Uso contante oltre il limite, più di 30 milioni di segnalazioni all’UIF

Rosaria Imparato

19 Settembre 2019 - 15:30

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Alla UIF sono arrivate più di 30 milioni di segnalazioni per uso contante al di sopra del limite di 10.000 euro. Dal 1° settembre è partito l’obbligo di invio di comunicazioni oggettive per banche e Poste.

All’Unità di Informazione Finanziaria sono arrivate oltre 30 milioni di segnalazioni per uso contante al di sopra del limite di 10.000 euro.

Dal 1° settembre è infatti entrato in vigore l’obbligo per banche e Poste di inviare una comunicazione oggettiva in caso di prelievo o versamento superiore a 10.000 euro al mese.

Claudio Clemente, il direttore dell’UIF, ha fornito alcuni dati il 18 settembre 2019 durante l’audizione formale sulla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo presso le Commissioni di giustizia, finanze e politiche UE di Camera e Senato.

Le segnalazioni ricevute dall’UIF saranno integrate alle comunicazioni oggettive sul contante, che insieme forniranno alla Guardia di Finanza un database ricco di informazioni.

Uso contante oltre il limite, 30 milioni di segnalazioni ricevute dall’UIF

L’obbligo per banche e Poste di inviare comunicazioni oggettive in caso di prelievo o versamento superiore a 10.000 euro al mese è iniziato dal 1° settembre, e nonostante il mese sia ancora in corso, sono arrivate all’UIF oltre 30 milioni di segnalazioni.

C’è da dire che le segnalazioni di settembre per uso sospetto di contante non riguardano solo il mese in corso, ma interessano i movimenti dei 4 mesi precedenti.

Nel mirino dunque le operazioni oltre il limite di 10.000 euro (ma anche le operazioni singole uguali o superiori a 1.000 euro se nel complesso raggiungono il limite dei 10.000 euro).

I dati ricevuti dalla UIF andranno ad integrare le cosiddette SOS, cioè le Segnalazioni di Operazioni Sospette, a cui ha accesso anche la Guardia di Finanza.

Il database congiunto Guardia di Finanza/Agenzia delle Entrate è la Superanagrafe, grazie al quale il Fisco può controllare i conti correnti delle persone fisiche.

Questo quanto emerso dall’audizione sulla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo di Claudio Clemente, il direttore dell’UIF, che si è svolta il 18 settembre 2019 presso le Commissioni di giustizia, finanze e politiche UE di Camera e Senato.

Le operazioni sospette sulle operazioni antiriciclaggio ricevute prima della costituzione dell’Unità di Informazione Finanziaria di Bankitalia erano circa 12.000: un netto incremento che porterà ad un aumento dei controlli anche da parte della Guardia di Finanza.

Uso contante, segnalazioni alla UIF anche da parte dei professionisti

Le 30 milioni di segnalazioni arrivate alla UIF non sono soltanto da parte di banche e Poste, ma anche da commercialisti, notai e persino le sale da gioco hanno contribuito.

I notai, secondo i dati forniti da Claudio Clemente, hanno inviato circa 4.000 segnalazioni l’anno, contro le circa 5.000 fornite dalle sale da gioco.

Sono proprio gli operatori finanziari a fornire la maggior parte delle segnalazioni, circa il 70%: il loro è un contributo importante, in quanto soggetti che fanno da intermediari tra il lecito e l’illecito.

Naturalmente l’accesso alle informazioni fornite all’interno delle segnalazioni è ristretto, e avviene solo quando c’è un riscontro con le segnalazioni di operazioni sospette.

[Nel mirino anche le criptovalute: è stato ampliato il numero di operatori destinatari dell’obbligo antiriciclaggio, quindi non solo gli exchanger ma anche i prestatori di servizi di portafoglio digitale e chi emette o trasferisce valute virtuali.

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