esborso stimato tra gli 8 e i 16 miliardi di dollari, senza contare le spese strutturali per la somministrazione.

Ecco perché sono già diversi i Paesi ad aver stretto degli accordi con la Russia e la Cina per avere i loro vaccini a disposizione, con Mosca e Pechino che così potrebbero al tempo stesso aumentare la loro influenza nel continente africano.

La situazione vaccini anti-Covid in Africa

Al momento sul fronte Covid si sente parlare dell’Africa soprattutto per quanto riguarda la variante sudafricana, uno dei nuovi spauracchi sanitari, mentre sul tema del vaccino tutto sembrerebbe tacere.

Del resto stando al sito Our World in Data, finora non un solo vaccino sarebbe stato ancora somministrato nel continente africano, con soltanto il Marocco che a fine anno ha annunciato l’inizio di una campagna vaccinale.

Di recente sono stati siglati però alcuni accordi: l’Algeria e la Guinea avrebbero ordinato lo Sputnik V, il vaccino made in Russia, mentre l’Egitto e il Marocco avrebbero puntato sui sieri elaborati dalle aziende cinesi.

Senza dubbio la questione dei vaccini sarà un ulteriore modo per Cina e Russia di rafforzare la propria influenza in Africa, iniziata prima della pandemia con svariati accordi economici che ora potrebbero essere allargati anche alla sfera sanitaria.

Stando ai dati ufficiali forniti dai vari governi, in totale in Africa finora si sarebbero riscontrati oltre 2,6 milioni casi e 63.000 morti, con il Sudafrica (1 milione di contagi e 27.000 decessi) che è il paese più colpito seguito da Marocco ed Egitto.

Tolto il Sudafrica, si tratta di numeri inferiori al resto del mondo: a incidere potrebbe essere stata la bassa età media dei Paesi africani e le condizioni climatiche, ma i dati sono da prendere con le molle visto che in molte zone è materialmente impossibile diagnosticare eventuali casi di Covid.

A prescindere dall’andamento del contagio, senza una svolta con magari un intervento diretto dell’Oms, l’Africa rischia di essere l’ultimo continente a essere vaccinato nonostante la volontà iniziale dell’Occidente di non lasciare nessuno indietro.

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