Vaccino Covid, il 40% di chi lavora nella sanità non vuole farlo. Succede nel Regno Unito

Martino Grassi

14 Dicembre 2020 - 13:27

14 Dicembre 2020 - 15:03

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Il 40% delle persone che lavorano nella sanità nel Regno Unito non hanno intenzione di sottoporsi al vaccino, questa scelta potrebbe avere delle gravi ripercussioni in alcuni contesti.

Vaccino Covid, il 40% di chi lavora nella sanità non vuole farlo. Succede nel Regno Unito

Il 40% degli operatori sanitari non vuole farsi somministrare il vaccino contro il Covid nel Regno Unito. A riferirlo è Nadra Ahmed, presidente della National Care Association, precisando che il restante 60% invece è molto ansioso di sottoporsi all’immunizzazione.

Il Regno Unito è uno dei primi Paesi che ha dato il via alla vaccinazione di massa lo scorso 8 dicembre, somministrando il primo vaccino ad una donna novantenne originaria dell’Irlanda del Nord, seguendo una scala gerarchica che vede ai vertici le persone fragili, come gli anziani e gli operatori della sanità.

Vaccino Covid, il 40% degli operatori nella sanità non vuole farlo

“Sappiamo che tra il 50 e il 60% del personale sanitario dice che si sottoporrà sicuramente al vaccino e che è molto desideroso di farlo. Tra il 17 e il 20% circa del personale afferma di non volersi sottoporre alla vaccinazione, e poi c’è il resto che aspetta di vedere”, ha affermato Ahmed alla BBC Radio 4, evidenziando come un potenziale 40% del personale sanitario britannico non abbia intenzione di sottoporsi al vaccino.

Si tratta di una percentuale molto alta di persone, tuttavia il presidente della National Care Association si è detta fiduciosa per il futuro, sostenendo che le gente inizierà a cambiare idea man mano che il vaccino sarà più facilmente disponibile. Al momento infatti sembra che tra le persone prevalga la paura, dovuta soprattutto ad una mancanza di informazioni.

Il fatto che non tutti vogliano sottoporsi al vaccino, continuerà a rendere obbligatorio l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale per ancora molto tempo, ha proseguito Ahmed, andando quindi a proteggere anche i pazienti nelle strutture che hanno condizioni di salute non compatibili con una vaccinazione.

Le possibili ripercussioni della mancata vaccinazione

Un numero decisamente alto di persone, operanti nei servizi sanitari, sembrerebbe non essere intenzionata a sottoporsi alla vaccinazione contro il coronavirus nel Regno Unito. Questa situazione potrebbe avere anche delle gravi ripercussioni soprattutto in determinati contesti, come quelli delle case di riposo.

Un direttore di RSA, si è dichiarato spaventato del fatto che i suoi operatori possano rifiutarsi di sottoporsi alla vaccinazione: “Se dovessimo arrivare a una situazione in cui, diciamo, metà del mio staff non fosse vaccinato, penso che dovremmo rivelarlo, non solo ai familiari, ma anche alle autorità locali. Se l’anno prossimo qualcuno prenderà il Covid nella mia struttura a causa di un membro del personale non vaccinato, chi sarà responsabile di questo? Sono io o il mio dipendente? O il governo per non averlo reso obbligatorio?”, ha concluso.

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