USA, cosa succede? Assalto dei pro-Trump: 4 morti, Biden proclamato presidente. Aggiornamento in DIRETTA

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Usa nel caos dopo l’assalto al Congresso di un folto gruppo di militanti pro-Trump: al momento si contano 4 morti e una cinquantina di arrestati, ma sono roventi le polemiche per le parole del taycoon e per l’inadeguatezza della polizia.

Assalto dei sostenitori di Donald Trump al Congresso: l’ultimo bilancio del capo della polizia di Washington parla di 4 manifestanti morti, 14 feriti tra le forze dell’ordine di cui uno grave dopo essere stato raggiunto da un proiettile e 52 persone arrestate per porto d’armi e per avere violato il coprifuoco in vigore.

Il Congresso alla fine ha ripreso i suoi lavori che erano stati interrotti dall irruzione dei manifestanti, con Joe Biden che è stato adesso proclamato 46esimo presidente degli Stati Uniti.

Nella giornata di ieri riportare un sostanziale ordine a Capitol Hill è stato necessario l’arrivo delle Forze speciali dell’esercito e della Guardia Nazionale, che inspiegabilmente non era già stata dispiegata viste le premesse, ma in molti accusano Trump di avere fomentato i manifestanti con le sue parole visto che neanche dopo l’assalto il Presidente ha abbassato i toni: “Questo succede se una vittoria è strappata ai patrioti”.

Infuriano nel frattempo le polemiche anche sull’operato della polizia a Washington, con un video diventato subito virale su Twitter che mostrera come le transenne sarebbero state aperte da alcuni agenti permettendo così l’assalto ai manifestanti.

le cronache di questa incredibile giornata raccontano di un’inaudita escalation delle tensioni, con i rivoltosi armati pro-Trump che sono riusciti a irrompere all’interno delle istituzioni democratiche interrompendo il dibattito parlamentare sui voti.

Una di loro è stata colpita da un colpo d’arma da fuoco esploso dalla polizia e in seguito è morta per le ferite. Il bilancio però adesso si sarebbe aggravato.

Le aule sono state evacuate, mentre gruppi di manifestanti entravano nelle aule della Camera e del Senato. I parlamentari sono stati costretti a rifugiarsi sotto ai banchi mentre veniva richiesto l’intervento della guardia nazionale.

Donald Trump, che ora rischia la rimozione, ha rivolto dei timidi e tardivi appelli ai rivoltosi chiedendo loro di rimanere pacifici senza però condannare duramente l’accaduto. I suoi interventi hanno tuttavia, probabilmente, ottenuto l’effetto opposto. Si sono verificati violenti scontri fra polizia e manifestanti.

Le speranze di restare in sella per il tycoon si erano praticamente azzerate prima dell’esplosione delle violenze, vista la vittoria al ballottaggio in Georgia anche del secondo candidato democratico, Jon Ossoff.

Money.it seguirà live l’evento su questa pagina, con aggiornamenti in diretta dagli Stati Uniti.

Rivolta dei pro-Trump: cosa è accaduto al Congresso

Situazione senza precedenti negli Stati Uniti. Doveva essere una semplice ratifica della vittoria dei Democratici guidati da Joe Biden e Kamala Harris, si è trasformata in quella che alcuni definiscono «insurrezione».

La situazione prometteva di essere incandescente, con la concomitanza dell’importante conteggio in Georgia, ma non fino a questo punto. La scintilla si è scatenata dopo che Ted Cruz e altri Repubblicani hanno presentato un’obiezione ai voti ottenuti da Biden in Arizona.

A quel punto il vice di Trump, Mike Pence, ha dichiarato di volere rimanere imparziale e di non avere intenzione di invalidare i voti. Tuttavia la seduta è stata sospesa, per permettere alle singole Camere di prendere le proprie decisioni.

Ma la discussione è stata presto interrotta dalla violenza dei manifestanti, alcuni dei quali erano armati, che sono riusciti a irrompere nell’edificio. Le forze dell’ordine sono intervenute per riportare l’ordine, e sono stati esplosi colpi d’arma da fuoco all’interno dell’aula della Camera.

Furioso il senatore Mitt Romney, che rivolgendosi a Ted Cruz e allo stesso Trump avrebbe detto: “Questo è quello che ottenete. Questo è quello che ha provocato il presidente oggi, un’insurrezione”.

Caos a Washington: la diretta live

Ore 10:14 - Biden proclamato presidente

Il Congresso ha appena proclamato Joe Biden nuovo presidente degli Stati Uniti: giurerà insieme alla vice Kamala Harris il prossimo 20 gennaio.

Ore 09:36 - Trovate due bombe

Durante le ore concitate dell’assalto al congresso, la polizia avrebbe rinvenuto anche due bombe realizzate in maniera artigianale.

Ore 09:06 - Trump bloccato su Twitter e Facebook

Donald Trump è stato bloccato su Twitter e Facebook, mentre si sarebbe dimessa Stephanie Grisham, la portavoce di Melania Trump.

Ore 08:38 - Il Congresso riprende i lavori

Dopo l’assalto di ieri, il Congresso in seduta congiunta ha ripreso i suoi lavori per la ratifica dell’elezioni di Joe Biden a Presidente.

Ore 08:00 - Il bilancio è di 4 morti

L’ultimo bilancio del capo della polizia di Washington parla di 4 manifestanti morti, 14 feriti tra le forze dell’ordine di cui uno grave dopo essere stato raggiunto da un proiettile e 52 persone arrestate per porto d’armi e per avere violato il coprifuoco in vigore.

Ore 07:50 - Trump rischia la rimozione

Donald Trump adesso rischierebbe la rimozione dalla carica di Presidente prima del previsto, visto che in molti stanno facendo appello al venticinquesimo emendamento in quanto sarebbe stato “incapace ad adempiere ai poteri e ai doveri della carica

00:45 - Tweet di Trump rimossi

La maggior parte degli ultimi tweet di Trump sono stati rimossi dal social network. In uno di essi aveva parlato di «un giorno da ricordare», in un altro aveva celebrato i rivoltosi come «persone speciali».

00:40 - Pompeo, assalto inaccettabile

L’assalto al Campidoglio degli Stati Uniti di oggi è inaccettabile. L’illegalità e la ribellione - qui come nel resto del mondo - è inaccettabile. Ho viaggiato in molti Paesi e ho sempre sostenuto il diritto di ogni essere umano di protestare pacificamente per i propri principi e le proprie cause”. Lo twitta il segretario Mike Pompeo.

00:37 - Il conteggio riprenderà durante la serata

La speaker della Camera Nancy Pelosi ha detto che i parlamentari ricominceranno il conteggio del voti collegiali in serata. “Consultandoci con il Pentagono, il Dipartimento di Giustizia e con il vice presidente, abbiamo deciso che riprenderemo stanotte una volta concluse le proteste”, ha detto Pelosi.

00:30 - Scambio di colpi d’arma da fuoco all’interno della Camera

Il capo della polizia di Washington, Robert J. Contee, ha confermato lo scambio di colpi d’arma da fuoco all’interno dell’aula della Camera, scambio in seguito al quale potrebbe essere stata colpita la donna rimasta uccisa.

00:24 - VIDEO: poliziotto solo davanti ai pro-Trump

Un video mostra un poliziotto nero, lasciato solo, indietreggiare davanti ai rivoltosi mentre questi entrano nell’edificio del Campidoglio.

00:22 - VIDEO: i rivoltosi entrano nell’edificio

Un nuovo video mostra i rivoltosi entrare tranquillamente nell’edificio del Congresso senza l’opposizione delle forze dell’ordine.

00:19 - Trump: “Ricordate questo giorno”

Questo è quello che succede quando una sacra vittoria elettorale di misura viene strappata, senza cerimonie e malignamente, ai grandi patrimoni che sono stati trattati male per così tanto tempo. Andate a casa con amore e in pace. Ricordate questo giorno per sempre!”, scrive Trump in un tweet con un tono che celebra le violenze.

00:16 - L’edificio del Congresso è al sicuro

Ore dopo l’irruzione di un gruppo di rivoltosi pro-Trump, l’edificio del Congresso è stato finalmente dichiarato sicuro dall’esercito.

00:08 - Sindacato di polizia chiede a Trump di intervenire

Il sindacato di polizia National Fraternal Order of Police ha chiesto a Trump di intervenire. “Le immagini che arrivano oggi dall’United State Capitol Building spezzano il cuore di ogni americano. Facciamo appello al presidente Donald Trump di costringere con la forza i dimostranti a fermare la loro attività illegale, di arrendersi e disperdersi”.

00:04 - Una vittima confermata

Diversi funzionari delle forze dell’ordine hanno confermato a NBC News che la donna è morta. L’identità della vittima non è stata rivelata.

23:59 - Cinque armi sequestrate, 13 arresti

La polizia ha detto di aver sequestrato cinque armi e di aver arrestato 13 persone nell’ambito delle proteste pro-Trump. Dopo l’uso del gas lacrimogeno, sembra che i manifestanti stiano lentamente cominciando a disperdersi.

23:55 - Donna ferita al collo forse morta

Sembra che ci sia stata una prima vittima. Sarebbe la donna che, dopo essersi infiltrata insieme ad altri rivoltosi nell’aula della Camera, era stata ferita al collo da un colpo d’arma da fuoco.

23:53 - Selfie della polizia con i rivoltosi

Alcune immagini mostrano la polizia e i rivoltosi farsi selfie assieme.

23:50 - Rivoltosi scalano le mura del Campidoglio
23:43 - Invocato il 25esimo emendamento

Un gruppo di aziende affiliate ai Repubblicani hanno chiesto a Pence di invocare il 25esimo emendamento, che prevede la rimozione del presidente degli Stati Uniti quando questi è incapace di assolvere ai propri poteri. Trump verrebbe quindi sostituito da Pence, ma queste eventualità è improbabile.

23:40 - Non si sa quando ricomincerà il conteggio

Un portavoce di Mitch McConnell ha detto che i Repubblicani non sanno quando ricomincerà il conteggio dei voti elettorali.

23:30 - Un cappio viene eretto a Capitol Hill
23:24 - Complicità della polizia?

Un video registrato su TikTok mostra la polizia rimuovere gli ostacoli per permettere l’ingresso dei rivoltosi a Capitol Hill.

23:22 - Attaccati giornalisti

I rivoltosi hanno attaccato le troupe televisive, colpendo operatori e attrezzature con calci e bandiere. I media sono stati uno dei bersagli preferiti da parte di Trump in questi quattro anni.

23:00 - Bandiera confederata alla Camera
22:46 - Conte: violenza è incompatibile con democrazia

Il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte ha detto che sta seguendo “con grande preoccupazione quanto sta accadendo a Washington”.

22:30 - Trump pubblica video

Trump ha gettato benzina sul fuoco con un video: “So che provate dolore, che siete feriti. Abbiamo avuto un’elezione che ci è stata rubata. E lo sanno tutti, soprattutto dall’altra parte. Ma adesso dovete andare a casa. Dobbiamo ristabilire la legge e l’ordine e rispettare le forze dell’ordine, non vogliamo che qualcuno si faccia male. È un periodo molto difficile, non è mai successo che ci portassero via la vittoria. È stata un’elezione fraudolenta [...] ma abbiamo bisogno di pace. Andate a casa”.

22:20 - Biden, è insurrezione

Questa non è una protesta, è un’insurrezione”, ha detto Joe Biden condannando le violenze.

22:00 - Trovato un esplosivo

Nei pressi del Campidoglio è stato trovato almeno un esplosivo improvvisato, hanno comunicato le forze dell’ordine. Sulla vicenda indaga l’FBI.

21:43 - Enorme mobilitazione di forze di polizia

Stanno arrivando in Campidoglio le forze di polizia provenienti dalla Virginia e dal Maryland. Il Washington Post comunica che è stata attivata l’intera guardia nazionale del District Columbia.

21:40 - Donna colpita da colpi di pistola

Secondo la CNN una donna è stata colpita al petto da colpi di pistola ed è ora in condizioni critiche.

21:30 - Pelosi e Harris al sicuro

La speaker della Camera Nancy Pelosi e la vicepresidente eletta Kamala Harris sono al sicuro, hanno comunicato le forze di sicurezza.

21:13 - Trump, siamo il partito dell’ordine

Mentre si verifica l’escalation delle violenze, Trump twitta: “Chiedo a tutti coloro che sono nella capitale degli USA di rimanere pacifici. Nessuna violenza! Ricordate, NOI siamo il partito della Legge e dell’Ordine - rispettate la Legge e i nostri grandi uomini e donne in blue. Grazie!”.

21:00 - Estratte pistole alla Camera

Le forze di sicurezza hanno estratto le pistole alla Camera per disperdere i manifestanti. Sarebbero stati esplosi colpi di pistola.

20:59 - VIDEO: rivoltosi in Senato

Un video mostra l’ingresso dei rivoltosi al Senato degli Stati Uniti.

20:47 - Rappresentanti sotto ai banchi

Ai membri del Congresso è stato chiesto di mettersi sotto ai banchi. Situazione incandescente.

20:40 - Trump chiede ai manifestanti di rimanere pacifici

Con un tweet, il presidente Trump ha chiesto ai manifestanti di rimanere pacifici e supportare la polizia. “Sono davvero dalla parte del nostro Paese”.

20:39 - Trump dà la colpa a Pence

Donald Trump ha detto che il suo vice Mike Pence non ha avuto il coraggio di certificare «i fatti». Il riferimento è alla presunta frode elettorale, della quale però, ricordiamo, non sono mai state presentate prove.

20:38 - Coprifuoco a Washington

La sindaca di Washington ha imposto il coprifuoco dalle 18 di sera.

20:35 - Richiesto intervento guardia nazionale

La sindaca di Washington ha richiesto l’intervento della Guardia Nazionale.

20:27 - Campidoglio infiltrato

La seduta in entrambe le aule è stata interrotta mentre i relatori stavano parlando. Ai politici è stato chiesto di rientrare nei propri uffici. Secondo la polizia qualcuno è riuscito a infiltrarsi nell’edificio.

20:25 - Sedute nelle aule sospese

Le sedute in Camera e Senato sono state sospese, anche a causa dei disordini provocati dai manifestanti.

20:20 - Diffusi verbali Fed

Diffusi i verbali Fed. Sembra improbabile un cambio di ritmo nell’acquisto di asset da parte della Banca Centrale.

19:50 - Parlamentare democratica evacuata

Una parlamentare democratica è stata evacuata dal suo ufficio per via dei disordini all’esterno.

19:40 - Supporter di Trump tentano di entrare nel Congresso

Migliaia di sostenitori di Trump sono ancora radunati a Washington. Alcuni di loro hanno tentato di fare irruzione nel palazzo. Delle zone sono state contingentate.

19:35 - McConnell: non ci sono abbastanza prove

Secondo il repubblicano Mitch McConnell non ci sono abbastanza prove sulla truffa elettorale, e il Senato non ha il potere di ribaltare il risultato.

19:20 - Pence non invaliderà i voti

In un comunicato, Pence fa sapere che non invaliderà i voti dei grandi elettori, ma al tempo stesso accoglierà le obiezioni. In sostanza, Pence ha rifiutato l’appello di Trump affinché sovverti il risultato delle elezioni.

19:17 - Seduta sospesa

A pochi minuti dall’inizio del conteggio, la seduta è stata già sospesa a causa dell’obiezione presentata dai Repubblicani. Ora Senatori e Deputati si riuniranno nelle rispettive aule per deliberare.

19:15 - Arizona a Biden

Inizia la contestazione da parte dei Repubblicani. L’Arizona è uno degli stati più contestati. Ted Cruz ha presentato l’obiezione ai voti di Biden nello Stato.

19:14 - Alabama e Alaska a Trump

Alabama e Alaska vanno a Trump e Pence. Nessuna sorpresa.

19:11 - Pence: non ci sarà una discussione

Un parlamentare chiede come potranno essere presentate obiezioni se alcuni congressmen sono fuori dall’aula a causa delle restrizioni anti-Covid. Pence risponde che non ce ne sarà bisogno, perché non ci sarà discussione.

19:09 - Mike Pence è in piedi

Il conteggio è iniziale. Mike Pence ha specificato che la conta inizierà in ordine alfabetico, quindi dall’Alabama.

19:05 - La conta dei voti sta per iniziare

Sembra che si stiano ultimando i preparativi per la conta dei voti. Trump non ha ancora finito il suo comizio e continua a parlare delle “elezioni più corrotte degli Stati Uniti, forse anche del mondo”.

18:55 - Garland sarà procuratore generale di Biden

Secondo Politico, Joe Biden ha selezionato il suo procuratore generale, l’equivalente del nostro ministro della Giustizia: sarà il giudice Merrick Garland, la cui nomina alla Corte Suprema a opera di Obama fu bloccata dal Senato nel 2016.

18:45 - Proud Boys marciano a Washington

Il gruppo dei Proud Boys, fra i più estremisti sostenitori di Trump, sono stati visti marciare davanti al Campidoglio.

18:30 - Ancora presto per parlare di vittoria di Ossoff

Secondo i principali media americani la battaglia per il secondo seggio in Georgia è ancora testa a testa.

18:16 - Trump: la stampa è il più grande problema del Paese

Secondo Trump la stampa statunitense è il più grande problema del Paese. Il presidente continua a fare appello a Mike Pence, che però nell’imminente conteggio ha soltanto un ruolo cerimoniale.

18:15 - Per i Dem la priorità saranno gli assegni da 2.000 dollari

Chuck Schumer ha detto che, se Ossoff vince la corsa al senato, una delle sue prime priorità come leader della maggioranza sarà il ristoro Covid da 2.000 dollari.

18:00 - Trump in comizio da Washington

Una cosa è certa: per Donald Trump la campagna elettorale non è finita. Il presidente sta tenendo un comizio davanti a una folla di persone, continuando a definire Biden «un perdente che ha vinto» grazie a una truffa elettorale, “la più grande mai vista negli Stati Uniti”.

17:50 - Possibile riconteggio anche in Arizona

Il senatore James Lankford ha detto alla stampa che chiederà il riconteggio dei voti elettorali per Biden in Arizona.

17:45 - Romney critica Trump

Secondo il senatore Mitt Romney, fra i più critici del GOP nei confronti di Trump, dire alle persone che le elezioni sono truccate non è il modo migliore di farle venire a votare.

17:30 - Biden si congratula con i Dem della Georgia

Il presidente eletto Biden si è congratulato con i democratici della Georgia. Secondo alcuni il successo in Georgia è tuttavia da attribuire a Donald Trump, che avrebbe spaccato il partito repubblicano favorendo la vittoria degli avversari.

17:15 - Democratici cantano vittoria

Con la prospettiva di un Congresso e di un Governo uniti che si avvicina grazie alla vittoria di Ossoff sempre più probabili, alcuni democratici cominciano a proporre i loro piani di riforma per il futuro.

17:05 - Protesta pro-Trump da stamattina

Dalle prime ore della mattinata davanti alla Casa Bianca sono radunati centinaia di sostenitori del presidente uscente. Fra le varie canzoni scelte come colonna sonora della protesta spicca «My heart will go on» di Celine Dion, dal film Titanic.

17:00 - Manca poco all’inizio del conteggio

Manca ormai un’ora all’inizio del conteggio dei voti che dovrebbe ratificare la vittoria di Biden.

Congresso USA: conto dei voti oggi, cosa significa?

L’ultimo passo per certificare il prossimo presidente degli Stati Uniti sta per essere compiuto, con il mondo intero che guarda gli USA con interesse.

Il conteggio dei voti - contestati sin da subito da Trump - avrà luogo presso il Collegio elettorale del Congresso e potrebbe essere un processo molto più lungo e controverso di quanto ci si aspetta.

Cosa sta per accadere negli USA con questa procedura, costituzionalmente legittima?

Secondo la legge federale, il 6 gennaio è la data in cui i voti che determinano il prossimo presidente vengono conteggiati in una sessione congiunta del Congresso. Il processo è presieduto dal presidente del Senato, in questo caso il vicepresidente Mike Pence.

Il vicepresidente apre i certificati sigillati provenienti da ogni Stato e contenenti la conta dei voti in rigoroso ordine alfabetico e li passa a uno dei quattro scrutatori - un repubblicano e un democratico di ciascuna camera del Congresso - che esaminano i certificati e annunciano i voti degli Stati.

Il processo continua senza interruzioni fino a quando tutti i voti non vengono annunciati e conteggiati, a meno che non ci sia un’obiezione riconosciuta. Perché quest’ultima possa essere presa in considerazione, ci deve essere un documento scritto firmato da almeno un membro della Camera e uno del Senato che comunica l’obiezione.

Se c’è un’obiezione riconosciuta, il conteggio dei voti viene interrotto mentre entrambe le Camere si separano e hanno tempo fino a due ore per un dibattito. Quindi votano per sostenere o respingere l’obiezione.

Affinché il voto di uno stato venga respinto - cosa che non è accaduta da quando la legge sul conteggio elettorale è stata approvata oltre 130 anni fa - entrambe le Camere devono appoggiare l’obiezione a maggioranza.

Qual è la situazione di partenza? Gli elettori hanno ufficialmente espresso i loro voti il ​​14 dicembre e Joe Biden ha sconfitto il presidente Donald Trump con 306 a 232, un risultato che Trump ha definito una frode visto che quando ha vinto nel 2016 aveva gli stessi numeri. A differenza di allora, però, Biden ha vinto il voto popolare, raccogliendo 7 milioni di voti in più di Trump.

Repubblicani pronti alla rivolta? Cosa aspettarsi

Membri del partito del presidente Donald Trump, i repubblicani - con una dozzina di senatori e alcuni deputati - hanno dichiarato che si opporranno ufficialmente ai risultati delle elezioni citando le accuse che il presidente ha spesso sollevato contro i risultati elettorali, che sarebbero falsati.

Il senatore del Missouri Josh Hawley è stato il primo a schierarsi in questa battaglia e il senatore Ted Cruz del Texas ha annunciato una coalizione di 11 membri aggiuntivi della Camera Alta che hanno promesso di votare contro gli elettori di almeno 6 Stati.

Tuttavia, il partito è rimasto molto diviso su questa delicata questione.
Il leader repubblicano del Senato Mitch McConnell ha esortato i suoi colleghi a non obiettare, dicendo il mese scorso in una chiamata privata che l’esito di tale operazione sarebbe stata una catastrofe per loro.

Anche molti altri repubblicani del Senato hanno criticato questo sforzo, tra cui il senatore del Texas John Cornyn e quello del South Dakota John Thune, il repubblicano n.2 della Camera Alta. Domenica 3 gennaio, il senatore del Nebraska Ben Sasse ha detto che la sfida “è negativa per il Paese e per il partito”.

Resta quindi da capire quali prove possiedono i repubblicani pronti alla rivolta. Non si escludono sorprese.

Conto dei voti oggi: cosa accadrà?

Sono diversi gli analisti e gli osservatori che valutano una sconfitta già in partenza per i repubblicani.

A smorzare lo slancio dei sostenitori di Trump ci sarebbe la scarsità di prove delle frodi annunciate.

Le affermazioni del tycoon e dei suoi alleati insistono sul fatto che negli stati altalenanti Biden ha vinto con elezioni truccate da macchine per cambiare voto, elettori registrati ma deceduti, votazioni irregolari e modifiche improprie alle regole.

I funzionari elettorali hanno condotto riconteggi e verifiche in molti degli Stati di cui Trump si è lamentato, e autorità federali e statali così come i tribunali non hanno trovato prove di frodi diffuse, ma hanno ripetutamente smascherato le affermazioni, le congetture e le teorie legali degli alleati di Trump.

I repubblicani, comunque, provano l’impresa, forse con nuovi indizi. Cosa accadrà oggi negli USA? Biden resterà ancora “sospeso”?

Aggiornamenti in diretta sull’evento del Congresso in questa pagina di Money.it.

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